Cracco allo #SpazioSky in Darsena: ''Fa caldo? Il vero inferno è la cucina'' #HKIta

Cracco allo #SpazioSky in Darsena: ''Fa caldo? Il vero inferno è la cucina'' #HKIta

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Fonte: Ansa

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Sky Italia
  mercoledì, 08 luglio 2015
 21:53

Cracco allo #SpazioSky in Darsena: ''Fa caldo? Il vero inferno è la cucina'' #HKItaI suoi esordi, la sua cucina e soprattutto la prossima finale della seconda stagione di Hell's Kitchen Italia, in onda su Sky Uno HD giovedì 9 luglio dalle 21.10. Di questo e di molto altro ha parlato ieri sera Carlo Cracco intervistato da Francesco Castelnuovo nello Spazio Sky della Darsena di Milano. «Qui fa caldo, ma mai come nell'inferno della cucina», ha scherzato lo chef a proposito della temperatura di questi giorni.

«Prima dell'inizio della trasmissione avevo twittato che ci sarebbe stato da mettersi le mani nei capelli - ha proseguito Cracco - perchè ogni volta che un cuoco arriva in una cucina nuova deve imparare da capo, ma i 4 finalisti sono bravissimi e mi sono immedesimato soprattutto in Chang: non è facile trovarsi in un Paese diverso e inseguire un sogno senza conoscere bene la lingua».

Dopo aver parlato della Darsena («Non sembra nemmeno Milano, uno spazio bellissimo e condivisibile per tutti i cittadini, ancora più di Expo»), degli scherzi in cucina durante il suo apprendistato («una volta ho servito a un collega una spugnetta impanata e fritta»), del suo piatto preferito («ragù alla bolognese, per il suo profumo»), del nuovo libro («un racconto sui sensi più che una guida») ha accennato anche al nuovo giudice di MasterChef Antonino Cannavacciuolo. «Parte avvantaggiato intanto perchè napoletano e più giovane di me, ma soprattutto perchè è bravissimo e ha una conoscenza incredibile del territorio».

Cracco a margine è tornato anche su Hell's Kitchen: «Quest'anno abbiamo lasciato che l'elemento della leadership emergesse nella finale, non abbiamo forzato la mano come nella prima edizione perchè è un carattere che deve scattare naturalmente nei concorrenti». A proposito dei concorrenti rimasti in gara lo chef ha sottolineato poi le loro peculiarità:

«Sono personalità molto differenti e interessanti: Chiara è giovane ma davvero tosta, Eleonora sembra aver preso la parte della cattiva ma è solo molto determinata e ci crede tantissimo, Mirko è capace di portare serenità ma ha ben chiari i suoi obiettivi, Chang sembra perso nel suo mondo eppure più di tutti gli altri è già proiettato verso la vittoria».

Nelle puntate di domani sarà presente anche il vincitore della prima stagione, Matteo Grandi: «Si è comportato bene al Forte Village e ora ha due ristoranti, un vero veneto che lavora a testa bassa da quando è giovanissimo. Sono fiero di lui, e anche di Sybil che ha rifatto il suo ristorante e lavorato con Bottura. Hell's Kitchen non è un talent, è un modo per imparare a gestirsi in cucina, mettersi a confronto, e alla fine scatena qualcosa nei concorrenti e glielo lascia dentro per sempre».

Ma Hell's Kitchen è anche un fenomeno televisivo che in questa stagione ha sostanzialmente confermato i risultati d'ascolto dell'anno scorso con 400 mila spettatori medi (permanenza del 70%) e 900 mila spettatori medi nei 7 giorni di programmazione e che domani proverà a superare l'exploit della finale della prima stagione che registrò 565 mila spettatori medi.

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