Terza Conferenza Nazionale DTT DGTVi Torino Rileggi la diretta dei due giorni

Terza Conferenza Nazionale DTT DGTVi Torino Rileggi la diretta dei due giorni

News inserita da:

Fonte: Digital-Sat / Manualepraticodtt.it (live)

D
Digitale Terrestre
  sabato, 01 dicembre 2007
 00:00

Venerdì 30 e Sabato 1, il Lingotto di Torino ospita la Terza Conferenza Nazionale del Digitale Terrestre 'Il Futuro è adesso' organizzata dal consorzio DGTVi che vedrà la partecipazione dei principali operatori del panorama italiano della televisione dtt [clicca qui per vedere il programma]

Libro DTT CopertinaDigital-Sat.it sarà presente all'evento con il nostro Michele Cristiani (Ercolino) e riporterà il live blogging del sito manualepraticodtt.it grazie alla collaborazione di Roberto Borroni e Davide Turi autori del libro 'La Tv Digitale Terrestre' [leggi qui la nostra recensione]

Vi suggeriamo di recarvi anche sul sito ufficiale del manuale sopracitato (i cui commenti sono qui) dove continuerete a trovare anche nei prossimi giorni le ultime notizie sul mondo del digitale terrestre italiano ed estero.

Per confrontarsi di tutto ciò che verrà detto all'evento torinese, l'appuntamento si sposta all'interno di Digital-Forum dove è già attiva una discussione che raccoglierà tutti i vostri pareri e commenti.

Simone Rossi
per "Digital-Sat.it"

Si ringraziano per la realizzazione della diretta 
su "Manualepraticodtt.it"
Roberto Borroni e Davide Turi

Inviato a Torino per
Digital-Sat / Digital-Forum
Michele Cristiani (Ercolino)

