La tv torna padrona della pubblicità, incremento di spot e investimenti

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Fonte: MF

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Economia
  sabato, 29 marzo 2008
 00:00

Mediaset ruggisce, doppia la Rai, e gli spot volano. È questo il succo dell'inizio del 2008 in termini d'investimenti pubblicitari. Un mese, gennaio, che vede dominare indistintamente la televisione a scapito di tutti gli altri mezzi, in particolare dei quotidiani.

Come riferiscono le statistiche elaborate da Nielsen Media Research, il dato complessivo rimbalza del 5,2%: la stessa percentuale di crescita degli spot sul piccolo schermo. Segno evidente che il traino rappresentato dalle tv analogiche e generaliste è fondamentale per l'intero comparto. In particolare, la raccolta complessiva è ammontata a 604,26 milioni di euro (619,5 milioni con tv satellitari e free press), mentre gli investimenti in spot sono stati di 360,4 milioni, ossia il 59,6% del totale.

Di questi, la fetta più consistente è finita nelle casse di Mediaset, che si è garantita, secondo quanto elaborato da MF-Milano Finanza, introiti pubblicitari per 229,6 milioni di euro. Un dato, quello del gruppo di Silvio Berlusconi, che rappresenta il 63,7 % del totale investimenti in televisione e, addirittura, il 38% del dato complessivo relativo al mese di gennaio. Una performance sicuramente positiva quella del Biscione guidato dal trio Fedele Confalonie-ri-Pier Silvio Berlusconi-Giuliano Adreani (il capo della pubblicità) che rappresenta il doppio di quanto la Sipra ha garantito alla Rai, 113,79 milioni. A dimostrazione che la tv commerciale privata domina incontrastata la scena.

A debita distanza segue La7 (gruppo Telecom Italia Media), che ha attratto 8,84 milioni d'investimenti pubblicitari, non supportata dalla sorella Mtv, che dopo anni di costante crescita, a gennaio, con 6,77 milioni ha fatto segnare un calo del 13,3%. Un dato che, comunque, è assai più rilevante di quello di All Music (Gruppo Espresso), che ha raccolto 1,41 milioni. A soffrire lo strapotere del piccolo schermo sono stati i quotidiani che hanno incassato solo 121 milioni (-2,9%) rispetto a un totale raccolta della stampa di 178,85 milioni (+0,7%).

 A sostenere l'editoria sono stati i periodici: 57,8 milioni (+8,9%). Tra gli altri mezzi da segnalare il continuo rialzo di internet (19,7 milioni (+37,3%), la performance della radio (30,6 milioni, +12,8%), il boom delle affissioni (10,5 milioni, +24,5%) a fronte del calo del cinema: 3,8 milioni (-2,9%). Le testate free press (City, Leggo, Metro, EPolis e 24 Minuti) si sono garantite incassi per 8 milioni.

Alla pay tv, che significa soprattutto Sky Italia, sono andati oltre 7,2 milioni di euro in spot. Tra le società che nel primo mese dell'anno hanno investito di più in pubblicità si segnalano Ferrerò, Wind e Fiat-Divisione Auto.

Andrea Montanari
per "MF"
(28/03/08)

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