Gli Europei sulla Rai? I lettori di Digital-Sat: ''un disastro'' / parte 2

Gli Europei sulla Rai? I lettori di Digital-Sat: ''un disastro'' / parte 2

News inserita da:

Fonte: Digital-Sat (original)

S
Sport
  venerdì, 27 giugno 2008
 00:00
Lui ci ha messo la faccia, eppure dicono che l’abbia persa… Ci riferiamo alla querelle tra la stampa e il direttore di Rai Sport, Massimo De Luca, che ieri sera in diretta a Notti Europee ha precisato quali sono le reali responsabilità della sua azienda nelle ormai famosissime interruzioni video nel corso di Germania – Turchia.
 
Prima di esprimere un nostro commento sull’accaduto e riportare anche le vostre parole in questa seconda parte della nostra iniziativa (per leggere la prima clicca qui), ecco il video integrale con l’intervento di De Luca:
 


Personalmente non sono totalmente d’accordo con De Luca, ma le accuse che tutti hanno mosso nelle ore immediatamente seguenti alla partita sono state molto pesanti ed esagerate. Non è una difesa da parte nostra dell’operato della Rai, che è pur vero ha dovuto «mettere riparo ad un disservizio Uefa», l’unica che esce davvero con le ossa rotte da tutta la vicenda. Per la prima volta infatti è la stessa federazione europea a fare da host broadcaster, ossia a curare in prima persona tutta la parte televisiva della manifestazione, compresa anche la diffusione alle varie emittenti partner.
 
Quello che potrebbe però essere imputabile alla Rai è il fatto di non essere stata capace di gestire al meglio l’emergenza: la tv tedesca dopo la prima interruzione è riuscita a mettersi in collegamento audio con il proprio cronista dopo appena 2 minuti, mentre la nostra Rai per chiamare al cellulare Gianni Cerqueti ha aspettato gli ultimi minuti della partita, lasciando così uno sbaragliato Franco Lauro a dover commentare le immagini del primo tempo e l’unico caso da moviola del secondo tempo, tutto questo mentre sulla Zdf già la radiocronaca era ripresa.
 
I tedeschi però, direte voi, erano parte in causa perché proprio la Germania era in campo, ma la stessa Zdf (la tv pubblica tedesca) non riuscendo a risolvere in proprio il problema, ha deciso di ritrasmettere il segnale della tv svizzera (in lingua tedesca), l’unica immune al problema poiché prelevava il segnale direttamente da Basilea senza passare dall’IBC di Vienna. Non abbiamo idea in virtù di quale accordo la Zdf ha potuto fare ciò, e lo stesso De Luca ha precisato che una cosa del genere per la Rai è impensabile perché «i diritti sono una cosa seria e delicata». L’unica cosa certa adesso è che tutte le tv faranno causa all’Uefa per ottenere un risarcimento economico per il danno subito: la stessa Zdf si è già mossa, la Rai potrebbe farlo a breve.
 
Conclusa questa lunga e doverosa premessa, lasciamo a voi la parola per questo secondo appuntamento con i commenti dei nostri lettori. Anche in questo caso non sentiamo di aver esaurito il dibattito e rimaniamo pertanto aperti alle vostre mail: la casella redazione@digital-sat.it pertanto è sempre a vostra disposizione.
 
Primo tema di discussione che ha generato molte polemiche tra gli addetti ai lavori (in particolare Aldo Grasso sul Corriere) è la partigianeria Rai, secondo Grasso ben oltre anche le cosiddette “telecronache tifose” disponibili su Sky e Premium per la Serie A. Oltre le telecronache dell’Italia, questo effetto si sarebbe notato nelle partite del nostro girone, in particolare quella tra Olanda e Romania (quella del pericolo ‘biscotto’ giocata in contemporanea ad Italia-Francia): al microfono c’erano Carlo Nesti e Beppe Dossena.
 
Ecco cosa ci scrive in proposito la sempre puntuale Aurora: «Si inizia con una discutibile introduzione di Nesti: "Sul dizionario il biscotto è descritto come...". E via a leggere le definizioni fino al significato di "accordo nel mondo sportivo". A quel punto ho subito cambiato canale e ho guardato l'Italia fino al primo gol. Solo dopo ho deciso di tornare dall'Olanda soprattutto per scaramanzia e un po' per sentire cosa avrebbero detto Nesti e Dossena. Un paio di volte si sente la frase: "noi cercheremo di essere obiettivi ma spero che gli amici a casa capiranno..." e Dossena subito "Ma sì, certo che capiranno".

E invece fino al primo gol l'obiettività non esiste. Non hanno fatto altro che arrabbiarsi e commentare ogni minimo errore e un paio di occasioni sprecate dall'Olanda con grande indignazione, proprio come se non aspettassero altro per far notare che l'hanno fatto apposta, con tanto di citazione "a pensar male si fa peccato però ci si azzecca". Addirittura secondo loro Engelaar, sbagliava proprio apposta per farli arrabbiare, tanto da giustificare un "ah, su di lui non dico più niente" di Nesti. Poi preso dai rimorsi per il tifo sfrenato che fa per l'Olanda, Nesti chiede scusa "ai nostri amici romeni" salvo poi sottolineare che "Il pubblico neutrale sta fischiando la Romania, speriamo di sentire questi fischi fino alla fine". 

