Mediaset, Ubs vede opportunità per Murdoch. Cattaneo pontiere con Bolloré

Mediaset, Ubs vede opportunità per Murdoch. Cattaneo pontiere con Bolloré

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Fonte: Ansa

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Economia
  martedì, 06 settembre 2016
 06:00

Sul mancato acquisto di Premium non si sblocca la partita Mediaset-Vivendi: i 'pontieri' che avevano portato alla firma del contratto al momento appaiono defilati, anche se altri sarebbero entrati in campo. Il Biscione rimane fermo sulla sua richiesta di rispetto dell'intesa prima di avviare qualsiasi trattativa e quindi la prima mossa tocca ai francesi. Con Ubs che intanto riapre una vecchia 'pistà: quella che porta a Sky, che nel litigio potrebbe trovare un'opportunità per rientrare sul dossier della pay tv del Biscione. Un report della banca svizzera vede infatti per il gruppo Murdoch la possibilità di «sbloccare valore» in Italia, attribuendo al titolo Mediaset un prezzo obiettivo molto speculativo.

Nella primavera dell'anno scorso in effetti Silvio Berlusconi con il figlio Pier Silvio e Rupert Murdoch accompagnato dal figlio Lachlan avevano discusso anche di Premium, ma non se ne fece nulla, soprattutto per il valore attribuito da Mediaset vicino al miliardo. A Sky in effetti farebbe comodo tornare monopolista della pay tv in Italia, acquisendo tra l'altro anche la piattaforma del digitale terrestre, ma ci sono enormi problemi 'tecnici', a partire proprio da quelli Antitrust. Più facile che Premium e Sky si trovino avversari alla prossima fondamentale asta dei diritti televisivi sulla Champions league. Attualmente è l'asset cruciale della pay tv del Biscione ma, complice anche la scarsa competitività delle squadre italiane a parte la Juventus, non ha portato finora i risultati attesi e pesa sui conti.

La prossima asta, che non è stata fissata e potrebbe slittare anche di molto rispetto all'atteso mese di febbraio, sarà per una coppa con ben quattro squadre italiane certe e avere in esclusiva le partite internazionali prevedibilmente di Juve, Roma, Napoli e una delle due milanesi può valere un'offerta vicina al miliardo. Per decidere la strategia Premium deve avere una linea certa e per questo non si può aspettare troppo per trovare una soluzione con Vivendi. Per ora tra Milano e Parigi resta un clima freddo, con Mediobanca e Tarak Ben Ammar, facilitatori dell'intesa della scorsa primavera, che al momento restano da parte. Secondo fonti di mercato, l'unico in campo è Flavio Cattaneo, amministratore delegato della Telecom controllata da Vivendi e manager ascoltato da Silvio Berlusconi. Anche se Telecom sta duramente ricontrattando i minimi garantiti con Sky e ha appena lanciato una promozione con Samsung che facilita l'ampliamento della base clienti di Premium, l'azienda non c'entra direttamente e ha sempre prontamente smentito qualsiasi coinvolgimento. Ma una soluzione va trovata prima di arrivare nelle aule di tribunali e i primi contatti sono cominciati.

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