Pizzul 'Capello, commentatore Rai? Bene, è un campione'

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Fonte: La Gazzetta dello Sport

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  sabato, 21 luglio 2007
 00:00

Fabio CapelloDalle proprie vittorie a quelle degli altri il passo è breve, più breve ancora se le seconde si tra ta di commentarle. Ed è proprio il passo di Fabio Capello, reduce dalla vittoria nella Liga alla guida del Real Madrid, che sta per entrare nella squadra degli opinionisti della Rai.

La trattativa è a buon punto, se ne sta occupando il direttore generale Claudio Cappon ed è probabile che trovi il suo sbocco nella giornata di lunedì. In tempo di campagna acquisti, dunque, il colpo di mercato della tv di Stato è di quelli che pesano.

In primis per il palmares del personaggio: Capello in carriera ha vinto sette scudetti (4 al Milan, 2 al Real e uno alla Roma) e una Champions. E poi per l'esperienza, perché l'ex tecnico dei Galacticos al microfono non è un novellino.

LA TESTIMONIANZA

«Insieme ne abbiamo fatte tante, di partite. E senza fare graduatorie, è tra i più bravi con cui abbia lavorato».


A parlare è Bruno Pizzul, voce storica della Nazionale che ha già avuto l'ex tecnico del Real come spalla (anche in Lazio-Maiorca, finale di Coppa Coppe) : è infatti probabile che la Rai si giochi la briscola Capello nelle occasioni più importanti, quando cioè giocheranno gli azzurri.
Bruno Pizzul
Ma com'è Fabio al microfono?
«Come in tutte le altre cose che fa — continua Pizzul —, un predestinato. Ha gran capacità di sintesi e sa spiegare le cose. Sa fare bene tutto, il guaio però è che lui lo sa e a volte pecca un po' di superbia». Stoccata in stile friulano, terra di entrambi. E non solo: «Ricordo un Croazia-Italia, ci andammo in macchina insieme. Allenava Zoff, la partita prima l'avevamo punzecchiato e afine gare ci disse in dialetto "Voi due! Non provate a passare per il mio paese che vi picchiano!". E il bello è che il paese di Zoff è proprio equidistante dal mio e da quello di Fabio, una specie di forca caudina».

Destino, che anche per Capello torna sempre sui suoi passi.

Giulio Di Feo
per "La Gazzetta dello Sport"

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