Confalonieri (Mediaset): «Anno difficile a causa di crisi grave con Vivendi»

Confalonieri (Mediaset): «Anno difficile a causa di crisi grave con Vivendi»

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Fonte: Agenzie

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Economia
  mercoledì, 28 giugno 2017
 18:10

Confalonieri (Mediaset): «Anno difficile a causa di crisi grave con Vivendi»OBIETTIVO VIVENDI ERA SCALATA PASSANDO DA PREMIUM «L'obiettivo di Vivendi era quello di entrare dalla porta di Premium, per poi scalare la società». Così Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, nel suo intervento all'assemblea degli azionisti. «Non siamo contro il mercato - ha aggiunto Confalonieri - ma siamo contro le scorrerie: ancor di più se fatte da quello che si era accreditato comune partner strategico». Su Premium, secondo il presidente, «i francesi hanno costruito un pretesto» per non rispettare il contratto di vendita di Premium.

LE SCORRERIE DI VIVENDI«Mediaset archivia un anno difficile in cui ha dovuto gestire una crisi grave come quella di Vivendi. Il gruppo francese ha smesso i panni del partner strategico per vestire quello del raider finanziario. Gran parte delle nostre perdite è dovuto al conflitto di Vivendi. Noi siamo dell'idea che i patti debbano essere rispettati. Siamo comunque riusciti a circoscrivere l'aggressione». Lo ha detto il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, nel corso dell'assemblea dei soci del gruppo di Cologno Monzese. «Non siamo contro il mercato, ma siamo contro le scorrerie, soprattutto da quello che si era accreditato come partner strategico» ha aggiunto il presidente di Mediaset.

DA VIVENDI TAKE OVER - Vivendi non è presente fisicamente in sala ma è comunque il protagonista indiscusso dell'assemblea Mediaset. Il presidente Fedele Confalonieri apre l'assemblea parlando dell' «attacco al cuore di Mediaset» e per presentare il bilancio 2016 dice che «la rottura dell'accordo con Vivendi ha segnato in modo profondo il 2016 e distrutto il valore potenziale dell'aggregazione tra i due gruppi». «Siamo davanti a un take over ostile» dice prima di ripercorrere le vicende degli ultimi mesi.

NUOVA CITAZIONE CONTRO VIVENDI -  Il contenzioso con Vivendi non riguarda solo diritti violati ma frena anche i progetti futuri di Mediaset. L'alleanza doveva essere «qualcosa di molto positivo ed è diventato un elemento fortemente negativo, un intralcio, un condizionamento pesante al nostro sviluppo». Lo dice il presidente Fedele Confalonieri annunciando in assemblea che «poche settimane fa abbiamo nuovamente citato in tribunale Vivendi per violazione contrattuale, concorrenza sleale e violazione della legge sul pluralismo televisivo». Mediaset «con il peso di questa querelle societaria non può esprimere appieno le sue potenzialità» ripete Confalonieri e fa alcuni esempi. «Ci è preclusa ogni iniziativa che possa direttamente o indirettamente incidere sui settori tv e telecomunicazioni, proprio a causa della presenza di Vivendi in posizione di controllo in Telecom di collegamento in Mediaset». «È quindi evidente - ribadisce - che risolvere questo grave contenzioso è per noi una priorità assoluta. Non sono sul tavolo solo i nostri diritti violati ma anche molti nostri progetti futuri». «Non arretreremo - conclude rivolto ai soci - sul piano della difesa legale e nella tutela dei nostri e vostri interessi»

INQUIETANTE IMMAGINARE VIVENDI EDITORE IN ITALIA - Immaginare Vivendi come grande editore in Italia è «inquietante» visto che i francesi hanno tradito gli impegni presi e trattato «con arroganza» gli organi di controllo italiani. Lo ha detto il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri all'assemblea degli azionisti 2017. «La rottura da parte di Vivendi degli accordi su Premium ha segnato in modo profondo il 2016 e distrutto tutto il valore potenziale che sarebbe nato dalla combinazione di due grandi aziende di comunicazione» ha aggiunto. La mossa di Vivendi, secondo il presidente, è stato un «tentato take over ostile ai danni di un campione nazionale nel cruciale settore dell'editoria televisiva»: oltre ai temi economici, ha concluso, «c'è anche il rischio di una presa di controllo di una parte molto importante dell'informazione in Italia e degli investimenti nel settore audiovisivo e dello spettacolo». «Se tutto questo va ad un gruppo straniero -ha poi proseguito riferendosi a Vivendi - con interessi molto diversificati e globali e con un approccio tipicamente finanziario è lecito avere qualche preoccupazione di ordine generale, se poi questo gruppo tradisce impegni presi e tratta con arroganza gli organi di controllo allora immaginarlo come grande editore in Italia diventa inquietante».

IN ATTESA DI DECISIONI AGCOM - «Siamo in attesa di conoscere le decisioni di Agcom» in merito alle modalità con cui Vivendi intende ottemperare al provvedimento dell'Authority che ha riscontrato la violazione delle norme sulla concentrazione tlc-media da parte del gruppo francese. Così Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, nel corso dell'assemblea degli azionisti 2017. Vivendi ha presentato nei giorni scorsi i propri impegni ad Agcom che le ha chiesto di rimuovere entro dodici mesi la posizione acquisita (tra Telecom e Mediaset) che viola la normativa vigente

RIPORTEREMO PREMIUM IN EQUILIBRIO - «Oggi Mediaset Premium è interamente nelle nostre mani e faremo il possibile per riportarla in equilibrio». Lo ha detto il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri in assemblea. «La società - ha spiegato - ha certamente sofferto per il trauma subito dalla vicenda Vivendi ma nonostante questo l'azienda è rifocalizzata  immediatamente sul business con un unico obiettivo, quello di ristrutturare il business model rendendolo sostenibile». Il 19 giugno Mediaset ha acquisito da Telefonica l'11,1% di Mediaset Premium arrivando a detenere il 100% del capitale sociale della pay tv.

CIFRA GIUSTA AD ASTA CHAMPIONS, FAREMO OFFERTA PER SERIE A - «Sulla Champions League abbiamo fatto una buona offerta, superiore a quella della volta scorsa, non è bastato, ma per noi era la cifra giusta». Lo ha detto il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri nel corso dell'assemblea dei soci della società di Cologno Monzese in relazione alla perdita dei diritti televisivi sulla Champions League ad opera di Sky. «Per quanto riguarda la Serie A, non abbiamo partecipato perchè era inaccettabile la composizione dei pacchetti, come abbiamo fatto pesare sia alla Lega sia all'Antitrust - ha aggiunto -. In autunno è prevista una nuova asta. Noi parteciperemo con l'obiettivo di ottenere la migliore offerta televisiva calcistica per i tifosi italiani».

NON ESCLUSE NUOVE ACQUISIZIONI E PARTNERSHIP - «Non si escludono in futuro nuove acquisizioni e partnership che possano dare impulso» alle nostre attività e allo stesso modo saranno possibili «cessioni di attività no core». Lo ha detto il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri in risposta alle richieste dell'azionista Amber Capital che ha chiesto al gruppo di valutare operazioni di aggregazione o partnership industriali. In merito alle critiche mosse da Amber su costi e gestione, Confalonieri ha richiamato agli obiettivi del piano strategico al 2020 presentato lo scorso gennaio che prevede un miglioramento dell'utile operativo di 468 milioni di euro nell'orizzonte di piano rispetto al 2016 e misure di riorganizzazione e efficienza oltre a nuove azioni su pubblicità e contenuti.

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