Marano al Prix Italia: ''La Rai guarda al futuro con offerta multipiattaforma''

News inserita da:

Fonte: Digital-Sat / Ansa / Agi

T
Televisione
  lunedì, 20 settembre 2010
 00:00
Marano al Prix Italia: ''La Rai guarda al futuro con offerta multipiattaforma''Tanti i temi trattati nell’intervento del vicedirettore generale Rai Antonio Marano in una conferenza stampa al 63° Prix Italia di Torino per presentare la nuova offerta digitale dei canali Rai.

Presenti anche la "padrona di casa" Giovanna Milella, e il direttore dei palinsesti Rai Angelo Teodoli.

ASCOLTI - “Alcuni analisti ritenevano che la televisione generalista non avrebbe retto all’impatto con il nuovo sistema e invece il pubblico ha premiato chi, come la Rai, ha continuato a garantire prodotti di altissimo livello: I risultati raggiunti finora sono notevoli, ciò significa che la capacità di fare offerta tematizzata funziona”.

Il vice dg ha quindi puntualizzato come la sfida Rai per il futuro, si concentrerà "sempre più su un’offerta che da multicanale diventerà multipiattaforma, sviluppando strategie editoriali mirate ad investire nei numerosi media/device che troveranno sempre più posto all’interno delle nostre case”. 

In totale, ha spiegato Marano, da gennaio ad agosto, nell'intera giornata (fascia 2.00-2.00), il gruppo Rai ha conquistato una quota di mercato pari al 43 per cento, guadagnando quasi 4 punti rispetto al 2009. I canali generalisti Rai hanno sostanzialmente mantenuto i loro ascoltatori, con una contrazione fisiologica di meno un punto percentuale, a fronte del meno 7 dei tre canali generalisti Mediaset nel loro complesso.

I canali digitali specializzati Rai hanno raggiunto la soglia del 7 percento di share e, nella classifica dei canali specializzati, sei tra i primi dieci sono rai: Rai premium, Rai Yoyo, Rai 4, Rai Movie, Rai Gulp e Rai Sport1. Il neonato Rai Sport 2, ha annunciato il vicedirettore generale, "ha già dimostrato le sue notevoli potenzialità raggiungendo punte del 4 percento di share".

FORMAT - "La Rai dovrà puntare su nuovi format, per fiction e programmi di intrattenimento, più compatibili con la realtà europea e quindi più esportabili. 'E' inutile produrre una grande opera se poi non può essere trasmessa televisivamente negli altri paesi''. La durata media dei programmi stranieri, ha spiegato, è compresa tra i 30 e 60 minuti, mentre in Italia sono molto più lunghi. Secondo Marano occorre cominciare a girare fiction in inglese e raggiungere quote di coproduzione internazionale comprese tra il 20 e il 30%.

RAI 5 - Marano ha confermato che il nuovo canale cultura della Rai, Rai 5, partirà entro la fine di novembre e avrà  come sede di riferimento Milano. Farà cultura intesa in senso moderno, ha sottolineato Marano, ed è una risposta a chi sostiene che la Rai fa poca cultura.

MENTANA - Enrico Mentana è un grande professionista che ha saputo giocare “bene le sue carte nel momento giusto. Tutti aspettavano il suo rientro ed il nuovo tg de La7 è arrivato in un frangente politico particolare”. Marano è convinto inoltre che anche “l’attacco mediatico a Tg1 e Tg5 porta una maggiore identificazione verso il tg de La7: Anche se - aggiunge - è bene sottolineare che Mentana ha sottratto pubblico soprattutto a SkyTg24. A tale proposito il vice dg annuncia: “i tg sulle generaliste Rai non subiranno grandi cambiamenti nei prossimi anni stando al piano industriale (anche se la sperimentazione sull’informazione continua come col tg da 60 secondi), ma s’investirà maggiormente sull’ all news che potrà intercettare il pubblico del TgLa7 che s’informa sulla multipiattaforma. Inoltre nel prossimo futuro RaiNews raccoglierà le edizioni regionali”

MOCKRIDGE - "In Italia c'è la maggior offerta tv in Europa, il maggior numero di tv e radio al mondo. Dire che qui non c'è libertà non è assolutamente vero. La competizione dell'offerta tv in Italia è la più forte in Europa. I livelli che abbiamo in Italia già oggi sono senza confronto". "Mi dispiace - ha sottolineato Marano - che in alcuni partiti, ambienti politici, in alcuni ambienti, a volte passino certe idee, pare a volte che sia arrivato il liberatore. Chiamiamo le cose come stanno. Non abbiamo bisogno che qualcuno ci insegni questo aspetto, chi lo dice è perché la sera prima li abbiamo legnati sugli ascolti".

"Riteniamo comunque - ha aggiunto - che la competizione di Sky sia pericolosa sul free, io penso che la politica debba difendere alcuni grandi valori, difenderei. La Rai ha un canone limitato, ce la fa appena pagare tutto, diritti sportivi e giornalisti compresi. Forse dobbiamo avere maggior orgoglio. Che Sky abbia diritto a essere competitiva è legittimo, ma dire che noi non possiamo avere il diritto di allargare il mercato non è giusto, per loro l'unica cosa che conta è la cassa, ma la cassa non è in Italia".

La Conferenza Stampa integrale di Antonio Marano al Prix Italia 2010

(clicca due volte su PLAY per avviare la visualizzazione)

Ultimi Palinsesti