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Ghigliani (La7): "Serve riequilibrio della raccolta spot. Presupposto resta lotta a evasione"

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Fonte: Ansa

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Economia
  martedì, 10 maggio 2016
 21:48

Ghigliani (La7): "Serve riequilibrio della raccolta spot. Presupposto resta lotta a evasione"Visto che «anche noi di La7 abbiamo caratteristiche da servizio pubblico mi chiedo perché non accettare che la concessione venga attribuita secondo procedure competitive o che ci  venga riconosciuta una quota del canone». Lo ha detto l'amministratore delegato di  La7, Marco Ghigliani, intervenendo al convegno 'VinceRai o perdeRai - rinnovo della  convenzione: il servizio pubblico rischia tutto' che si e' appena concluso nella sala Capitolare della biblioteca Giovanni Spadolini del Senato della Repubblica.

«Se invece si vuole assegnare il canone a un solo soggetto - ha aggiunto - allora bisogna  puntare a un riequilibrio della raccolta pubblicitaria, anche perché la Rai in questi  anni ha applicato politiche commerciali molto aggressive». Secondo Ghigliani gli  strumenti per riportare un equilibrio «possono essere diversi come il divieto della  pubblicita' su alcuni canali della Rai o il rafforzamento dei limiti in alcune fasce orarie».

Ha infine ricordato che l'azienda pubblica:

«ha un costo di due miliardi di euro ed ha chiuso l'anno scorso in perdita, mentre a La7 abbiamo dimezzato i costi operativi in tre anni senza diminuire il personale, ed e' l'unica rete generalista che non ha perso ascolti con il passaggio al digitale terrestre».

Inoltre «facciamo il 30% in piu' di informazione delle altre reti generaliste e l'85% delle nostre  produzioni sono interne».

«C'e' una trasmissione de La7, condotta da un ex giornalista della Rai, che ha dedicato 15 puntate al canone: trovo legittimo che quel giornalista oggi difenda gli interessi del suo editore - ha replicato il  sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, alludendo a Giovanni Floris  - ma mi chiedo perché, quando era in Rai, non abbia mai denunciato quel 30 per cento di italiani che il canone non lo ha mai pagato. La questione che pongono gli editori e' legittima, esiste un problema di rapporto tra entrate da canone ed entrate da  pubblicita', ma dobbiamo partire da un presupposto, e cioe' che combattere  un'evasione del canone che ha raggiunto livelli imbarazzanti sia un obiettivo  condiviso da tutti. Se siamo d'accordo su quello poi discutiamo».

Sul ruolo dell'azienda pubblica e' intervenuto anche Vittorio Di Trapani, segretario dell'Usigrai:

«Trovo curioso che mentre in tutti i paesi europei il servizio sia  svolto da un ente pubblico, da noi questo fatto venga messo in discussione. È vero  comunque che la Rai deve cambiare in maniera assoluta e radicale o non sara' in grado  di svolgere al meglio il proprio compito. Non vorrei che qualcuno chiedendo piu'  pluralismo nasconda il bilancino dei partiti».

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