L'utente medio usa più Internet della Tv

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Fonte: Il Sole 24 Ore

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Internet e Tv
  giovedì, 28 febbraio 2008
 00:00

Sempre più connessi, sempre più desiderosi di condividere idee ed esperienze, sempre più a loro agio nella cosiddetta “Connected Life”.

L’identikit dell’utente Internet a banda larga tratteggiato da Cisco non lascia spazio a dubbi. Il colosso del networking ha effettuato, tramite la sua IBSG (Internet Business Solution Grup), una ricerca su 1.500 utenti consumer broadband in Germania, Francia, Italia, Spagna e Regno Unito. Il campione era molto eterogeneo e spaziava dai dipendenti, ai liberi professionisti, passando per studenti e casalinghe.

Ebbene: il 35% degli impiegati lavora da casa almeno una volta alla settimana; il 36% porta sempre con sé musica digitale (con punte del 52% in Spagna); il 78% controlla la posta elettronica appena possibile.

“Si parla ormai di human network – commenta Stefano Venturi, amministratore delegato di Cisco Italy – , una rete che mette insieme persone, che crea community, che permette ai navigatori non solo di accedere ai dati, ma di scambiarsi contenuti, per la maggior parte multimediali”.

E qui si assiste a un interessante fenomeno. Dalla ricerca emerge che in Italia gli utenti a banda larga passano molto più tempo davanti al monitor del PC che davanti alla Tv. Nel dettaglio, un navigatore broadband spende 21 ore la settimana su Internet e 11 guardando la televisione. Di queste 21 ore, 16 sono dedicate all’intrattenimento e 5 allo studio/lavoro.

Internet di fatto sta diventando il veicolo primario per raggiungere gli utenti consumer, anche perché il tempo speso davanti alla televisione è dispersivo: la ricerca evidenzia che gli utenti fino a 25 anni nel 30% dei casi fanno altro e non guardano con attenzione i programmi in onda.

La semplicità sarà la chiave per lo sviluppo della Connected Life: semplicità di accesso, semplicità di fruizione, semplicità d’uso di un nuovo servizio. Il 64% degli utenti dedicherà un tempo molto limitato per installare una nuova tecnologia; se non funziona al primo colpo, passa oltre.

E qui sarà la sfida per gli operatori del mercato. “Come Cisco – conclude Venturi – non vogliamo certo fare l’ennesimo oggetto consumer. Il nostro compito sarà quello di risolvere la “complessità” a livello di rete. Noi ci occuperemo della parte relativa al trasporto, alla comunicazione, alla sicurezza, al controllo dei dati. Saranno i partner a occuparsi della human interface”.

Vincenzo Zaglio
per "Il Sole 24 Ore"

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