Aggiornamenti in tempo reale
su Digital-Sat
: Simone Rossi

Assistente: Mattia Vianello

DIRETTA SCRITTA DI SABATO 1 DICEMBRE - 2° GIORNATA 

  • 13.48 Si conclude anche la seconda giornata del III convegno Nazionale della Televisione Digitale Terrestre, ringraziamo tutti voi lettori e gli autori di Manualepraticodtt.it per la preziosa collaborazione, ci diamo appuntamento alle prossime iniziative di Digital-Sat.it
  • 13.12 Il processo di transizione al digitale terrestre deve superare importanti incognite: rendere possibile l’intesa sulle frequenze, lavorare sui contenuti e sulle importanti sperimentazioni già avviate. Con l’obiettivo di affrontare positivamente la sfida che ci si pone di fronte nei prossimi anni.
  • 13.10 I requisiti di base di questa operazione saranno il fatto che chi oggi trasmette non venga penalizzato, ma anzi, se possibile, faccia qualcosa di più e che si produca un dividendo per rafforzare gli attori esistenti o per farne entrare di nuovi. L’esistente come proprietà immutabile non può essere un presupposto per il tavolo di lavoro.
  • 13.08 La seconda tappa è il nodo delle frequenze della Sardegna, perchè in mancanza di leggi specifiche si dovrà procedere tramite intese, lavorare su tavoli nei quali cercare di comporre i rispettivi interessi degli operatori.
  • 13.07 Il Piemonte spegnerà l’analogico nel 2011: questo è il segnale di un processo certo.
  • 13.06 Per concludere, alla luce di questo bilancio è chiara la strada da intraprendere nei prossimi mesi. La prima tappa è quella di prendere decisioni formali, come ad esempio la firma dei protocolli con la Regione Piemonte e la Provincia di Trento.
  • 13.04 Se paragonati agli ascolti dei canali di SKY, Boing e Rai Gulp hanno numeri assolutamente incoraggianti. Il 2008 può essere l’anno della svolta, della crescita graduale degli ascolti dei programmi esclusivi per la tv digitale terrestre. Il Governo può essere stimolo, ma la palla è nelle mani dei broadcaster.
  • 13.02 Se pensiamo alla promozione delle offerte sulla IPTV, che ha utenza limitata, il Ministro si chiede perchè non venga fatta la pubblicità di Abatantuono e Valentino Rossi anche per la tv digitale terrestre.
  • 13.00 Qualcosa si sta muovendo in questo senso. Ci sono i due nuovi canali free di Mediaset, il nuovo piano industriale della Rai, le pay tv. Questi segnali positivi dovrebbero tradursi nel recupero dello spirito di Napoli, dovrebbero cominciare a fare massa critica affinchè si arrivi alla promozione unitaria di queste offerte. Oppure che la promozione se la faccia ognuno in casa propria, basta che la si faccia.
  • 12.58 Senza i contenuti, la nostra transizione farà fatica. In Italia la percentale di telespettatori che usano la tv digitale è il del 17%. Di questi, il 14% guarda la tv satellitare. Molti hanno i tv digitali, hanno il decoder, ma non li usano. In sardegna invece, la percentuale è al 51% perchè la si sono trasferite le reti, ci sono i contenuti.
  • 12.56 Il secondo problema che il sistema ha è quello dei contenuti della tv digitale. Ma stiamo recuperando, anche se a Napoli si era parlato del lancio di una Freeview italiana, un progetto ambizioso che però non è stato proseguito. Tivù era un sogno, avrebbe potuto trainare la transizione, ed ha fatto si che parecchi decoder rimanessero non installati.
  • 12.54 La legge produrrà una prima apertura del mercato, alla quale poi seguirà quella prodotta dalla tecnologia. Le norma contenute sono assolutamente normali e usuali. I nuovi entranti nel mercato non sono realmente tali, perchè il club degli operatori è rimasto chiuso e se non facciamo qualcosa, la procedura comunitaria di infrazione produrrà problemi molto gravi al nostro Paese.
  • 12.52 Oltre a questi risultati, abbiamo anche dei problemi. Tra le tante ci sono il ritardo nell’approvazione della legge 1825, in discussione alla Camera. Questa legge provoca un grande dibattito, ma è uno strumento difficilmente eliminabile se vogliamo dare certezze al sistema.
  • 12.51 La strada nei prossimi mesi non sarà facile, ma se tutti lavoriamo bene, nei prossimi mesi potremmo portare la Sardegna ad essere la prima, importante regione europea che passa interamente al digitale. Un risultato importantissimo.
  • 12.48 La sperimentazione delle aree all digital è un altro degli elementi che il DGTVi e Italia Digitale hanno portato a compimento. Le sperimentazioni sono andate bene, da una rilevazione della scorsa settimana in Sardegna il 51% dei sardi vede la tv attraverso piattaforma digitali.
  • 12.45 Il terzo punto all’attivo è l’aver messo in carreggiata la transizione dal punto di vista tecnologico. Nella legge Finanziaria dell’anno scorso era stata inserita la norma di incentivo sui televisori, ora abbiamo le tappe della graduale esclusione dal mercato dei televisori analogici. Dall’ottobre del prossimo anno non potranno più essere distribuiti tv senza tuner digitale, e sei mesi dopo, il 2 aprile 2009, sarà l’ultimo giorno di vendita di un televisore analogico.
