Mediaset, Vivendi valuta di coinvolgere Telecom su Premium.

Mediaset, Vivendi valuta di coinvolgere Telecom su Premium.

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Fonte: Ansa / DowJones

E
Economia
  giovedì, 13 ottobre 2016
 19:13

Mediaset, Vivendi valuta di coinvolgere Telecom su Premium. Nuovi scenari si delineano all'orizzonte del mercato delle pay tv: il colosso francese Vivendi sarebbe al lavoro per una controproposta a Mediaset per risolvere il contenzioso su Premium coinvolgendo a livello commerciale Telecom Italia (di cui è socio di riferimento), sfruttarne la rete a banda larga e rafforzare così, in prospettiva, il suo ruolo di competitor a livello europeo di Sky nel mercato europeo delle tv a pagamento.

Lo ha riferito l'agenzia Bloomberg che, citando fonti a conoscenza del dossier, ha precisato che entro fine mese dovrebbe arrivare da Parigi questa proposta al Biscione: Vivendi sarebbe pronta ad offrire a Mediaset l'acquisto di una quota paritaria del 44,5% di Premium, confermando nel contempo l'attuale quota dell'11% a Telefonica. Nello stesso tempo intenderebbe utilizzare la rete a banda larga di Telecom Italia per promuovere commercialmente il marchio Premium in esclusiva.

Secondo Bloomberg, il coinvolgimento di Telecom Italia rafforzerebbe l'obiettivo di Vincent Bolloré, presidente di Vivendi, di creare un competitor di livello europeo a Sky. Nessun commento ufficiale nè da parte di Vivendi, nè da parte di Telecom, nè da parte di Mediaset. E' chiaro che ora Vivendi mira a studiare tutte le ipotesi possibili per mettere la parola fine all'impasse su Mediaset Premium, soprattutto dopo il ripensamento da parte dell'azienda controllata al 20% da Vincent Bollore' che a fine luglio si era tirata indietro dal deal, perche' i numeri del business plan 2016-18 di Premium erano stati ritenuti "irrealistici".

Ieri Mediaset ha lanciato una vera e propria offensiva chiedendo il sequestro preventivo del pacchetto del 3,5% di azioni proprie di Vivendi, ossia di quella percentuale di capitale dell'azienda francese che doveva essere concambiata con un'altra quota di pari volume del network di Cologno Monzese, nell'ambito dell'accordo vincolato siglato lo scorso aprile e relativo alla cessione della pay tv Premium. Anche questo 2° ricorso, che si aggiunge a quello presentato per la richiesta di risarcimento danni dopo il mancato adempimento del contratto, e' stato depositato al Tribunale di Milano che ha fissato la prima udienza per l'8 novembre. Vivendi dovra' cosi' comparire dal giudice Vincenzo Perrozziello per essere ascoltato. In questa battaglia, senza esclusioni di colpi, Telecom Italia potrebbe essere coinvolta nei giochi, ma per ora continua ad essere un soggetto passivo, forte dell'accordo pluriennale non esclusivo siglato con Mediaset Premium nell'agosto del 2015, per ospitare sulla piattaforma Tim Vision l'App dei contenuti di Premium online. Per i tanti nodi da sciogliere, sarebbe dunque presto per parlare di scambi azionari a tre.

Nel frattempo l'amministratore delegato Europa di Sky, Jeremy Darroch, in una conference call con gli analisti finanziari, ha confermato l'intenzione del gruppo di Rupert Murdoch di entrare nel mercato della telefonia mobile. In particolare - ha detto - intende farlo nei Paesi che generano gran parte dei ricavi europei, cioè nel Regno Unito. Lì infatti è ormai prossimo il lancio della scheda sim per i telefoni mobili che segue l'offerta già a tutto campo per la casa e, ovviamente, la connessione per la pay tv. Il manager sull'argomento non ha voluto aggiungere altro e ha escluso che la presentazione del progetto (in partnership con O2 di Telefonica) possa avvenire durante l'investor day del gruppo programmato per il prossimo 20 ottobre a Londra. Ma ha confermato che in Sky si stanno facendo queste valutazioni.

Per quanto riguarda invece i conti trimestrali, poche sorprese: sono generalmente in linea con le attese degli analisti, trainati dagli Europei di calcio e dalle Olimpiadi di Rio. Sono in crescita ovunque, a partire dall'Italia dove Sky tra luglio e settembre ha registrato ricavi a 719 milioni, in crescita del 4% a cambi costanti, il maggior aumento del terzo trimestre da 7 anni, con abbonati in aumento per il quarto trimestre consecutivo: +22mila, per un totale di 4,76 milioni. In crescita del 17% i ricavi da pubblicità, miglior terzo trimestre di sempre, con una buona perfomance di TV8, che ha quasi raddoppiato gli ascolti in un anno. In Europa l'aumento medio dei ricavi di Sky è stato del 5%, con la spinta del 9% di Germania e Austria. Tra giugno e settembre i nuovi abbonati in totale sono stati più di 100mila, con un taglio dei costi operativi del 2%.

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