Mediaset, il nuovo piano non può aspettare intanto Vivendi studia quadro normativo

Mediaset, il nuovo piano non può aspettare intanto Vivendi studia quadro normativo

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Fonte: Ansa

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Economia
  venerdì, 06 gennaio 2017
 06:00

Mediaset, il nuovo piano non può aspettare intanto Vivendi studia quadro normativoMediaset ha deciso di 'ballare da sola' e presenta le linee guida per il prossimo triennio senza aspettare di sciogliere il nodo della mancata alleanza con Vivendi. Il 18 gennaio agli analisti sarà presentato il nuovo piano industriale, appuntamento nella City londinese per alzare il velo sui target fino al 2020.

Uno scenario, quello disegnato nel piano, che a Cologno Monzese hanno dovuto modificare ripetutamente e che nella versione che sarà presentata agli analisti il 18 gennaio vedrà il Biscione 'stand alone'. Secondo quanto si apprende il piano era pronto già prima dell'estate con l'obiettivo di presentarlo ai primi di settembre ma il passo indietro di Vivendi, che sarebbe dovuto essere l'alleato nella sfida europea agli 'over the top' americani, ha scombussolato i piani. Cosa rimane dei progetti industriali su scala internazionale ora che da un piccolo incrocio azionario che doveva solo suggellare un'alleanza industriale si è arrivati a una scalata azionaria e allo scontro in tribunale? Dopo aver fatto slittare la presentazione del piano a dicembre, quando nella battaglia legale sembravano aprirsi spiragli per un possibile accordo stragiudiziale, un nuovo stop con l'evidenza della 'scalata' dei francesi all'azionariato, passando in una decina di giorni dal 3 al 28,8% di Mediaset (il 29,94% dei diritti di voto della società).

Ora Mediaset intende mettere comunque un punto fermo e nelle attese indicare le sue strategie di business, in particolare sulla pay-tv, avendo sullo sfondo la aste per i diritti tv sia per la Champions league sia per la Serie A. Intanto Vivendi resta alla finestra, continua a studiare lo scenario normativo e si relaziona con le Authority italiane a partire dalla Consob (alla quale durante la recente audizione ha consegnato senza che le fosse richiesto una documentazione dettagliata sugli acquisti dei titoli effettuati) fino all'Agcom, che ha avviato un'indagine ma che per ora non ha avanzato richieste. Il mercato aveva speculato su una possibile Opa che non sembra per ora delinearsi all'orizzonte nè si parla ancora di una richiesta di posti in cda (l'assemblea di Mediaset per l'approvazione del bilancio non è stata ancora calendarizzata). Potrebbe mettere in scena lo stesso 'copione' usato per Telecom chiedendo di inserire all'ordine del giorno l'allargamento del board (oggi a 17 ma che prevede la possibilità di estendersi a 21) per dare spazio ai propri rappresentanti, come azionista rilevante.

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