Sky Arte HD e Rai Storia celebrano il 150° dalla nascita di Gabriele D'Annunzio

News inserita da:

Fonte: Digital-Sat (com.stampa)

T
Televisione
  martedì, 12 marzo 2013
 16:10

Sky Arte HD e Rai Storia celebrano il 150° dalla nascita di Gabriele D'AnnunzioIn occasione del 150° dalla nascita di Gabriele D'Annunzio, avvenuta a Pescara nel 1863,  martedì 12 marzo, alle ore 21.10, Sky Arte HD dedica al poeta, insignito del titolo nobiliare di Principe di Montenevoso, protagonista indiscusso della storia e della letteratura del XIX e del XX secolo,uno speciale, in prima visione assolutacon la partecipazione di Philippe Daverio, Giordano Bruno Guerri, Presidente del Vittoriale, Luca Scarlini, drammaturgo e saggista (autore di D’Annunzio a Little Italy).

Insieme a loro gli storici Sasa Dmitrovic e Tea Mayhew Perincic, anche curatrice del Museo storico di Fiume, il cui salone, all’epoca della presa della città, fu trasformato in una caserma da Gabriele D’Annunzio. Infatti, D’annunzio non era solo un poeta, uno scrittore, un drammaturgo, ma anche un politico. E così, nel 1919, con una spedizione di legionari, entra a Fiume, a detta sua “la città di vita”, proclamandola indipendente e fondando poi la Carta del Carnaro. “Una delle costituzioni più avanzate del Novecento – afferma Giordano Bruno Guerri- attualissima anche ai nostri tempi, qui D’Annunzio immagina la città ideale dove regnino bellezza, musica, libertà”. Aggiunge Luca Scarlini “una città ideale dove i cittadini compartecipano alla creazione di uno stato opera d’arte dove esprimersi artisticamente e non solo politicamente”.

Lo speciale narra quindi un poco conosciuto D’annunzio politico, un intellettuale votato all’azione, ma non trascura assolutamente il suo essere poeta, esteta, amante ideale, star del Novecento, uomo di marketing ante litteram (per vendere la sua seconda raccolta di poesie, sparse la notizia della sua morte in seguito ad una caduta da cavallo).

Dopo Fiume, fa ritorno in Italia, in quello che sarà il “Vittoriale degli italiani”, pieno della sua vita tra foto, opere kitsch, abiti dandy, cimeli d’amore, ma anche letterari. “Il Vittoriale è un accumulo di oggetti carissimi – afferma Daverio- una sorta di giocattolaio degli intellettuali, in fondo D’Annunzio è un intellettuale giocattolaio, ma molto più profondo di quanto non si creda…. D’Annunzio è nel bene e nel male ciò che siamo un po’ tutti e ciò che vorremmo essere”. Principe di Montenevoso – Gabriele D’Annunzio è una produzione  realizzata in esclusiva per Sky Arte HD da Maremosso.


In occasione del 150esimo anniversario della nascita di Gabriele D’annunzio, RES, il programma di Rai Educational, di Giuseppe Giannotti e Davide Savelli, presenta martedì 12 marzo alle 23.00 su Rai Storia - Digitale terrestre, ch 54 e TivùSat, il documentario “L’Amante guerriero. Storia e vita di Gabriele D’Annunzio”. Il documentario di Giordano Bruno Guerri, Paola Veneto, Anna Villari, racconta le gesta di una delle figure di maggior rilievo della vita artistica, politica e militare italiana, negli anni a cavallo tra la fine dell’800 e i primi decenni del ‘900.

Il Vittoriale, la cittadella monumentale costruita su un colle che domina il lago di Garda che conserva le testimonianze del “vivere inimitabile” di Gabriele D’Annunzio è l’unità spazio temporale del documentario. La casa del Poeta, l’Archivio, il Parco, l’anfiteatro, il Mausoleo, gli ambienti che descrivono il D’Annunzio “segreto”, sono i luoghi da cui Giordano Bruno Guerri ci introduce alla storia di Gabriele D’Annunzio.

“Io son venuto a chiudere la mia tristezza e il mio silenzio in questa antica casa colonica – scriverà D’Annunzio del Vittoriale – non tanto per umiliarmi quanto per porre a più difficile prova la mia virtù di creazione e trasfigurazione”.

Una residenza dal significato eccezionale per la vita e la storia del poeta, racconta Bruno Guerri, guida di una narrazione affascinante e ricca di dettagliate notizie che, attraverso una serie di capitoli, abbraccia l’intera avventurosa vita dell’”Amante guerriero”. Il suo rapporto con l’arte e quello con le donne. La sua attività politica e le imprese militari. Fino al rapporto con Mussolini che lo ammira e lo teme al tempo stesso e che, forse anche per poterlo tenere sotto controllo, gli offre il Vittoriale come ultima dimora, il luogo dove passare gli ultimi anni della sua vita.

“Gabriele D’Annunzio aveva rispetto per Mussolini – spiega ancora Giordano Bruno Guerri –, rispetto per il demiurgo che era riuscito a conquistare con le proprie forze il potere. Ma quando Mussolini nel ’25 venne in visita al Vittoriale per rendere omaggio al Vate, fu costretto ad aspettare per lungo tempo in una stanza squallida, seduto su uno sgabello francescano e di fronte ad uno specchio dove vi era scritto: “Ricordati che tu sei vetro contro acciaio”; l’acciaio ovviamente – conclude lo storico – era D’Annunzio”.

L’acciaio, dunque, quale simbolo di forza e resistenza per quegli anni, tra la fine dell’800 e i primi decenni del ‘900, che furono tumultuosi, complessi e durante i quali la storia e le sue tragiche vicende si alternano al progresso sociale e allo sviluppo tecnologico. D’Annunzio, uomo di straordinaria modernità, incarna perfettamente lo spirito di quell’epoca, di un secolo proteso verso il futuro, verso il progresso e il benessere.

Nell’atto di donazione del Vittoriale agli Italiani si legge forse la migliore descrizione del complesso museale ma soprattutto quella del grande poeta italiano: “…Tutto qui mostra le impronte del mio stile, nel senso che io voglio dare allo stile. Il mio amore d’Italia, il mio culto delle memorie, la mia aspirazione all’eroismo, il mio presentimento della Patria futura si manifestano qui in ogni ricerca di linea, in ogni accordo o disaccordo di colori. […] E qui non a impolverarsi ma a vivere son collocati i miei libri di studio, in così grande numero e di tanto pregio che superano forse ogni altra biblioteca di ricercatore e di ritrovatore solitario. Tutto è qui dunque una forma della mia mente, un aspetto della mia anima, una prova del mio fervore...”

Nel documentario, oltre alle guida di Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione Vittoriale degli Italiani, gli interventi di Giuseppe Ferroni, storico della letteratura; Emilio Gentile, storico contemporaneista; Claudia Salaris, storica dell’arte italiana e studiosa di storia delle avanguardia e del futurismo.

Ultimi Video

Palinsesti TV