Le offerte satellitari gratuite in Europa (analisi e-Media Institute)

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Fonte: DIGITA

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Digitale Terrestre
  martedì, 19 luglio 2011
 06:00

Nel corso dell’ultimo anno, con l’avanzare dei processi di switchoff, si è rivelato sempre più importante e decisivo l’apporto delle piattaforme satellitari gratuite al passaggio al digitale.

Con l’eccezione della Spagna, dove non esiste una vera e propria piattaforma “gestita” da un operatore, Francia, Italia e Regno Unito si sono dotate, con crescente successo, di offerte satellitari gratuite integrative alla TDT, cioè in grado di garantire l’universalità della piattaforma puntando su quelle famiglie residenti in aree tecnicamente difficili o eccessivamente costose da raggiungere tramite ripetitori terrestri (zone di montagna, zone di confine etc.).

Nel Regno Unito ha fin qui ottenuto ottimi risultati l’offerta Freesat, lanciata nel maggio 2008 in Joint Venture dai due principali operatori della TV gratuita britannica BBC e ITV. Oltre a replicare l’offerta della TDT gratuita Freeview, Freesat ha arricchito in misura consistente la propria channel line-up, che contava a inizio giugno oltre 130 canali TV e 40 canali radiofonici. Secondo gli ultimi dati disponibili, a circa 3 anni dal lancio Freesat ha venduto circa 1,7 milioni di ricevitori ed ha ora un parco di circa 80 modelli disponibili. La fortissima ascesa della piattaforma satellitare gratuita ad integrazione della ricezione TDT è testimoniato anche dagli ultimi dati dell’Autorità di regolamentazione Ofcom. A fine marzo 2011 si contano infatti in UK circa 2 milioni di famiglie dotate di parabola satellitare per la ricezione dei soli canali gratuiti; in larghissima parte, si tratta di utenze che aderiscono all’offerta Freesat.

Nell’intero anno marzo 2010-marzo 2011, la ricezione satellitare gratuita è quella che ha registrato, di gran lunga, i migliori risultati in termini di diffusione. In questo periodo, infatti, il nucleo delle famiglie con accesso a queste offerte è cresciuto di ben 750 mila unità. Ciò significa che quasi il 90% delle “nuove” famiglie passate alla TV digitale in quest’arco di tempo ha optato per un’offerta satellitare gratuita (dati riferiti al primo televisore domestico), con il restante 10% circa conteso fra le altre piattaforme (TDT, satellite a pagamento, cavo e IPTV).

Oltre a fungere da piattaforma di complemento alla TDT, Freesat si è sempre caratterizzata anche per una forte spinta all’innovazione. Una prima area di lavoro è quella dell’Alta definizione: ad oggi, Freesat conta 5 canali HD sulla propria piattaforma (ovvero BBC 1 HD, BBC HD, ITV1 HD, Channel 4 HD e NHK World TV HD) e circa l’80% del totale ricevitori venduti dal lancio è abilitato alla ricezione in HD. Una seconda area di sviluppo è quella delle offerte Over-the-Top TV: già dal dicembre 2009, infatti, gli utenti dotati di ricevitori Freesat connettibili a Internet possono ricevere direttamente sul proprio televisore l’offerta catchup iPlayer, che permette di accedere on-demand a tutti i programmi trasmessi sui canali del broadcaster pubblico BBC negli ultimi 7 giorni.

Da metà 2010 anche ITV ha avviato, su un numero limitato di ricevitori Freesat, la sperimentazione della propria offerta catchup ITV Player, che dovrebbe essere lanciata ufficialmente sulla piattaforma nelle prossime settimane. Da ultimo, Freesat ha lanciato sul mercato anche alcuni modelli di ricevitori dotati di funzionalità interattive particolarmente avanzate: un caso di rilievo è quello di SLINGLOADED HDS-600RS, lanciato da EchoStar Europe poche settimane fa.

Il terminale implementa la funzionalità place-shifting sviluppata da Sling Media: connettendo il terminale alla rete Internet, l’utente Freesat può accedere all’offerta della
piattaforma satellitare anche su altri dispositivi, quali terminali iPhone, iPad, Android, e Personal Computer / Mac. Si tratta di una soluzione di TV Everywhere, in grado cioè di replicare l’offerta su una varietà di dispositivi, fissi e portabili, connettibili.

Le offerte satellitari gratuite integrative alla TDT hanno ottenuto un notevole successo anche in Francia, con una crescita significativa delle vendite di ricevitori. La prima offerta ad essere lanciata sul mercato, nel giugno 2007, è stata TNTSat, gestita da Canal Plus e dal carrier Astra. Ad oggi, l’offerta di TNTSat include tutti i canali della TDT gratuita, inclusi i 4 in HD, cui si aggiungono i 24 feed regionali di France 3, 11 canali TV e 40 radiofonici in lingua francese e 460 canali esteri tra radio e TV. La maggior parte degli oltre 50 modelli di ricevitori disponibili è inoltre abilitata all’accesso alle offerte di Pay-TV del Gruppo Canal Plus (bollino “Canal ready”). A dicembre 2010, le vendite di ricevitori TNTSat avevano superato i 2,6 milioni, con una crescita di circa 800 mila unità rispetto a dicembre 2009. La seconda offerta satellitare gratuita, Fransat, opera invece sulla flotta di satelliti Eutelsat ed è gestita dallo stesso carrier satellitare. Oltre all’intera line-up dei canali della TDT, Fransat include un’ampia selezione di canali gratuiti, arricchita progressivamente dal lancio (giugno 2009) ad oggi.

Al dicembre 2010, Fransat ha comunicato di aver raggiunto la soglia degli 800 mila ricevitori venduti. A questi, vanno aggiunte installazioni "professionali" di soluzioni condominiali e per l'abitato collettivo in grado di servire ulteriori 200 mila alloggi. Entrambe le offerte, TNTSat e Fransat, partendo da posizioni orbitali diverse, puntano ad integrare la copertura della TDT concentrandosi su due tipologie di utenze principali, ovvero le famiglie che non sono in grado di ricevere i programmi della piattaforma digitale terrestre a causa di ostacoli naturali (il 5% del totale famiglie TV) e quelle che ricevono un segnale TDT disturbato a causa di interferenze nel recupero delle onde diffuse dai trasmettitori, soprattutto nelle zone di frontiera (in totale il 5-10% del totale famiglie TV). Secondo i dati diffusi dall’Autorità CSA, a fine 2010 il 7,2% delle famiglie TV francesi utilizzava la ricezione satellitare gratuita come primo accesso alla TV. Tale livello di penetrazione è in crescita e potrebbe attestarsi al 10-15% entro la fine dell’anno con il completamento del passaggio alla TDT.

In Italia ha fin qui ottenuto risultati di rilievo, superiori alle aspettative, la piattaforma satellitare gratuita Tivùsat, gestita dalla società Tivù, partecipata da Rai, Mediaset e Telecom Italia Media. Alla fine dello scorso aprile, le smart card attivate avevano superato quota 900 mila, con una crescita di oltre 500 mila rispetto a meno di un anno prima (400 mila attivazioni a fine giugno 2010). L’offerta include attualmente 55 canali TV, ovvero la gran parte di quelli diffusi su piattaforma TDT con l’aggiunta di alcuni canali locali e internazionali, e una trentina di canali radiofonici.

Tivùsat opera anche come certificatore dei dispositivi e ha creato quattro “bollini” (Standard Definition, HD-ready, High Definition e HD-broadband ready) per indicare i prodotti che rispondono alle specifiche tecniche di Tivùsat.

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