Sentenza su Affari Tuoi: la scelta dei concorrenti non Ť trasparente

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Fonte: Digital-Sat (com.stampa)

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Televisione
  luned√¨, 04 agosto 2008
 00:00
Pubblichiamo di seguito comunicato stampa ricevuto in redazione dal Codacons:

√ā¬†Importante sentenza del Consiglio di Stato in merito al ricorso presentato dal Codacons contro Rai ed Endemol relativamente alla trasmissione tv √ʬĬúAffari tuoi√ʬĬĚ.

La VI sez. del CdS, infatti, (Presidente Claudio Varrone, Relatore Luciano Barra Caracciolo) ha stabilito come la scelta dei concorrenti che partecipano al gioco dei pacchi non sia totalmente trasparente, dovendo avvenire sulla base di criteri comunicati prima e uguali per tutti. Si legge a tal proposito nella sentenza:

√ʬĬúil requisito normativo √ʬĬúscriminante√Ę¬Ä¬Ě della presenza, nel luogo ove si svolge la manifestazione, degli spettatori interessati al gioco, si pone in contraddizione con la circostanza che i giocatori, quand√ʬĬôanche individuati in una rosa da ridurre ulteriormente, siano preventivamente selezionati, mediante operazioni equivalenti ad un √ʬĬĚcasting√Ę¬Ä¬Ě affidate a societ√ɬ† in rapporto contrattuale con la RAI, perch√ɬ© tale elemento elude l√ʬĬôevidente scopo della disciplina in questione, che √ɬ® volta a prevenire abusi eventualmente connessi a collegamenti esterni con la sede delle trasmissioni.

La scelta preventiva dei giocatori, - che intervengono proprio in tale veste nella trasmissione, divenendo spettatori solo in base a una ulteriore selezione, facente parte del gioco stesso, che li rende tali √ʬĬúa posteriori√ʬĬĚ-, non pu√ɬ≤ quindi avvenire in base a criteri non preventivamente resi noti al pubblico e non coerenti sostanzialmente con la parit√ɬ† di accesso e l√ʬĬôimparzialit√ɬ† dell√ʬĬôorganizzazione del gioco, quanto meno rispetto agli spettatori presenti, assunti globalmente soltanto in quanto tali.

Il meccanismo in concreto adottato per la trasmissione in discorso, infatti, pu√ɬ≤ vanificare l√ʬĬôeffettiva salvaguardia della non arbitrariet√ɬ† e mancata trasparenza nella scelta dei potenziali beneficiari dei premi che la norma appresta, potendo condurre ad una distorsione nella causalit√ɬ† ed imparzialit√ɬ†√ā¬† nell√ʬĬôassegnazione dei premi [√ʬĬ¶]

Si tratta cio√ɬ® di un meccanismo che potrebbe armonizzarsi con la previsione eccettuativa in parola solo se gli spettatori fossero selezionati in base a criteri preventivi ed obiettivamente verificabili, pubblicamente divulgati e razionalmente giustificabili in relazione alla √ʬĬúpar condicio√Ę¬Ä¬Ě degli aspiranti ed al concreto contenuto della trasmissione, e se, poi, i giocatori fossero ulteriormente individuati tra gli spettatori presenti in sala in base a criteri aventi omogenee caratteristiche (ad esempio sorteggio di una rosa di concorrenti da ridurre in base al meccanismo del gioco).

Per il Consiglio di Stato, quindi, la trasmissione √ʬĬúAffari tuoi√Ę¬Ä¬Ě rientra nel capo di applicazione del DPR n. 430/2001 sui giochi a premio:

√ʬĬúla trasmissione in discorso non √ɬ® esclusa dalla sfera di applicazione del DPR n. 430/2001, in virt√ɬĻ di una corretta interpretazione del suo art. 6, comma 1, lett. b) -, le censure appellatorie vanno condivise laddove si predica l√ʬĬôesigenza di sottoporre a controllo, ai sensi dell√ʬĬôart. 12 dello stesso regolamento, la trasmissione in questione con riguardo alla concreta individuazione ed al chiarimento dei criteri di selezione preventiva dei giocatori, contrariamente a quanto sostenuto nel provvedimento ministeriale impugnato".√ā¬†

Sul punto, invece, del condizionamento umano al concorrenti derivato dalla presenza e dalle telefonate del cosiddetto √ʬĬúinfame√ʬĬĚ, il CdS ha ritenuto che:

√ʬĬúnon si riscontra la lamentata violazione della pubblica fede nonch√ɬ© della parit√ɬ† di trattamento e di opportunit√ɬ† tra i partecipanti al gioco (momento successivo a quello finora considerato), in quanto l√ʬĬôalea sussiste e permane, proprio con riferimento alla sfera di incertezza conoscitiva in base alla quale ha facolt√ɬ† di determinarsi il concorrente, pur a fronte dell√ʬĬôintervento dell√ʬĬôorganizzatore che cerca di condizionare il concorrente sulle opzioni a lui disponibili, rientrando tale intervento in una ulteriore modalit√ɬ† aleatoria che corrisponde a simili prassi di altri giochi di societ√ɬ† che, appunto, sono obiettivamente aleatori ma che ben possono contenere elementi di complementare √ʬĬúspettacolarizzazione√ʬĬĚ, senza che ci√ɬ≤ preluda univocamente a √ʬĬúpreventivi accordi√Ę¬Ä¬Ě o a √ʬĬúfavoritismi√Ę¬Ä¬Ě (si pensi al meccanismo del gioco c.d. del √ʬĬúMercante in fiera√ʬĬĚ)."

Ma √ʬĬď secondo il Codacons - il supremo giudice amministrativo ha commesso un errore di fatto che sar√ɬ† rilevato in un ricorso per revocazione. Infatti il giudice amministrativo ha parificato √ʬĬď e perci√ɬ≤ giustificato - la presenza dell√ʬĬôinfame al gioco del Mercante in fiera, ma ha dimenticato che esiste una differenza fondamentale tra il banditore del Mercante in fiera, che √ɬ® in condizioni da parit√ɬ† con i giocatori poich√ɬ© non consoce il contenuto dei premio nascosto, e l√ʬĬôinfame, che invece condiziona i giocatori da una posizione di superiorit√ɬ† conoscendo il contenuto dei pacchi e quindi pu√ɬ≤ di fatto sviarne le scelte o indurre ad accettare√ā¬† un premio al posto del pacco nascosto.

Ora √ʬĬď sostiene il Codacons √ʬĬď dopo la sentenza del Consiglio di Stato, tutti gli aspiranti concorrenti esclusi dal gioco che avevano fatto domanda di partecipazione possono chiedere i danni. Non solo: tutti i premi erogati con pubblico denaro ma a concorrenti scelti con il casting precedente della Endemol, dovranno essere restituiti.

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