  • 12.44 E’ vero che in precedenza erano state fissate altre date, ma Gentiloni non crede che all’epoca fossero state prese sul serio dagli addetti ai lavori.
  • 12.42 Il secondo punto all’attivo sono le date certe, che ora ci sono. Il 2012, data di cui il Ministro ha sempre parlato, è una data veritiera ed Europea.
  • 12.40 Dall’ultimo incontro di Napoli sono passati 15 mesi. Il primo punto all’attivo è la cabina di regia di Italia Digitale, un tavolo al quale partecipano proprio tutti gli attori del sistema, anche l’operatore satellitare e le associazioni dei consumatori. Italia Digitale cerca di fare sistema, costruendo un progetto per il Paese.
  • 12.38 Non dobbiamo affezionarci al caos delle frequenze. Il sistema riceverà dalla transizione al digitale una redistribuzione delle frequenze, con la possibilità di avere più ordine nel mercato e di consentire a soggetti che vogliano entrarci di poterlo fare.
  • 12.36 La tv gratuita non deve essere di serie B, con la serie A lasciata all’offerta a pagamento. La transizione in corso in Europa ha un grande obiettivo. Per noi in Italia è anche un’altra grande sfida, è l’occasione per cercare di uscire dal contesto della giungla delle frequenze.
  • 12.35 Il digitale terrestre ha una missione nel futuro del sistema delle comunicazioni digitali: deve essere la seconda vita della televisione generalista gratuita. 
  • 12.34 Paolo Gentiloni sale sul palco, e comincia a rispondere alle istanze presentate nel corso della tavola rotonda.
  • 12.31 Cappon chiede un po’ di sano dirigismo. Altrimenti faremo il digitale all’italiana.
  • 12.27 Confalonieri esprime la sua preoccupazione: se passa la legge Gentiloni, è un disastro. Togliere il fatturato a Mediaset non garantisce che venga redistribuito alle imprese che ci si aspetta che lo ricevano.
  • 12.26 Soprattutto le tv locali hanno bisogno di certezze per resistere fino al 2012. Giunco chiede al Ministro di avere almeno la certezza della data di switch off della Sardegna.
  • 12.23 Porta il caso di Videolina. Nel 2004 ha investito, nel 2005 ha investito, poi gli hanno detto che lo switch off non sarebbe più stato nel 2006: come fa un imprenditore, non importa se grande o piccolo, a continuare a stare sul mercato? E’ necessario rispettare una data, dare il segnale agli imprenditori che ci sono certezze e chiarezze. Tutto il mercato ne ha bisogno.
  • 12.20 Giunco dice a Confalonieri che è stufo. Mediaset supera sempre gli ostacoli, perchè sia che abbiano governi contro che a favore, il gruppo del biscione ne esce sempre in piedi mentre le tv locali sono sempre danneggiate. Alle tv locali è stato imposto di investire, e lo hanno fatto. Ma dov’è il business? Come devono fare a continuare a stare sul mercato? Come rientrare sugli importanti investimenti?
  • 12.19 Perchè il popolo italiano non ha diritto ad avere 30 o 40 canali? Che l’Italia trovi il modo di fare un progetto, perchè è il popolo che ne esce vincitore.
  • 12.16 Secondo Ben Ammar l’Italia ha il desiderio di continuare sul digitale terrestre. E la mossa di imporre che dai prossimi anni i televisori debbano avere il tuner digitale è entusiasmante, perchè testimonia che bisogna credere nel futuro sistema. Ma mentre in Italia si parla di Gentiloni 1 e Gentiloni 2, google, you tube e facebook stanno mangiando il mondo!
  • 12.13 Per Parazzini se la Gentiloni non passa, non c’è problema: si cambierà piano.
  • 12.09 Non è pentito dell’investimento, ma preoccupato. E’ urgente la definizione rapida di un piano delle frequenze e la creazione di presupposti per consentire una posizione più attiva sul mercato.
  • 12.05 Parazzini porta la posizione di Telecom Italia Media. Telecom sarebbe molto più soddisfatta se potesse vedere in modo meno incerto se avesse una maggiore visibilità sul ritorno sugli investimenti. Hanno investito moltissimo, perchè rappresentava un’occasione irripetibile per modificare la propria posizione sul mercato.
  • 12.04 Il rischio reale è che se questi temi non verranno risolti, il digitale ritarderà ancora, o forse si bloccherà del tutto.
  • 12.02 Il modo in cui vengono concepite le risorse frequenziali è fondamentale e deve essere affrontato e risolto. RAI propone una soluzione: costituire anche in Italia degli operatori, dei gestori di capacità trasmissiva, separati dai broadcaster.
  • 11.59 Uno dei maggiori problemi per la RAI è una scarsa definizione regolamentare. Ad esempio, in Europa vengono definiti gli utilizzi delle frequenze secondo logiche razionali, in Italia le sono invece percepite e considerate come beni patrimoniali.
