Accordo Rai-Tiscali: è polemica politica

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Fonte: La Nuova Sardegna

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Internet e Tv
  sabato, 04 agosto 2007
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Mauro Pili, deputato FI«Un regalo di Stato per Tiscali». La definizione è del deputato di Forza Italia Mauro Pili che ieri ha presentato un’interrogazione urgente al premier Romano Prodi (accusato di «un intreccio inquietante») e al ministro delle Telecomunicazioni Paolo Gentiloni. Motivo dell’ennesimo attacco la notizia di un accordo tra la Rai e Tiscali sulla fornitura di programmi televisivi che la società fondata da Soru diffonderà ai propri abbonati. Secondo Mauro Pili «la società di Soru, scelta per amicizia, guadagna gratis traffico e pubblicità. E la Rai svende o forse regala i suoi programmi pagati con i soldi dei contribuenti a Tiscali, la società del Presidente della Regione. Per il rilancio in grande stile della società Internet del governatore, si usano le istituzioni, in questo caso la Rai, che sceglie discrezionalmente, senza alcuna gara, ad intuito la società di Soru per consentire la nascita di Tiscali Tv. Siamo dinnanzi a una prebenda di Stato gestita dai vertici della politica attraverso una Rai che dispensa programmi milionari ad una società internet, quando la stessa Rai dispone potenzialmente di propri internet provider».
 
Per l’amministratore delegato di Tiscali Mario Mariani è tutto regolare: «si tratta di un’operazione in linea con i nostri obiettivi, dopo la recente acquisizione fatta in Inghilterra. Tiscali deve riempire di contenuti i propri canali e quindi deve rivolgersi a chi li possiede ed è disposto a cederli. Potremmo acquisire anche programmi Mediaset».

Il conflitto d’interessi - Riemerge insomma il tema del conflitto di interessi di Renato Soru, che continua a essere il principale azionista di Tiscali pur avendo lasciato tutte le cariche sociali, senza però affidare a un gestore esterno il suo pacco di azioni, di poco inferiore al 30 per cento.

I soldi pubblici -
A giudizio del parlamentare azzurro «l’accordo è inaudito. E’ inaudito che venga consentito attraverso i soldi dei cittadini (canone Rai) di far nascere sostanzialmente tre reti televisive su internet con il marchio Rai attraverso un internet provider privato. Il cosiddetto traino pagato dallo Stato per metterci poi quelle notizie e informazioni di regime che Soru non è riuscito a dispensare attraverso Sardegna Multichannel, il multicanale digitale satellitare ed internet che voleva realizzare sempre con soldi pubblici attraverso i suoi amici di Sardegna Media factory. L’ennesima operazione per fare soldi e affari e tentare di controllare l’informazione, anzi per governarla direttamente da casa propria».

Pili si dice certo che «Prodi e Gentiloni, sempre a braccetto con Soru, sosterranno che l’intesa servirà per rilanciare la Rai e tutti noi siamo pronti a crederci, come se avessimo l’anello al naso. La spregiudicatezza del potere è pari all’impunità che si tocca con mano ogni giorno di più. Un governo che punta a mettere le mani su banche, reti del gas, telefoniche ed oggi si concentra anche sull’impossibile arte di rendere privato ciò che è pubblico. L’interrogazione esige immediata risposta e ho già chiesto che la commissione di vigilanza della Rai sia immediatamente convocata per affrontare questo ennesimo caso di affari pubblici e privati gestiti attraverso la Rai».

I contenuti -
I canali acquistati sarebbero Rai Junior, interamente dedicato ai telespettatori più piccoli, con una programmazione di cartoni animati, telefilm e trasmissioni per giocare ed imparare, con l’obiettivo di stimolare la fantasia, la creatività e la capacità critica dei bimbi. Rai Fiction, dedicato a tutta la famiglia, è il canale che valorizza il patrimonio di serie televisive, soap e sceneggiati prodotti da Rai negli ultimi anni, come Il Commissario Montalbano, La Squadra, Raccontami, Capri. Rai Cultura offrirà un’ampia programmazione di musica colta, teatro leggero e intrattenimento puramente televisivo, dalle commedie “storiche” di Eduardo e Peppino De Filippo, al teatro leggero di Garinei e Giovannini, passando per gli speciali su cantanti e gruppi musicali che hanno fatto la storia della musica.

Le domande - Pili vuol sapere se: il ministro dell’Economia abbia autorizzato l’accordo; se Tiscali verserà alla Rai adeguata remunerazione anche in funzione del potenziale espansivo che avrà grazie al traino sul proprio internet provider; quale sarà l’entità economica che Tiscali dovrà versare alla Rai; conoscere il nome del responsabile del procedimento che ha avanzato la proposta di intesa.
 
Articolo tratto da
"La Nuova Sardegna" (03/08/07)

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