Il 45% degli italiani ha giÓ un decoder DTT in casa

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Fonte: La Stampa

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Digitale Terrestre
  sabato, 11 agosto 2007
 00:00
Siamo un popolo di appassionati alle nuove tecnologie non solo quando si tratta di telefonini, ma anche di tiv├â┬╣. Ci scommette il ministero delle Comunicazioni: che travolti dall'onda tecnologica, ci lasceremo portare rapidamente verso lo ├é┬źswitch off├é┬╗ analogico del 2012, quando si dovr├â┬á passare tutti alla tiv├â┬╣ digitale.
 
Cos├â┬Č, mentre si prevedono difficolt├â┬á per il decreto legge che deve ancora essere approvato al Senato per mandare in soffitta le vecchie tiv├â┬╣ e che, entro 90 giorni dall'entrata in vigore, ci obbligher├â┬á a integrare nell'apparecchio un sintonizzatore digitale, il 45% delle famiglie italiane ha gi├â┬á un decoder. E se ├â┬Ę vero che la tiv├â┬╣ digitale ancora non decolla perch├â┬ę l'offerta non ├â┬Ę molto appetibile, tanto che sono ancora ├é┬źsolo├é┬╗ poco pi├â┬╣ di due milioni gli utilizzatori di servizi pay-per-view, a giugno il parco decoder installato era stimato intorno ai 4,9 milioni, a cui si aggiungono pi├â┬╣ di mezzo milione di televisori con apparecchio integrato.
 
Secondo i dati raccolti da GfK Marketing, dall'inizio dell'estate 2007 ├â┬Ę boom di vendite delle tiv├â┬╣ integrate con un ricevitore digitale (per lo pi├â┬╣ lcd e plasma): probabilmente anche grazie alla detraibilit├â┬á fiscale dell'acquisto fino a 200 euro contenuta nell'ultima Finanziaria.
 
Anna Masera
per "La Stampa"

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