  • 11.56 Cappon risponde all’accusa di scarsa copertura dei canali pubblici, per colpa dei quali la maggior parte rimarrebbero non installati. Anche grazie agli stanziamenti del Governo, la RAI ha esteso la copertura delle proprie reti, superando definitivamente la fase sperimentale per definire un bouquet di offerta sul digitale: 8 canali semigeneralisti e 2 in alta definizione. Rai ha già lanciato il nuovo canale Gulp che va bene, sta riorganizzando il canale RAI sport che diventerà semi-premium. E cambierà Rai news dal punto di vista editoriale dei contenuti, con offerte a mosaico che consentiranno approfondimento. Nel 2008 arriverà RAI4 e nel 2009 un nuovo canale, entrambi per giovani adulti.
  • 11.55 La legge Gasparri ha consentito l’entrata sul mercato di nuovi operatori: gruppo l’Espresso, H3G e DFree.
  • 11.53 La politica non deve avere un approccio penitenziale nei confronti delle imprese italiane. Gentiloni non deve continuare su questa linea.
  • 11.52 Il duopolio esiste perchè le imprese italiane non investono. Confalonieri esorta le imprese televisive ad investire, gli spazi poi verranno.
  • 11.50 Il digitale terrestre è stato percepito come favore a Berlusconi, per questo si allungano i tempi.
  • 11.49 Segnaliamo che è stata appena pubblicata su Digital-Sat un'intervista realizzata ieri con il direttore di Mediaset Premium, Marco Leonardi, dove si parla delle "fantastiche novità" che riguardarenno la pay di Cologno a partire da Gennaio. Per leggere l'intervista integrale, cliccate qui.
  • 11.47 Mediaset ha investito in prima persona. Se il digitale viene percepito come elemento per colpire Berlusconi, allora ad arte si fissa la data di switch off al 2012. La legge Gentiloni è un’arma politica, una pistola puntata contro l’avversario politico. Confalonieri auspica che l’Italia diventi un Paese in cui se ci sono elementi positivi vengano riconosciuti.
  • 11.46 Confalonieri esprime la posizione di Mediaset. E’ la politica che frena il sistema. Il conflitto d’interessi è sfruttato a livello politico come elemento per ostacolare la crescita.
  • 11.45 Qual’è il freno politico, economico ed industriale per non organizzare e realizzare il digitale terrestre?
  • 11.42 Ben Ammar si chiede per quale motivo in Italia non vengano assegnate risorse al digitale terrestre. Forse il DTT non è considerato come la vera evoluzione del sistema televisivo. Il digitale è un vero progetto? Quando in Italia si è deciso di costruire le autostrade, si sono fatte subito. Perchè non accade lo stesso per il DTT?
  • 11.38 Giunco risponde che il dato di fatto è la situazione di monopolio sulla pay. La politica deve compredere ed agire con decisione, per disegnare il grande nuovo contenitore del digitale terrestre, nel quale i sistemi ad accesso condizionato hanno un ruolo fondamentale.
  • 11.37 La grande opportunità che offre SKY è quella di aver consentito una scelta agli italiani, la possibilità di fruire di un’offerta televisiva diversa. SKY è la prova del fatto che in Italia il digitale terrestre deve essere accellerato, deve esserci un progetto di Paese, nè di destra nè di sinistra, che consenta al cittadino italiano di scegliere e farà vincere il contenuto.
  • 11.36 Tarak Ben Ammar ricorda che in UK il digitale terrestre ha superato SKY in termini di abbonati.
  • 11.34 La missione del digitale terrestre è di creare la possibilità che non si crei una situazione di mercato ancora più pericolosa di quella che viviamo oggi (e da 20 anni) nel sistema televisivo italiano. In questo la politica deve prendersi le proprie responsabilità.
  • 11.32 Oggi ci troviamo di fronte ad un competitore che non vende più RaiUno RaiDue e Canale5, ma vende 100 canali, con affollamenti pubblicitari identici a quelli delle tv analogiche. Non è possibile sostituire un duopolio con un ulteriore monopolio della tv a pagamento.
  • 11.30 L’ultimo grave errore che si è fatto in Italia è stato quello di pensare che per risolvere il problema del duopolio si è lasciato che si creasse un nuovo monopolio, quello dell’emittenza a pay satellitare.
  • 11.28 Maurizio Giunco spiega la sua posizione nei confronti del ruolo della tv digitale terrestre. In Italia si è creata una situazione anomala che costringe le emittenti a lavorare in un duopolio la cui esistenza è oggettiva.
  • 11.26 Molte emittenti impugneranno questo bando, e anche AerAnti Corallo lo farà. E’ necessaria una inversione di tendenza che permetta alle tv locali di competere nel nuovo scenario. Rossignoli chiede una redistribuzione delle risorse pubblicitaria e risorse per accompagnare le tv locali nelle aree all digital.
  • 11.25 Per il bando dell’assegnazione delle 114 frequenze, la preoccupazione è ancora più grande. Le tv locali sono molto critiche, perchè le frequenze assegnate sono analogiche invece che digitali e perchè le tv locali sono state escluse dall’assegnazione e perchè le frequenze previste sono quasi tutte incompatibili con le attuali legittime occupazioni delle tv locali.
  • 11.23 Perchè non veicolare anche le tv locali su base provinciale nel 40% della capacità trasmissiva dei multiplex?
