Beauty contest, Almunia richiama Romani: ''Il bando va migliorato'' - UPDATE

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Fonte: Digital-Sat (original)

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Digitale Terrestre
  venerdì, 13 maggio 2011
 15:04

Il commissario europeo alla concorrenza, Joaquin Almunia, avrebbe chiesto al ministro Romani di rivedere in parte il bando per il beauty contest, inviato prima di Pasqua a Bruxelles (qui i punti chiave). Lo riporta oggi il quotidiano La Repubblica citando una missiva informale inviata agli uffici del Ministero dello Sviluppo Economico.

La più grande preoccupazione - si legge nell'articolo di Giuliano Balestreri - sono le differenze tecniche tra i cinque multiplex in gara: «due sono a frequenza unica, due ne hanno due e uno addirittura tre. "Dal punto di vi­sta qualitativo - spiega un addet­to ai lavori - non cambia nulla. Le diversità sorgono nella fase di im­plementazione perché il digitale terrestre è coordinabile a livello internazionale"». I maggiori problemi quindi sarebbero nelle regioni di confine, ad esempio in Liguria con la Francia e la Corsica o in Lombardia con la Svizzera, ma i problemi sono risolvibili stipulando accordi internazionali con le suddette nazioni.

Ma a pesare sulle valutazioni di Almunia ci sono i precedenti italiani, a cominciare dal caso Europa 7 che per anni non ha potuto trasmettere sulla frequenza che le era stata assegnata. Da qui la proposta di Almunia: riservare le frequenze migliori ai nuovi entranti (Sky in testa) lasciando agli operatori già attivi sul mercato (i cosiddetti incumbent) i multiplex multifrequenza. Se Romani accoglierà questa richiesta Mediaset perderà il canale 58, ottenuto alla fine della scorsa estate per trasmettere in via sperimentale contenuti in alta definizione e dove trovano posto anche le versioni timeshift dei canali generalisti (motivo per cui l'ad di Sky Tom Mockridge ha richiesto l'intervento del ministro Romani).

Tra le altre cose da migliorare - secondo Almunia - ci sarebbero poi i criteri di valutazione ai fini della graduatoria di merito del beauty contest: «Non basterebbe, infatti - scrive ancora Balestreri -, una storia editoria­le di successo, ma sarebbe nota di merito la presenza sul territorio nazionale. Come a dire che un Walt Disney potrebbe essere pe­nalizzato dal fatto di non tra­smettere già in Italia. Un vincolo che Bruxelles non sembra gradi­re».

Giorgio Scorsone
per "Digital-Sat.it"

UPDATE (ANSA - 13 maggio): La Commissione Ue ha ricevuto “a metà aprile” dalle autorità italiane il bando di gara e la disciplinare per l’assegnazione delle frequenze per il digitale terrestre ed è ora in corso l’esame per verificarne la compatibilità con le regole europee. Lo ha indicato la portavoce del commissario Ue alla concorrenza Joaquin Almunia. “L’esame dei servizi riguarda in particolare la conformità dei documenti con l’accordo negoziato nel 2009 nell’ambito del caso Altroconsumo e con la direttiva sulla concorrenza europea”, ha precisato all’ANSA Amelia Torres. “Nessuna decisione è stata ancora presa”, ha aggiunto la portavoce.

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