Zupping - Quella povera Russia flagellata dalla pioggia

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Fonte: La Gazzetta dello Sport

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  mercoledì, 11 giugno 2008
 00:00
A seconda delle necessità, dei palinsesti e dei programmi, la valutazione del k.o. azzurro cambia. Nei notiziari spuntano infastiditi conduttori, offesi a morte dal fatto che debbano occuparsi di pallone e sottolineano con soddisfazione la sconfitta, ansiosi di tornare ai pastoni di politica.

Al Tg2 lo 0-3 stuzzica persino i ricordi d'infanzia di Claudio Valeri che così commenta la partita dell'Italia: «Mi ha ricordato un compagno di classe che confondeva le tre guerre d'indipendenza».

Lui evidentemente le sapeva tutte e già ce lo immaginiamo ai primi banchi, mentre noi a fondo aula sfogliavamo la Gazzetta di nascosto. Poi parte un servizio fra tifosi presi a caso che invocano tutti a centrocampo il blocco Roma. Erano di Roma. Nelle trasmissioni sportive la musica cambia. E' vero, abbiamo perso, ma ci sono ancora due partite e poi forse è meglio così, dopo una simile batosta verrà di sicuro la reazione. Anzi, «deve» assolutamente venire la reazione altrimenti i giornalisti Rai li rimandano quasi tutti a casa assieme all'Italia.

E allora torniamo a praticare lo sport che ci riesce meglio, quello della recriminazione. Dopo tutto quello che è sttato spiegato, sviscerato, vivrisezionato sul gol di Van Nisitelrooy, ha ancora senso metterne in dubbio la regolarità come fanno i moviolisti di turno?

Insomma alla, fine della fiera è bello sentirsi più italiani che mai perché è vero che ci hanno rifilato tre pappine ma è tutta colpa di Donadoni che non ha impiegato i giocatori che diciamo noi e un po' - si capisce -anche dell'arbitro.

E' anche la giornata di un curioso fuori programma quando, durante «La partita in diretta» su Rai Uno viene data la parola, tanto per cambiare, all'onnipresente Sandro Mazzola. A quel punto si sente una voce fuori campo «Non dire tutto tu». Inevitabile, se lo invitano sempre.

Ma questa è solo prosa, consoliamoci con Alessandro Forti, telecronista Rai che nell'ordine, plaude a un «clima umano perfetto», -si meraviglia perché «continua a tuonare in maniera possente», sentenzia «ora piove davvero sulla Russia» e si compenetra nel dramma del portiere Akinfeev che «medita sulle disgrazie della Russia, flagellata dalla pioggia». Abbiamo trovato un poeta ma ora dategli un ombrello.

Vincenzo Cito
per "La Gazzetta dello Sport"

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