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Gruppo Mediaset - Approvato Bilancio Consolidato 2016

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Fonte: Digital-News (com.stampa)

Economia

Gruppo Mediaset - Approvato Bilancio Consolidato 2016Il Consiglio di Amministrazione di Mediaset, riunitosi oggi sotto la Presidenza di Fedele Confalonieri, ha esaminato il bilancio consolidato del Gruppo Mediaset al 31 dicembre 2016 e approvato il progetto di bilancio della capogruppo Mediaset S.p.A.

Prima di esaminare i risultati del 2016 - esercizio che al di là della perdurante incertezza del quadro macroeconomico è stato radicalmente alterato dai gravi danni provocati sulle attività italiane del Gruppo dalle violazioni contrattuali di Vivendi - il Consiglio ha verificato con la massima attenzione gli aggiornamenti delle azioni di sviluppo per il futuro della Società. Azioni illustrate nel Piano “Mediaset 2020” presentato al mercato il 18 gennaio 2017.

Gli obiettivi del Piano prevedono una crescita al 2020 della quota di mercato nazionale pubblicitario Mediaset dal 37,4% al 39,0% e un miglioramento dell’Ebit delle attività media in Italia pari a 468 milioni di euro. Il conseguimento dei target economico-finanziari è stato oggi confermato sia nei tempi sia nelle dimensioni. Ed è già possibile prevedere un ritorno all’utile con l’esercizio 2017.

Quanto al risultato 2016, il Consiglio ha preliminarmente approfondito gli aggiornamenti relativi all’evoluzione dei procedimenti giudiziari in corso contro Vivendi, procedimenti avviati per ottenere l’adempimento del contratto vincolante stipulato l’8 aprile 2016 e il risarcimento dei danni subiti. Vivendi a fine luglio 2016 ha infatti rinnegato il contratto definitivo con Mediaset e influito direttamente e negativamente sull’esercizio. Un impatto che il Gruppo non ha avuto modo di contrastare nonostante una gestione rigorosa delle attività italiane. I risultati 2016 scontano quindi fatti straordinari, imprevisti e indipendenti dalla volontà della Società.

In particolare, sono stati sostenuti oneri straordinari una tantum - derivanti dagli impegni  assunti in seguito alla firma del contratto con Vivendi e dalle necessarie svalutazioni successive – pari a 269,3 milioni di euro a livello di Ebit. A questa voce si aggiungono le passività legate all’imprevista permanenza delle attività pay nel perimetro aziendale anche per il quarto trimestre 2016. Attività che – anche a causa dello stallo operativo subito da aprile ad ottobre 2016 – ha generato una perdita supplementare pari a 72,0 milioni di euro. La somma di queste poste non ricorrenti imputabili alle infrazioni di Vivendi porta gli oneri straordinari a un totale di 341,3 milioni di euro.

Inquadrate le circostanze economico-finanziarie anomale dell’ultimo esercizio, di seguito i principali dati di Bilancio 2016 approvati oggi dal Consiglio di Amministrazione.

I ricavi netti ammontano a 3.667,0 milioni di euro in aumento rispetto ai 3.524,8 milioni di euro del 2015 (+142,2 milioni di euro).

In particolare, i ricavi in Italia sono cresciuti a 2.675,9 milioni di euro rispetto ai 2.554,2 milioni di euro dell’anno precedente (+4,8%). Analogo incremento in Spagna con 992,0 milioni di euro rispetto ai 971,9 milioni del 2015 (+2,1%).

Positivo in entrambi i Paesi anche l’andamento della raccolta pubblicitaria. In Spagna i ricavi pubblicitari lordi si sono attestati a 962,9 milioni di euro rispetto ai 933,3 milioni di euro dell’esercizio precedente. In Italia, malgrado i competitor abbiano trasmesso i grandi eventi sportivi internazionali nel corso dei mesi estivi, i ricavi pubblicitari televisivi lordi sono cresciuti a 2.058,3 milioni di euro rispetto ai 2.002,8 milioni di euro del 2015 (+2,8%).

Sempre in Italia, i ricavi pubblicitari del nuovo comparto radiofonico si sono attestati a 28,6 milioni di euro (nei tre mesi di attività 2015 erano pari a 2,2 milioni di euro) mentre i ricavi da abbonamento delle attività Pay sono cresciuti del 10,9% a 619,8 milioni di euro, rispetto ai 558,8 milioni di euro del 2015.

A questo proposito si segnala che la crescita dei ricavi Premium è proceduta con buon ritmo (+16,7%) nei primi sei mesi dell’esercizio per poi rallentare nel secondo semestre caratterizzato dalle turbolenze provocate da Vivendi. In particolare, nel terzo trimestre (luglio-agosto-settembre) che abitualmente rappresenta il picco stagionale di vendite di abbonamenti legati ai grandi eventi calcistici come la Serie A e la Champions League in esclusiva, la crescita risulta addirittura frenata al +5,8%.