  • 11.22 Le ultime azioni del Ministero sono andate contro le istanze delle tv locali, e per questo motivole associazioni si stanno anche muovendo con ricorsi.
  • 11.21 Le tv locali si sentono tagliate fuori. Possono trasmettere solo di notte, e arriveranno impreparate quando lo switch off sarà effettivamente realizzato.
  • 11.18 Rossignolidice che il presente è molto incerto. Le tv locali sono deluse e preoccupate per l’attuale situazione. Hanno chiesto e ottenuto l’autorizzazione ad accendere gli impianti DTT, hanno partecipato ai bandi CNIPA, partecipano quotidianamente all’attività del DGTVi, ma chiedono soluzione al problema che le ostacola nel trasmettere tv digitale a pieno titolo. Non dispongono di canali ridondanti, e quindi non possono trasmettere simultaneamente in analogico e digitale, e quindi se convertono la propria frequenza al digitale, perdono tutto il largo (e maggioritario) ascolto analogico.
  • 11.15 Il futuro è chiaro, il presente così così. Piroso cita una ricerca della Ipsos secondo cui ben 2.5 milioni di italiani hanno un decoder in casa, ma non lo usano. Qual’è la causa?
  • 11.12 Piroso chiama sul palco Marco Rossignoli, coordinatore di AerAnti Corallo, Tarak Ben Ammar, presidente DFree, Maurizio Giunco, presidente FRT, Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, Claudio Cappon, direttore generale della RAI, Enrico Parazzini, presidente di Telecom Italia Media
  • 11.06 Piroso annuncia che a causa del ritardo si salterà la pausa caffè. Scene di disperazione in sala.
  • 11.05 Trento cercherà di essere un piccolo laboratorio di innovazione. Dellai ringrazia e saluta.
  • 11.04 La provincia partirà da subito a progettare i servizi che saranno forniti alla popolazione, con attenzione alla maggiore apertura della pubblica amministrazione ai cittadini. Lo strumento sarà utilizzato soprattutto per la diffusione della cultura locale, per costruire dal basso la nuova idea di democrazia digitale.
  • 11.03 La provincia di Trento è particolare, ha i poteri di una regione a statuto speciale ed è attenta alle sfide dell’innovazione.
  • 11.02 Mercedes Bresso ringrazia e lascia il posto a Lorenzo Dellai.
  • 11.00 I servizi interattivi saranno al centro delle possibilità offerte dal digitale. Saranno coinvolte anche le tv locali, per la loro capacità di costruire un rapporto diretto con la popolazione.
  • 10.59 Fra il 2009 ed il 2011 anche le altre province effettueranno la transizione. Per il Piemonte è una sfida, è la prima grande regione ad effettuare la transizione al digitale terrestre. Una sfida che porta grandi opportunità per le imprese regionali ed è un ponte verso l’Europa.
  • 10.58 Le due province di Torino e Cuneo arriveranno alla transizione al digitale nel 2009.
  • 10.57 Mercedes Bresso prende la parola. La presidente ringrazia il Ministro per la rapidità con cui ha accettato la candidatura della Regione ad essere una delle prossime regioni all digital.
  • 10.53 Lorenzo Dellai, presidente della provincia autonoma di Trento, e Mercedes Bresso, presidente della Regione Piemonte ed il Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni firmano il il protocollo d’intesa con il Ministero delle Comunicazioni per la transizione al sistema digitale terrestre.
  • 10.52 Salgono sul palco i firmatari dei protocolli.
  • 10.50 Viene portato sul palco un tavolo e prede la parola Piero De Chiara.
  • 10.47 Parte il filmato che riassume le tappe fondamentali dello switch off della Sardegna e della Valle d’Aosta.
  • 10.46 Dopo la Sardegna e la Valle d’Aosta, ci sarà su questo palco oggi la firma del protocollo per la Regione Piemonte all digital.
  • 10.44 Antonello Piroso sale sul palco per dare inizio alla seconda giornata della conferenza. Si augura che il dibattito che seguirà sarà vivace ed interessante.
  • 10.36 I giornalisti non si allontanano dal Ministro, e lo seguono non appena cerca di incamminarsi verso il suo posto a sedere.
  • 10.32 E’ arrivato anche il Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, subito circondato da telecamere e macchine fotografiche.
  • 10.29 La sala si sta riempiendo. Di Chio, Confalonieri, Campo Dall’Orto, De Chiara si siedono ai posti in prima fila.
  • 10.25 Sembra che ci siano dei ritardi al check-out degli alberghi del Lingotto, presi d’assalto dagli ospiti che hanno lasciato le stanze tutti all’ultimo minuto. La ragione va forse ricercata nella cena di gala di ieri sera alla Reggia di Venaria Reale: gli ospiti si sono seduti ai tavoli della Galleria di Diana solo verso alle 22, terminando la cena ben dopo la mezzanotte.
  • 10.16 E’ arrivata in sala la presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso. Il pubblico è ancora in piedi, gruppi di persone che chiacchierano.
  • 10.00 La sala è aperta ed il pubblico comincia ad entrare. Solita musichetta easy di sottofondo, facce un po’ strapazzate in pieno stile “sabato mattina”.
    ____________________________________________________________

