Voci incontro Berlusconi-Murdoch ma viaggio Usa non è per trovare partner a Premium

Voci incontro Berlusconi-Murdoch ma viaggio Usa non è per trovare partner a Premium

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Fonte: Adnkronos

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Economia
  venerdì, 30 settembre 2016
 17:38

Voci incontro Berlusconi-Murdoch ma viaggio Usa non è trovare partner a Premium Se Silvio Berlusconi incontrerà o meno Rupert Murdoch nel suo viaggio negli Stati Uniti, la sostanza non cambia: la soluzione per Premium, almeno al momento, sembra passare per Vivendi che nonostante il dietrofront di luglio sull'acquisto della pay tv di Cologno è vista come l'ipotesi più praticabile. Con una soluzione 'di compromesso', una proposta alternativa che tuttavia non è ancora arrivata sul tavolo del cda di Mediaset.

Secondo quanto riferiscono all'Adnkronos fonti parlamentari azzurre, l'obiettivo della visita di Berlusconi negli Usa non è quello di trovare una soluzione all'impasse che si è venuto a creare sulla vendita di Premium: insomma di certo il leader di Forza Italia non va negli Usa per quello, anche se non si può escludere che una volta lì il suo entourage fissi un incontro con Murdoch. Come già nell'aprile del 2015 quando l'incontro ai massimi livelli (presente anche Pier Silvio Berlusconi) portò Sky ad aprire il dossier Premium. All'epoca il matrimonio fra le due piattaforme sembrò naufragare per una questione di prezzo. Nello stesso tempo Sky non cresce in termini di ricavi e la quota di abbonati è ferma a 4,7 mln al 31 dicembre 2015. Il rischio rappresentato dalle partite di Champions League programmate da Premium è stato peraltro arginato e le esclusive conquistate per tre anni dalla pay tv di Mediaset non hanno causato un'emorragia di clienti, ma la competizione non ha sicuramente giovato neanche a Sky.

Tuttavia, anche se l'ipotesi fosse presa in considerazione seriamente da News Corp sarebbe molto difficile superare l'esame dell'Antitrust con la nascita di un nuovo soggetto monopolista nella tv a pagamento: i correttivi sarebbero tali, spiega una fonte, che la nuova società navigherebbe da subito in cattive acque. Rimane da attendere la mossa di Vivendi, che secondo il contratto siglato ad aprile avrebbe dovuto finalizzare oggi l'acquisto della pay tv: secondo rumours di mercato, la nuova proposta della media company di Parigi prevederebbe l'ingresso di una terza entità societaria. E mentre l'ipotesi del fondo straniero sembra tramontare, si rafforza quella di un operatore di tlc che molti indicano in Telecom Italia, dato il legame di Vivendi che è primo azionista del gruppo telefonico. Tuttavia ambienti di Telecom Italia hanno smentito a più riprese che si stia discutendo di questa eventualità.

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