Assemblea Azionisti Mediaset - Le parole di Adreani, Berlusconi e Confalonieri

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Fonte: MF-DJ / Digital-Sat

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Economia
  mercoledì, 20 aprile 2011
 15:53

L'assemblea degli azionisti di Mediaset, riunitasi oggi sotto la Presidenza di Fedele Confalonieri, ha approvato il bilancio consolidato del Gruppo Mediaset, il bilancio d'esercizio di Mediaset S.p.A. al 31 dicembre 2010 e le relazioni degli amministratori così come deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 22 marzo 2011.

Qui di seguito alcune dichiarazioni rilasciate a margine di tale incontro:


ADREANI - Il primo trimestre è stato un periodo ''piatto'' per Mediaset sul fronte della raccolta pubblicitaria, anche se l'andamento registrato a Cologno Monzese nei primi tre mesi è stato «molto meglio del resto del mercato». E' quanto ha spiegato l'amministratore delegato di Mediaset, Giuliano Adreani, nel corso della conferenza stampa che ha seguito l'assemblea dei soci del Biscione.

Fonti del management di Mediaset assicurano che il dato della raccolta pubblicitaria nel primo trimestre 2010 è stato inferiore del 2% rispetto allo stesso periodo del 2009. Cifra non confermata da Adreani, che comunque ha parlato di «tre mesi difficili» con particolare riferimento a marzo, mese caratterizzato da «una situazione anomala in tutta Europa» soprattutto per il crollo di investimenti in pubblicità da parte di multinazionali giapponesi.

PIERSILVIO BERLUSCONI - «Crediamo che Dmt rappresenti un investimento strategico, molto vicino a quelle che sono le attività core di Mediaset».Lo ha affermato il vicepresidente di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, parlando con i cronisti a margine dell'assemblea dei soci del gruppo aggiungendo che «a nostra parere la tower company è destinata ad incrementare il proprio valore nel tempo».

CONFALONIERI - Molto più loquace è stato il presidente Fedele Confalonieri che ha criticato duramente analisti finanziari e giornali poichè «sottovalutano la nostra posizione di leader di mercato e il grande potenziale di sviluppo di questa azienda». Mediaset è un'azienda «oggi unica in Europa» eppure «analisti e giornali finanziari, ignorando i brillanti risultati ottenuti oggi come in passato, esprimono giudizi troppo prudenti sulla nostra azienda».

«Nel periodo settembre 2006-febbraio 2007 (gli spettatori Tv) erano 47,6 milioni, tra settembre 2010 e febbraio 2011 erano 48,6 milioni. In più gli italiani stanno più a lungo davanti alla televisione. Questi dati smentiscono una volta per tutte i tanti profeti di sventura che avevano già fissato con l'avvento del digitale e della convergenza la fine della tv tradizionale», ha detto Confalonieri spiegando che per il gruppo «lo scenario multicanale significa più ascolti».

Terzo Polo Tv - «Come si fa a dire che in Italia non esiste ancora il tanto invocato terzo polo Tv, quando si stagliano nel panorama delle televisioni colossi alternativi come Sky e aziende in forte espansione come La7?» Si è chiesto, ironicamente, il presidente Confalonieri. «Queste cose ci tocca ancora sentirle, con l'immancabile richiamo allo strapotere, rispetto alla carta stampata, della pubblicità televisiva», ha osservato ancora Confaloneri, aggiungendo che «in televisione, oggi più che mai, chi investe con competenza può avere buoni risultati. E questo deriva dalla grande apertura determinata dal digitale».

Repubblica - «Oltre ai profeti di sventura - smentiti - ci tocca anche sentire le prediche obsolete anti-televisive, soprattutto anti-Mediaset, degli editori di carta stampata, gruppo Espresso-Repubblica in testa», ha continuato il presidente Mediaset, che si è poi rivolto alle testate che parlano di flop del digitale. «Come si fa a parlare di flop del digitale», osserva infatti Confalonieri, «proprio quando il digitale aumenta, come abbiamo visto, la platea televisiva?». «E come si fa a parlare di duopolio Rai-Mediaset quando con il digitale, oltre alle nove tradizionali reti analogiche, hanno visto la luce 41 nuovi canali, che già raccolgono oltre il 15% dell'ascolto totale?».