DIRETTA SCRITTA DI VENERDI 30 NOVEMBRE - 1° GIORNATA 

  • 19.33 Giunge notizia da Torino del termine della 1° giornata della III conferenza del digitale terrestre. Appuntamento per una nuova diretta domani a partire dalle 10.00
  • 19.10 De Chiara prevede per la fine del 2008 anche la presentazione di un bollino blu, che prevede l’interattività attraverso MHP, da applicare ai televisori digitali.
  • 19.08 Il bollino bianco verrà applicato ai televisori con tuner digitale terrestre, abilitati anche ai servizi Pay. De Chiara, infatti, presenta un modulo CAM in grado di leggere le smart card di Mediaset Premium e La7 CartaPiù se inserito in un televisore digitale: l’interoperabilità è finalmente possibile anche sui tv.
  • 19.07 Il bollino blu verrà applicato ai decoder e oltre ai loghi dei broadcaster e a quello del DGTVi riporta una dicitura che avvisa l’acquirente che l’apparecchio è abilitato alla ricezione dei servizi digitali interattivi pay, oltre ovviamente a quelli in chiaro.
  • 19.06 Una prima scritta verrà applicata a tutti i televisori analogici, in modo da avvisare l’acquirente che l’apparecchio non può ricevere i servizi digitali.
  • 19.04 De Chiara sale sul palco e vengono portati due televisori. Comincia l’intervento di presentazione dei Bollini DGTVi, i loghi che dovrebbero essere applicati sugli apparecchi per far chiarezza sull’abilitazione o meno ai servizi digitali, free e pay.
  • 18.58 Di Chio ribadisce la necessità dell’impegno della politica, che dopo il passo fondamentale dell’obbligo del tuner digitale, deve lavorare ad una pianificazione chiara. Le tv dal canto loro devono impegnarsi nel superare i particolarismi e nell’offrire nuovi contenuti.
  • 18.56 Per Dall’Orto è fondamentale la pianificazione e non solo la pazienza, per ottimizzare gli investimenti fatti. Oltre a questo ci vuole un accordo tra i vari soggetti in gioco. Infine l’innovazione che puo’ dare nuova vita alla televisione e stimolo a chi ci lavora.
  • 18.54 Secondo Balestrieri serve tanta pazienza, anche nei confronti di Autorità e del Ministero, che si dovranno impegnare nel governare il processo invece che aspettarsi un accordo tra le parti, sicuramente difficile. Ribadisce la necessità di un operatore di rete unico, così come in Francia.
  • 18.52 La discussione volge al termine con una domanda rivolta ai 3 partecipanti su quale possa essere la ricetta per il successo del DTT.
  • 18.48 Mediaset crede nella popolarità dell’offerta pay che punta ad offrire prodotti pregiati ad un costo basso.
  • 18.44 Alla domanda su quale offerta, free o pay, prevarrà, Federico Di Chio risponde con un filmato che, ricordando Boing, presenta i due nuovi canali free Mediaset: Iris, già in onda da oggi, e Bis, previsto per la Primavera 2008.
  • 18.40 Non è semplice gestire la ridistribuzione delle frequenze parallelamente alle operazioni di switch over. Al contrario di altre realtà, come quella francese, manca un unico operatore di rete a cui tutti gli editori possano avere accesso paritetico.
  • 18.38 Campo Dall’Orto ribadisce l’importanza di un piano chiaro per il passaggio al digitale, con una attenzione particolare alla ridistribuzione delle frequenze.
  • 18.34 Luca Balestrieri ricorda l’attenzione di Rai nei confronti degli standard: Rai non sta ancora trasmettendo in HD ma in Sardegna nel multiplex libero, Rai Sport viene trasmesso in formato 16:9 e con una qualità molto alta.
  • 18.32 La sperimentazione di Mediaset sull’Alta Definizione dimostra che questa tecnologia è già presente e non futura.
  • 18.30 Interviene Federico Di Chio esordendo con l’esempio di Boing vista come lancio di una nuova rete digitale free avvenuto con successo.
  • 18.28 Uno degli errori passati è stato la litigiosità tra gli attori in gioco, causa anche della mancata partenza dell’iniziativa di piattaforma comune Tivu.
  • 18.26 La speranza è doppia: che venga data la possibilità ad altri editori di entrare sulla piattaforma digitale e che venga definito un piano preciso di passaggio dalla tecnologia analogia alla digitale.
  • 18.24 La ragione dell’assenza del contenuto sul DTT deriva principalmente da una difficoltà di ritorno economico. 
  • 18.22 Il contenuto rilevante è il grande assente per la tv digitale terrestre. Dall’Orto porta l’esempio di La7, che si è distinta dalle altre per il contenuto. La sua peculiarità sono state le idee, e gli 810 milioni di euro investiti per creare valore e per avere un conto economico sostenibile e rilevante. 
  • 18.21 Antonio Campo dall’Orto è polemico nei confronti di appuntamenti come questo, perchè c’è troppo spesso il rischio di mettere in atto un pleonastico esercizio di stile, di vorrei slegati dalla realtà.
  • 18.20 Il servizio pubblico deve necessariamente affrontare la sfida del digitale terrestre con una strategia di ampio respiro.
  • 18.18 Le nuove reti saranno quindi semi-generaliste, radicate nella storia e nell’identità del nostro Paese.
  • 18.16 La visione editoriale per il digitale terrestre è diversa. Per sua natura ha una limitatezza di canali, e per questo motivo l’offerta dev’essere limitata, con un pacchetto di canali, più addensati in termini di ascolto e di target. Dal punto di vista dei ricavi questi canali possono essere finanziati col canone e/o con la pubblicità.
  • 18.14 Quale dev’essere la differenza editoriale fra il DTT e il SAT? Il satellite per sua natura ha un’offerta strutturata come la coda lunga. Tanti canali per pochi utenti. Una struttura editoriale di questo tipo è esclusivamente pay.
  • 18.12 Balestrieri risponde sulla strategia editoriale della RAI per il DTT. I nuovi canali riguardano la tv per ragazzi, sport con eventi pregiati, ridefinizione di RAInews24, due canali di intrattenimento per giovani adulti. Nel 2009 si aggiungeranno dei canali in alta definizione. 
  • 18.10 Salgono sul palco Antonio Campo Dall’Orto, Luca Balestrieri e Federico Di Chio ed è mostrata una serie di video che riassume i contenuti della tv digitale terrestre in Europa ed in Italia.
  • 18.03 Si spengono le luci, il pubblico rientra in sala.
  • 17.30 E’ il momento della pausa caffè. Ne approfittiamo per immortalare la nostra postazione di live blogging. Da destra: Davide Turi, Michele Cristiani (Ercolino) e Roberto Borroni.

