Rete unica Fibra Ottica - Governo porta Sky, Vodafone, Wind dalla sua parte

Rete unica Fibra Ottica - Governo porta Sky, Vodafone, Wind dalla sua parte

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Fonte: Ansa

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Economia
  mercoledì, 23 settembre 2020
 22:55

Rete Unica ma non solo, Tim porta in cda tutti i dossier aperti e fa il punto, riallacciando i fili dopo un'estate tutta concentrata sul tema delle infrastrutture. Dopo l'accordo su Fibercop e il Memorandum con Cdp, l'ad Luigi Gubitosi procede a passi veloci. Gli ad di Sky Italia, Wind Tre e Vodafone, dopo gli incontri con i vertici di Tim e Cdp e un nuovo confronto con il Governo hanno dato via libera all'idea di principio del piano, in attesa dei dettagli e e per trovare la quadra manca solo la decisione di Enel sulla quota di Open Fiber. Intanto il presidente di quest'ultima Franco Bassanini in un tweet ribadisce la sua posizione, o wholesale o niente.

«Penso che una rete unica, indipendente, wholesale only, tutta in fibra, sarebbe utile al Paese. Se non si potesse fare, allora meglio continuare con la competizione infrastrutturale» chiarisce ma la decisione spetta in realtà agli azionisti, Cdp ed Enel. Quest'ultima sta valutando l'offerta fatta dal fondo australiano Macquarie: 2,65 miliardi, al netto dei 2 miliardi di indebitamento della società. Ed è proprio la valorizzazione degli asset uno dei nodi della complessa trattativa che si svolgerà nei prossimi mesi. «I tempi sono quelli necessari per approfondire cose del genere, parliamo di settimane, un mese» ha detto l'Ad di Enel Francesco Starace che non vuole gli sia messa fretta. «Non c'è niente di urgente, non abbiamo un calendario che ci corre dietro. Gestiremo la cosa con i tempi necessari».

Un altro tassello da sistemare è quello delle Authority. A breve dovrebbe partire la notifica alla Ue dell'operazione Fibercop. I contatti tra Tim e la Direzione generale della Concorrenza sono in corso già dallo scorso luglio, Bruxelles ha già un memorandum descrittivo sull'operazione di scorporo della rete secondaria (deliberata dal cda il 31 agosto) così che quando deciderà di aprire ufficialmente il file con la notifica dell'operazione, i tempi dovrebbero essere molto brevi e il via libera dovrebbe arrivare entro novembre. Intanto viene ufficializzata la quota di Banca d'Italia, azionista storico del gruppo, che ancora conserva una quota dell'1,011%.

Il pacchetto è così piccolo da essere rimasto fuori dai radar per tanto tempo e riemerso solo ora che la Consob, per difendere le società italiane quotate a Piazza Affari dalle speculazioni di Borsa, ha fissato nuovi limiti per la comunicazione delle partecipazioni rilevanti nelle società quotate, l'1% per le società a maggior capitalizzazione e il 3% per quelle minori.

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