Le pagelle: Ancelotti lo scaramantico, Adriano in versione mare

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Fonte: Il Corriere dello Sport

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  lunedì, 27 agosto 2007
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Elisabetta CanalisAvete trascorso la domenica facendo zapping? Bravi. Avete provato cosa vuol dire abbuffata tv, cominciando da Mediaset, passando il pomeriggio su Sky e la serata-notte tra Rai e Italia1? Siete allora sportivi veri. Ebbene non è finita. Non è una minaccia, anzi, vuole essere un invito alla lettura. Anche noi eravamo davanti alla Tv e abbiamo provato a mettere nero su bianco giudizi, pareri e idee (speriamo costruttive) su questa prima - ma già discussa - giornata di campionato. Non siamo a scuola, ma il clima iitfuocato, non solo da un punto di vista climatico,
tra conferme, opinionisti, primedonne (ma il termine non è riservato solo al sesso femminile) e, novizi del mestiere, ha spianato la strada a queste pagelle del debutto.

 
10 IL CALDO - Un alibi per tutti. De Laurentiis: «Sarebbe grave che non si giocasse di sera perché nessuno è in grado di garantire l'ordine pubblico». Cagni: «Non esiste giocare d'agosto alle 15 e a gennaio alle 20,30». Mancini: «Si dovrebbe giocare almeno alle 18». Ma nel coro contro l'afa entra pure un vincitore come Giampaolo. Galliani, uomo di mondo, chiude la bocca a tutti: «Se giochi più tardi, le tv non ti comprano più gli highlights».
 
10 ILARIA D'AMICO  - Per esistere e, in più, padroneggiando uno studio tutto al maschile.
 
9 ELISABETTA CANALIS  - Per esistere.
 
9 DE LAURENTIIS - Mastella alla sua destra, il cardinale Sepe alla sua sinistra: il potere politico e il potere ecclesiastico. Di più cosa poteva fare?
 
8 GALLIANI - Ha avuto la genialità di sintetizzare le regole essenziali del gioco del pallone - i falli laterali, le aree di rigore, la linea di porta, la metà campo ecc. - con una frase definita "storica" da Ilaria D'Amico: «Il calcio è una riga».
 
8 MASSIMO MARIANELLA  - La sua grassa risata credendosi fuori onda, mentre sul teleschermo scorrevano le formazioni di Tottenham e Manchester United, rischia di finire tra le suonerie più ambite dei cellulari.
 
8 MANCINI - II primo a presentarsi ai microfoni di Sky Calcio Show. Come per tutto lo scorso campionato. Il motivo, secondo voi, è: a) vanità, b) scaramanzia, e) ammirare il decolleté della D'Amico, d) correre in sala trucco per farsi pettinare, e) raggiungere Moratti per chiedergli altri due acquisti.
 
8 MAURO  - Nella gara al pronostico prima del via (ma chi glielo fa fare), l'opinionista dì Sky vince il premio del coraggio: «Vince l'Inter con dieci punti di vantaggio sulla seconda, Roma o Milan». Segnatevelo. Ma segnatevi anche i podi di due esperti di "Guida al campionato". Graziani: 1 Milan, 2 Roma, 3 Inter; Maurizio Mosca: 1 Roma, 2 Juventus, 3 Fiorentina. Ne riparliamo fra nove mesi.
 
6 DI CARLO  - Colpevole anche lui come Baldini, perché del bisticcio da cortile è stato protagonista quanto il collega del Catania, però la sufficienza la strappa perché i piedi ha saputo tenerli a posto e, soprattutto, ha avuto il buon gusto di presentarsi alle telecamere per scusarsi "con i tifosi di tutta Italia".
 
5 ADRIANO  - Va in tribuna come se arrivasse al Meazza direttamente dalla spiaggia di Ipanema; orecchini luccicanti, occhiali a specchio, canotta bianca. Eppure sa bene che Mancini allo stile ci tiene...
 
5 ANCELOTTI - Capisco la scaramanzia, ma la camicia nera incravattata con 40 gradi all'ombra fa sudare anche i telespettatori con l'aria condizionata.

4 BALDINI  - Mica per il calcio nel sedere a Di Carlo, quello ha fatto un po' ridere riportandoci alla commedia all'italiana dei Gassman e dei Sordi, ma per avere deluso tutti coloro che per l'intero pomeriggio hanno fatto zapping fra Sky e Italia 1 nella speranza di ascoltare le sue spiegazioni (scuse) all'Italia pedatoria allibita. Tanto per salvare la faccia, magari per dire «scusate, mi è scappato il piede».
 
Franco Recanatesi
per "Il Corriere dello Sport"

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