    Roby Dav e Ercolino
  • 17.27 Se a Napoli candidavamo la tv digitale terrestre a diventare il mezzo del nuovo servizio universale, ora ne abbiamo la certezza. Per questo il “futuro è chiaro”.
  • 17.26 Perchè dobbiamo rassegnarci a vedere il DTT ridotto a strumento di contrapposizione politica invece che rappresentarlo come realmente è, una grande opportunità ed un modello vincente per tutta l’Europa?
  • 17.25 Ambrogetti richiama all’orgoglio ed all’entusiasmo del nostro Paese, che tante volte per primo ha percorso strade inesplorate e che deve avere la forza di continuare la strada della transizione verso la tv digitale terrestre.
  • 17.24 Abbiamo sbagliato tutti quando abbiamo perso l’opportunità di costruire un’immagine unica e coordinata all’offerta sulla tv digitale. Tivù ora come marchio unico sarebbe non solo utile, ma indispensabile.E sbagliamo ancora oggi tutti quando non sosteniamo con forza la transizione verso la tv digitale terrestre, quando non vogliamo contaminare le reti tradizionali con le nuove offerte, ogni volta che abbiamo paura di fare danno al core business con le nuove iniziative.
  • 17.20 E’ necessario partire dagli errori per costruire il futuro. Ambrogetti afferma che si è sbagliato quando per eccesso di entusiasmo si è ad esempio  pensato all’interattività come traino principale del DTT. Ma ora, con oltre 5 milioni di decoder interattivi già distribuiti, abbiamo un’occasione irripetibili per portare nelle case degli italiani servizi per un utente consapevole e informato.
  • 17.19 Per quanto riguarda la gestione del dividendo digitale, soprattutto in un paese come l’Italia, le frequenze devono essere usate per la televisione, senza incorrere in false chimere di nuovi servizi che nulla hanno a che vedere con la storia industriale della televisione italiana.
  • 17.17 Solo con scadenze precise arriveremo con successo all’appuntamento dello switch off nazionale, sono necessarie certezze che diano la possibilità di sostenere l’industria.
  • 17.16 Le tv locali devono accogliere anch’esse la sfida, eventualmente con la costituzione di consorzi come in Valle d’Aosta ed in Sardegna.
  • 17.13 I servizi pubblici devono assumere la guida del processo di innovazione. Chi è nato per garantire il servizio universale non può cogliere la sfida di guidare la realizzazione di un nuovo servizio sulla tv digitale terrestre.
  • 17.12 Solo con la moltiplicazione delle offerte e la multicanalità gratuita, la tv generalista può continuare a rivendicare la propria centralità nel sistema dei media digitali, continuando a fare della tv il punto di riferimento per le nuove generazioni.
  • 17.09 A Cagliari il DTT raggiunge ora un utilizzo del 54%, ed i nuovi canali digitali superano la soglia del 5% di ascolto. Boing, ad esempio, è il quarto canale in assoluto su tutte le piattaforme, ed è una dimostrazione di come ci siano spazi di crescita enormi per contenuti appetibili e di facile riconoscimento.
  • 17.08 Troppo poco è stato fatto nel nostro Paese per rendere quella del Digitale Terrestre un’offerta appetibile. Ambrogetti auspica che gli editori accolgano la sfida invece di lamentare sempre una scarsità di spazio nel sistema.
  • 17.06 Sale sul palco Andrea Ambrogetti, consigliere del DGTVi, ed illustra i dati di una ricerca sulla tv digitale in Europa.
  • 16.54 Con il processo di transizione della Sardegna, l’Autorità vuole dare un segnale positivo, di governo della transizione di tutto il Paese.
  • 16.51 Le frequenze di cui si discuterà al prossimo tavolo tecnico per la Sardegna saranno tutte discusse, affinchè nessuno degli operatori esca insoddisfatto.
  • 16.47 L’Autorità metterà a disposizione le proprie risorse affinchè il piano provvisorio sullo switch off per la Sardegna che sarà pubblicato nei prossimi giorni venga correttamente discusso e approvato nella maniera più corretta possibile
  • 16.46 L’AGCOM crede ancora nella convergenza, e nei broadcaster a fianco delle telco nell’uso delle frequenze. Per questo motivo Mannoni rivolge un appello agli operatori che parteciperanno al tavolo tecnico per lo switch off della Sardegna ad operare con senso di responsabilità: ognuno deve essere disposto a rinunciare qualcosa.
  • 16.40 I broadcaster sono dei pessimi utilizzatori dello spettro, e per questo motivo un riordino delle frequenze è assolutamente necessaria.
  • 16.39 De Chiara ringrazia la platea, e lascia il palco a Stefano Mannoni, Commissario dell’AGCOM.
  • 16.30 Il conservatorismo e il disprezzo dell’interesse nazionale sono gli ostacoli che il sistema deve superare per avviarsi definitivamente verso il futuro.
  • 16.29 L’efficienza del digitale viene incontro alla risistemazione strutturale del piano delle frequenze elettromagnetiche. Dando la possibilità ai nuovi entranti di acquistare reti, e liberare circa la metà dello spettro da assegnare a nuovi servizi.
  • 16.24 La realizzazione di switch-off completi è necessaria anche per sfruttare il dividendo digitale ed assegnare frequenze pregiate a servizi innovativi. Ai broadcaster questo discorso della ridistribuzione delle frequenze non piace molto, ma nell’interesse del Paese è necessario un accordo di sistema per un riordino radicale del patrimonio comune delle frequenze per raggiungere tutti gli obiettivi.
  • 16.22 Uno switch-off è un’operazione delicatissima, perchè uno spegnimento del mezzo televisivo può significare lasciare indietro gli utenti che non hanno saputo o voluto comprarsi un nuovo sintonizzatore. E questo non può essere assolutamente consentito.
  • 16.21 Il tassello mancante ora è un calendario preciso delle aree dei prossimi switch-off.
  • 16.19 L’inserimento della norma dei televisori con il ricevitore digitale integrato nella legge finanziaria è stata una mossa vincente, perchè con un tasso di ricambio di circa 5 milioni di tv all’anno, garantirà che entro il 2010 l’80% delle famiglie disporrà di un tv digitale.
  • 16.17 La firma del protocollo d’intesa di domani confermerà, con il prossimo switch-off della Regione Piemonte, che l’Italia è sulla giusta strada per la transizione alla tv digitale terrestre. 
