Sanremo, i pubblicitari difendono Conti: «Vale tanto perchè fa guadagnare tanto»

Sanremo, i pubblicitari difendono Conti: «Vale tanto perchè fa guadagnare tanto»

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Fonte: Adnkronos

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Economia
  martedì, 31 gennaio 2017
 06:00

Sanremo, i pubblicitari difendono Conti: «Vale tanto perchè fa guadagnare tanto» Anche i pubblicitari italiani si allineano a Fiorello e si schierano a fianco di Carlo Conti colpito da numerose polemiche, fino agli insulti social, causa il suo compenso da 650mila euro per la conduzione del Festival.

«Immancabili polemiche a parte, il cachet di Conti, a mio avviso, è molto più che equo - commenta Cesare Casiraghi, uno dei più riconosciuti pubblicitari italiani, fondatore e direttore creativo dell'agenzia di comunicazione integrata Casiraghi&Greco- se si considera l'impegno in ordine di tempo (la preparazione di Sanremo inizia mesi prima delle serate), le responsabilità del ruolo e la complessità nella gestione del più importante evento televisivo italiano, il compenso del direttore artistico Conti è semmai livellato verso il basso. A maggior ragione se si considera quanto il Festival stia portando nelle casse della Rai in termini di raccolta pubblicitaria».

Gli fa eco Francesco Bozza, Executive Creative Director di Leo Burnett Group Italia.

«Capisco l'attenzione ai costi di una manifestazione organizzata dal servizio pubblico. E capisco la polemica da parte dei non addetti ai lavori. La verità è che si può amare oppure odiare, ma il Festival di Sanremo è una pietra miliare della televisione italiana. E dal punto di vista della comunicazione e degli investimenti pubblicitari, la kermesse sanremese è il nostro SuperBowl, la mitica finale del campionato della National Football League. Lo è per l'eccezionalità dell'evento, per l'impatto mediatico e soprattutto per il tasso di audience (è sempre sul podio della classifica delle trasmissioni più viste in Italia). Una grande responsabilità organizzarlo, gestirlo e condurlo. Perché Carlo Conti guadagna così tanto? Semplice, perché fa guadagnare tanto».

Sembrerebbe, infatti, che con Conti al timone del Festival quest'anno addirittura si sfonderà il muro dei 25 milioni, che era già considerato un traguardo ambizioso. Inoltre il compenso, lordo, non è legato al singolo evento ma inserito in un contratto di esclusiva che comprende la conduzione, la direzione artistica del Festival, di Radio Rai e la realizzazione, in qualità di autore e conduttore, di altre trasmissioni.

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