Giordani (Mediaset) su Vivendi: «Accordo già firmato, basterebbe rispettarlo»

Giordani (Mediaset) su Vivendi: «Accordo già firmato, basterebbe rispettarlo»

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Fonte: Sole 24 Ore

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Economia
  giovedì, 22 settembre 2016
 17:15

Giordani (Mediaset) su Vivendi: «Accordo già firmato, basterebbe rispettarlo»Secondo indiscrezioni stampa, Mediaset non vorrebbe trasformare la vicenda Premium in una lunga battaglia legale con i francesi e per questo una soluzione alla querelle potrebbe essere rivedere il piano industriale 2018-2020 della pay-tv, che per Vivendi riportava delle previsioni non realistiche.  Come conseguenza si arriverebbe quindi a una revisione del prezzo di Premium, rispetto alla valutazione di 756 milioni di euro fatta ad aprile. Il nuovo schema dell'accordo dovrebbe prevedere un partnership tra le due società (entrambe con il 40% di Premium) e l'ingresso di un nuovo socio al 20% (ipotesi Telecom Italia o partner finanziario).  Le dichiarazioni ufficiali del management, tuttavia, fino a ora sono andate in direzione opposta, lasciando intendere che non c'è una ripresa del dialogo.

«L'unico accordo è quello firmato - spiega il cfo Marco Giordani a Il Sole 24 Ore aggiungendo - stiamo percorrendo ogni strada per tutelare con determinazione gli interessi della società e dei suoi azionisti». Intanto si avvicina la scadenza del 30 settembre, la data fissata ad aprile per il closing dell'operazione, e si parla della possibilità di una richiesta di procedura di urgenza nella causa intentata da Mediaset e la controllante Fininvest nei confronti di Vivendi. Una soluzione «pacifica», ad ogni modo, sembra la strada più apprezzata dal mercato, con gli analisti di una primaria sim milanese che indicano come 'positiva' una intesa tra i due gruppi «perche Mediaset deconsoliderebbe la pay-tv riducendo la propria quota nella societa».

RUGGINI EVIDENTI - «Siamo stati trasparenti e tempestivi: non appenaricevuta la lettera ufficiale del Ceo di Vivendi Arnaud DePuy Fontaine che rinnegava i principi cardine dell’accordo da lui stesso firmato, e che le due società avevano comunicato pubblicamente, abbiamo informato ilmercato ai sensi delle normative Market Abuse. Era nostro dovere e lo abbiamo fatto. Un accordo c’è già, basterebbe rispettarlo».

TEMPOREGGIARE - «Se è solo una tattica negoziale per perdere tempo confidando nella lentezza fisiologica del diritto commerciale italiano, assicuriamo che Mediaset sta percorrendo ogni strada per tutelare con determinazione gli interessi della società e dei suoi azionisti».

DANNI GIA' EVIDENTI PER PREMIUM  - «È vero. E proprio in assenza di segnali concreti da parte di Vivendi - dice Giordani - a questo punto valutiamo ogni azione per evitare la paralisi di Premium. Dall’8 aprile, giorno della firma del contratto, la società è gestita secondo la procedura dell’interim management concordatanel contratto: ogni decisione che va oltre ramministrazione quotidiana deve essere autorizzata per iscritto dall’azionista entrante. Noi, da sei mesi, ci stiamo attenendo aquesto vincolo, ma è evidente che non possiamo procedere così in eterno. De Puyfontaine e i suoi uomini per tre mesi hanno rispettato l’impegno di gestione, ma da luglio sono letteralmente scomparsi.I danni provocati a Premium sono già evidenti».

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