Quarant'anni fa, una nazione in tv: su Rai Storia il racconto dell'anno 1971

Quarant'anni fa, una nazione in tv: su Rai Storia il racconto dell'anno 1971

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Fonte: Digital-Sat (com.stampa)

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Digitale Terrestre
  sabato, 25 giugno 2011
 06:00

Res presenta su Rai Storia, un canale di Rai Educational, Digitale Terrestre e Tivu'Sat, da sabato 25 giugno alle 23.00 "Quarant'anni fa, una nazione in tv":   il racconto in cinque puntate dell'anno 1971, con un'introduzione di Barbara Scaramucci, Direttore di RaiTeche. Gli eventi più significativi dell'anno, dal mondo del lavoro al femminismo, alla cultura.

Quarant'anni fa, una nazione in tv: su Rai Storia il racconto dell'anno 1971Dopo le cinque puntate dedicate al 1961, "l'anno del centenario" trasmesse a marzo, si racconterà il 1971 attraverso i repertori custoditi negli archivi Rai e tematizzato nelle singole puntate: le prime due saranno un abbecedario dell'anno; una sarà dedicata al mondo del lavoro ed una ai nuovi temi emergenti quali il femminismo e l'ambiente. Infine, la produzione specifica televisiva del ‘71.

Titolo della prima puntata: Ribellarsi o accettare? Di qui prende il via la cronaca del 1971, per raccontare un anno anomalo, a tratti difficile, che ha sullo sfondo una crisi economica internazionale. Una puntata che prende il via dai giovani, reduci dalle battaglie del '68, che tendono a sprovincializzarsi e a prendere una maggiore sicurezza dei propri diritti e dei propri mezzi. Il 1971 è un anno fondamentale per i diritti civili: viene legalizzata la pillola anticoncezionale e varata la legge in difesa delle donne lavoratrici.

Inoltre, il modello televisivo fondato sul monopolio pubblico entra in crisi: la realtà esplode in mille rivoli contraddittori, il ruolo dell'informazione si complica. I dibattiti e i conflitti tra l'informazione e il potere politico travalicano i confini. S'invoca una riforma della Rai e si pone la questione di un'informazione libera e neutrale. Sullo sfondo, il tentativo fallito di colpo di stato organizzato dal principe Junio Valerio Borghese.

Si ripercorreranno, poi, i casi di cronaca nera del 1971: l'omicidio del commesso portavalori Alessandro Floris da parte del Gruppo XXII Ottobre, precursore delle Brigate Rosse; il caso di Milena Sutter e l'omicidio del procuratore della Repubblica di Palermo Pietro Scaglione. E ancora: Luchino Visconti viene premiato a Cannes con il film "Morte a Venezia", mentre nello sport, si ricordano le vittorie di Adriano Panatta nel tennis e di Giorgio Cagnotto nei tuffi.

Si rivedrà, infine, il documentario firmato da Vittorio De Sica per i 25 anni dal referendum che ha sancito la nascita della Repubblica italiana: "Nascita di una repubblica- Il 2 Giugno". Un nonno racconta al nipotino, Paolino, davanti al Quirinale, che cos'è e com'è nata la Repubblica Italiana.

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