Pubblicità - «Dal punto di vista della raccolta pubblicitaria, il primo trimestre è stato piatto, ma aprile sta segnando una grossa ripresa della pubblicità». Lo ha spiegato Confalonieri, rispondendo a un socio che, nel corso dell'assemblea degli azionisti del Biscione, aveva rivolto al board una domanda relativa all'andamento della raccolta. «Durante l'anno si può rimediare a tutto quanto», ha concluso Confalonieri, mostrandosi quindi ottimista sul proseguo dell'esercizio 2011.

Ricavi Premium - «I ricavi totali della Pay Tv Mediaset Premium segnano una crescita del 24,9% a/a e raggiungono i 700,4 milioni di euro (560,6 mln in 09). I ricavi dell'attività caratteristica, al netto della rivendita di diritti ad altre piattaforme, hanno registrato una crescita ancora migliore, del 57,1%».

Presenza in Spagna - «La nostra presenza in Spagna è forte. Una presenza talmente radicata e di successo che ha generato l'acquisizione di un gioiello televisivo: Cuatro. E' stata una delle più importanti operazioni italiane nei mercati esteri», ha sottolineato ancora Confalonieri, aggiungendo che «per noi ha significato diventare il primo polo televisivo spagnolo».

Medusa - Medusa, casa di produzione cinematografica controllata al 100% da Mediaset, ha raggiunto a fine marzo 130 milioni di incassi al botteghino con sei film italiani. E' quanto ha riferito il presidente Mediaset Fedele Confalonieri all'assemblea degli azionisti. «E' - ha sottolineato - un record assoluto in Italia. E la classifica di incassi vede nelle prime tre posizioni film Mediaset e cinque nostri film nella top ten».

Rapporto Internet/Tv - Per quanto riguarda il rapporto tra internet e tv, «da una parte regna la totale assenza di regole e controlli, dall'altra c'è invece una pesante ingerenza degli organi di regolamentazione. E' un'asimmetria molto dannosa. Ci va di mezzo tutto ciò che è creazione intellettuale, contenuto originale, copyright».

Google - «Il nostro conflitto con Google - nel quale siamo alleati con gli altri editori, in Italia e all'estero - vuole difendere gli investimenti contro ogni utilizzo parassitario e ogni pirateria». Non stiamo parlando del «passato della Tv contro il futuro di Internet», ha detto ancora Confalonieri, aggiungendo che «è in ballo il modello di business basato sul pilastro dell'esclusiva e della remunerazione dei diritti. Se le major e i broadcaster perderanno la loro battaglia, ci sarà una progressiva e inesorabile desertificazione dello show business, della creatività, della produzione di contenuti di qualità».

Beauty Contest e asta 800 Mhz - «Siamo di fronte a una incomprensibile politica di favore verso il mondo delle tlc e a scapito del mondo di noi televisivi». Così il presidente di Mediaset Confalonieri sulla gara per la banda da 800 megahertz per nuove frequenze in banda tv «che l'Europa prescrive di assegnare agli operatori di telefonia mobile». Aprendo l’assemblea del gruppo televisivo, Confalonieri conferma che Mediaset parteciperà all’assegnazione in ‘beauty contest’ di sei multiplex nazionali.

Mentana - «Non c'è e non c'è stata alcuna contestazione di carattere legale nei confronti di Enrico Mentana e la sua liquidazione è stata perfettamente in linea con gli standard di mercato». Lo ha spiegato il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, rispondendo a un socio che, durante l'assemblea dei soci del Biscione, gli chiedeva di quantificare l'esborso che il gruppo ha sostenuto per la liquidazione dell'ex direttore del Tg5. Gli sono state pagate in ogni caso, ha detto, «15 mensilità».

Euro 2012 - «Stiamo valutando i diritti sui prossimi Europei di calcio». Lo ha spiegato il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, rispondendo a un socio che, durante l'assemblea dei soci del Biscione, gli ha domandato se il gruppo fosse disposto a sobbarcarsi i costi di un'offerta per accaparrarsi il diritto di trasmissione sul digitale terrestre degli Europei 2012. Tale torneo è in programma dall'8 giugno all'1 luglio 2012, organizzato da Polonia e Ucraina.

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