L’Ebit consolidato è negativo per 189,2 milioni di euro rispetto ai +230,7 milioni del 2015. In Italia, Ebit negativo per 413,6 milioni di euro rispetto ai +26,1 milioni del precedente esercizio. In Spagna invece dato positivo per 224,4 milioni di euro in decisa crescita rispetto ai 205,2 milioni del 2015. L’Ebit consolidato equiparabile allo scorso anno - e aggiustato delle componenti non ricorrenti quali svalutazioni e costi causa Vivendi - è invece positivo per 132,8 milioni di euro.

Consolidamento RadioMediaset. Si segnala che a partire dal terzo trimestre 2016 sono integrate pienamente le società appartenenti al Gruppo RadioMediaset (ex Gruppo Finelco), c onsolidate con il metodo del patrimonio netto fino al 30 giugno.

Il Risultato netto consolidato è quindi negativo per 294,5 milioni di euro rispetto ai +3,8 milioni di euro del 2015, un risultato imputabile come visto agli effetti della vicenda Vivendi.  Una vicenda che impatta solo sulle attività italiane (-380,1 milioni di euro di risultato netto rispetto ai -74,6 milioni del precedente esercizio). In Spagna invece il dato è positivo per 171,0 milioni di euro in crescita rispetto ai 166,2 milioni del 2015.

L’indebitamento finanziario netto è passato a 1.162,4 milioni di euro rispetto agli 859,4 milioni di euro del 31 dicembre 2015. La variazione è stata determinata dagli impatti finanziari pari a 75,3 milioni di euro per il citato completamento dell’acquisizione del Gruppo RadioMediaset (ex Gruppo Finelco), dall’investimento pari a 107,0 milioni di euro relativo all’incremento della quota di controllo in Mediaset España ed EI Towers realizzato attraverso il riacquisto di azioni proprie, e dagli esborsi per 55,2 milioni di euro connessi all’attività M&A del Gruppo EI Towers. Si aggiungono infine le uscite per complessivi 106,1 milioni di euro connesse alla distribuzione di dividendi da parte di Mediaset S.p.A e Mediaset España.

Ascolti televisivi. Le reti Mediaset confermano una netta leadership sul target commerciale sia in Italia sia in Spagna. In Italia, Mediaset è leader sul pubblico 15-64 anni con il 33,4% di share nelle 24 ore con Canale 5 rete italiana più vista nell’intera giornata (16,0%) e in prima serata (16,1%). In Spagna, le reti televisive Mediaset España mantengono la leadership assoluta nelle 24 ore con il 30,2% di share. Telecinco si conferma rete spagnola più vista sia nel totale giornata (14,4%) sia in prima serata (15,4%).

BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO MEDIASET S.P.A.

Anche la capogruppo Mediaset S.p.A. ha risentito degli oneri straordinari generati dal caso Vivendi e chiude l’esercizio 2016 con un risultato netto di -151,0 milioni di euro rispetto ai +50,4 milioni di euro del 2015.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

L’andamento dei ricavi pubblicitari totali nel primo trimestre dell’esercizio in corso si mantiene positivo in entrambe le aree geografiche. Tale andamento dovrebbe proseguire anche nella restante parte dell’esercizio, pur in un contesto economico che anche nel 2017 sarà probabilmente caratterizzato da una stima di crescita ancora moderata sia in Italia che in Nel corso dell’esercizio saranno avviate le principali azioni previste dalle linee guida del Piano “Mediaset 2020” e si consolideranno gli impatti positivi derivanti dal consolidamento delle attività del comparto radiofonico. Inoltre l’andamento dei costi e degli ammortamenti delle attività media in Italia rifletterà gli effetti delle svalutazioni e degli accantonamenti effettuati in sede di predisposizione del bilancio consolidato 2016. L’insieme di tali fattori dovrebbe determinare il conseguimento sia nel primo trimestre che su base annua di un Risultato Operativo e un Risultato Netto consolidato positivi.

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Mediaset S.p.A., Luca Marconcini, dichiara, ai sensi del comma 2 art. 154-bis, del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Relazione sulla remunerazione ai sensi dell'art. 123-ter del Testo Unico della Finanza e delle disposizioni di attuazione emanate da Consob. Il Consiglio proporrà alla prossima Assemblea degli Azionisti di approvare la prima sezione della relazione - illustrativa della politica della società in materia di remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche - in attuazione di quanto previsto dall'art. 123-ter del Testo Unico della Finanza.

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