  • 16.15 In questo senso il comitato Italia Digitale ed il Ministero delle Comunicazioni hanno lavorato molto bene, consentendo che gli switch off di Sardegna e Valle d’Aosta fossero le prime date della storia della televisione italiana a venir rispettate.
  • 16.13 Un altro elemento che frena lo sviluppo della tv digitale terrestre in Italia è l’incertezza del percorso normativo, che non lascia intendere che la transizione al DTT sia un grande progetto culturale ed industriale, ma una strada non ancora intrapresa con certezza.
  • 16.11 Questo perchè in Italia c’è una situazione strutturale particolare, che vede la RAI con un canone fra i più bassi d’Europa ed un’evasione molto alta e la concessionaria pubblica eccessivamente legata agli introiti pubblicitari.
  • 16.08 Se in Europa accade così, in Italia invece gli investimenti più consistenti sono arrivati per primi dai privati.
  • 16.07 Il passaggio fondamentale per la crescita della tv digitale terrestre è l’attivazione del circuito virtuoso degli investimenti sulla piattaforma. Questo circuito deve partire con il servizio pubblico, seguito poi dai grandi editori ed infine dai piccoli.
  • 16.05 La numerazione automatica di canale è un servizio facoltativo ed utile, che consente a telespettatori ed editori di poter contare su una numerazione garantita. Gli editori però sembrano non riuscire a mettersi d’accordo completamente su questo tema molto delicato. All’estero su questi temi è intervenuta l’Autorità, e De Chiara auspica che questo accada anche in Italia.
  • 16.04 De Chiara ricorda che la promessa di lanciare il marchio Tivù che raccogliesse tutta la piattaforma comune del DTT non è stata mantenuta. Ma il nuovo piano editoriale della RAI sta coordinando l’immagine della nuova offerta gratuita televisiva, dandole una identità forte ed unitaria.
  • 16.03 L’ultima eccellenza italiana è la sperimentazione dell’alta definizione sulla regione Sardegna, dove i livelli di soddisfazione degli utenti che la stanno provando è altissima.
  • 16.01 L’introduzione della pay tv sul DTT è stata positiva, perchè ha rotto il monopolio dell’operatore dominante, che pur continuando a detenere il 90% del mercato, è stato costretto a ridefinire la sua offerta.
  • 16.00 L’Italia si dimostra all’avanguardia anche a livello europeo, con un milione di terminali per la tv mobile già distribuiti. 
  • 15.59 I servizi interattivi non hanno dato i risultati sperati, soprattutto se paragonati alle aspettative. Ma le ricerche mostrano come una famiglia su due li usi nel corso di una settimana. Per questo motivo è troppo presto per abbandonare questo esperimento.
  • 15.58 I dati di ascolto dei canali nati esclusivamente per la tv digitale terrestre sono molto incoraggiante, in alcuni casi sono maggiori dei grandi canali tematici della piattaforma satellitare a pagamento.
  • 15.55 Nelle ricerche verranno presentate nel corso della conferenza, emerge come l’offerta televisiva europea è ampia e confermano un impegno di rilancio sui contenuti che in Italia non è stato pienamente accolto.
  • 15.53 Dopo la prima fase della televisione, iniziata proprio qua a Torino, negli anni 80 in tutta Europa nacquero le televisioni private, dando vita ad un nuovo tipo di televisione. Ora gli spettatori vogliono di più, canali generalisti e tematici, che costituiscono l’offerta minima di contenuti televisivi così come è attesa oggi.
  • 15.52 Il DGTVi afferma attivamente la necessità della televisione di essere un servizio pubblico garantito ed universale.
  • 15.51 L’industria televisiva è sottoposta ad un doppio terremoto. Da una parte la televisione a pagamento sta scardinando la distribuzione dell’audience e delle risorse. Gran parte dei programmi che hanno fatto la storia della televisione si trasferiscono sulla tv a pagamento.
  • 15.49 De Chiara inizia ricordando che è chiaro che la televisione del futuro sarà digitale, e che il digitale terrestre sarà la piattaforma determinante per garantire l’universalità del servizio televisivo. Il DGTVi è il luogo in cui l’industria dialoga con le istituzioni per lo sviluppo della tv digitale terrestre.
  • 15.48 Bairati augura buon lavoro e ringrazia. Sale sul palco il presidente del DGTVi Piero de Chiara.
  • 15.46 La Regione ed il Ministero delle Comunicazioni vogliono portare con la conversione al digitale terrestre nel 2011 un contributo alle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
  • 15.45 Bairati ricorda come la conversione all digital del Piemonte consentirà alla Regione di ritagliarsi un ruolo di rilievo nei processi innovativi che produrrà anche vantaggi per le imprese locali.
  • 15.43 Il protocollo d’intesa lavorerà per migliorare l’efficienza nell’uso dello spettro elettromagnetico e per ampliare e garantire a tutti la partecipazione alla società globale dell’informazione con l’accesso a servizi interattivi.
  • 15.42 Bairati ricorda l’impegno e gli investimenti della Regione nella riduzione del digital divide. La firma del protocollo d’intesa va in questa direzione e completa il quadro. 
  • 15.41 Andrea Bairati sale sul palco, ringrazia gli organizzatori.
  • 15.40 Monica Gasparini ricorda che da Torino partirono le prime trasmissioni televisive, e quindi è beneaugurante che da qui venga annunciata la prossima firma della convenzione per la Regione Piemonte come prossima regione all digital
  • 15.39 Sala sul palco Monica Gasparini per dare inizio alla conferenza.
  • 15.37 Una hostess ha chiesto di prendere posto perchè la conferenza sta per iniziare
  • 15.33 La sala si è riempita di ospiti, che chiacchierano in piedi nell’attesa dell’inizio della conferenza.
  • 15.28 La musichetta easy è ripartita. Cattivo segno, forse c’è un piccolo ritardo.
  • 15.03 C’è un piccolo cambio di programma. La sessione di oggi sarà presentata da Monica Gasparini, domani invece toccherà ad Antonello Piroso fare gli onori di casa.
  • 15.02 La sala 500 si sta riempiendo di ospiti. Una musichetta easy anima l’ambiente.

Ultimi Video

Palinsesti TV