E infine la chicca della serata. "Ci sono dei tifosi italiani che sono venuti a vedere la partita nella nostra postazione quindi potreste sentire delle urla". Chiaramente le urla non tardano e ai secondi gol di Italia e Olanda si sentono delle urla da pazzi che non si sa bene se attribuire agli obiettivi e neutrali Nesti e Dossena, o agli anonimi soggetti che hanno pagato il biglietto per Olanda-Romania ma che ad un certo punto hanno deciso che era più divertente trasformare la postazione Rai in un bar».
 
In riferimento alla stessa serata, però per quanto riguarda Italia-Francia, ci scrive Emanuele a proposito dei contributi offerti da Carlo Paris da bordocampo: «Inappropriato (interveniva nei momenti meno opportuni e con un insistenza inaudita), ripetitivo (ha detto almeno quattro volte contraddicendosi che gli azzurri in panchina gli chiedevano insistentemente il risultato dell'altra partita e nello stesso momento guardavano il maxischermo), grammaticalmente scorretto (nella foga di dire quei pochi concetti incomprensibili o buffi che gli sono venuti non beccava un verbo). Sono questi i veri giornalisti che la tv pubblica può permettersi?».
 
Nicola invece si sofferma sui programmi di contorno alle partite, in particolare “Notti Europee”: «secondo me le trasmissioni sono poche, corte, spente e molto frettolose. Ad esempio, appena finita la partita, il telecronista non vede l'ora di dare la linea alla pubblicità, dopo la quale ci si collega in studio per fare due chiacchiere così, "per tirare avanti" e dare la linea al TG1. Voglio dire, appena ho visto l'inizio di una puntata di "Notti Europee" ho subito avuto voglia di mettere su Fox, dove c'erano i Simpson (tra l'altro già rivisti, ma la voglia di cambiare era tanta....). Il mio giudizio? E' una schifezza ed è una vergogna che per avere degli Europei trasmessi con un po' di qualità (non dico di prendere Caressa e Bergomi, ma neanche far restare il mortorio che c'è adesso..) bisogna rivolgersi alle pay tv private... Per fortuna che sono sammarinese!».
 
Se Nicola non ama particolarmente Notti Europee, c’è qualcun altro a cui piace… de gustibus direbbero i latini. Ecco il commento di Roberto: «Perchè accanirsi con l' offerta sportiva Rai per gli Europei? D’accordo, Sky è un altra cosa, normale che sia così: è un canale tematico costoso e "specializzato", ma io trovo che pur con ritmi blandi e non troppi approfondimenti, le rubriche in Rai (ad esempio Notti Europee) sono sobrie e piacevoli con ottimi interpreti come Jacopo Volpi, Franco Lauro, un’ottima Simona Rolandi, raro esempio di ragazza seria bella ma con cervello e capacità giornalistica, la competenza di un buon ex-arbitro Tombolini, e la straordinaria ironia sottile di Teocoli. Perchè dobbiamo sempre preferire le solite pagliacciate, trasmissioni urlate con pendolini e vallette scosciate dove l'unico scopo è polemizzare e parlare in sette contemporaneamente?».
 
Per chiudere brevemente il discorso sulle trasmissioni in studio, ecco l’intervento di chefren84 che descrive in modo critico tutti gli appuntamenti Rai: «in primis un desolante Dribbling Europei con Paola Ferrari ed un solo ospite in studio, Marino Bartoletti (redivivo), su cui potrei dirne tante ma non vorrei dire nulla. Pare gli sia perennemente morto il gatto. Poteva tranquillamente restare nel dimenticatoio, dove da qualche anno era finito, non l'avremmo rimpianto. 
Ma questo forse è il male minore, perché Franco Lauro, col suo "La partita in diretta" davvero non si sopporta. Sembra sempre  di fretta, non sa di cosa parlare, ma soprattutto parla addosso a tutti quanti, lasciando pochissima libertà agli altri (cosa che faceva già a 90° minuto serie B, tra l'altro). Che non fosse abituato a "lavorare" così tanto e si sia montato la testa? Sicuramente lui il conduttore più imbarazzante.
 
Infine Jacopo Volpi e il suo "Notti Europee". Devo dire che forse questo programma è il più decente tra tutti, ma si poteva decisamente organizzare meglio. Di Teocoli ne avrei fatto volentieri a meno, ma tant'è. E poi qualche giovane invece di Mazzola...
».
 
Sul discorso dei giovani è molto interessato anche Marco che ci scrive: «Credo sia lecito chiedersi per quale ragione la Rai fatichi a dare spazio ad alcuni giovani giornalisti che potrebbero davvero cambiare il volto della redazione sportiva. Questo non significa fare piazza pulita. La Rai, per esempio, ha un tris di telecronisti di primissima scelta come Civoli, Cerqueti e Bizzotto, il che non è poco. Ma i vari Rimedio, Villa, Antinelli, tanto per citarne alcuni, potranno mai ambire a ruoli di conduzione, giusto per fare un esempio? Per non parlare di opinionisti e commentatori tecnici. Se tra i secondi è difficile trovarne di validi anche altrove (il top è Capello, seguono Bergomi e pochi altri), per i primi si poteva pescare di più e meglio, non c'è dubbio».
 
Sempre Marco pone un interessante quesito sui canali e la loro gestione, con un particolare e preciso riferimento a RaiSportPiù, la nuova versione (almeno di nome) di RaiSportSatellite: «La Rai poneva l'accento su come il nuovo canale sarebbe stato il punto di riferimento di Europei e Olimpiadi. Ebbene, Rai Sport Più si è rinnovato nel logo, ma non nella forma e nella sostanza, e in fatto di Europei non fa altro che trasmettere le repliche delle partite. Dove sta la novità? Aspettative alte, cambiamento minimo: il telespettatore se ne accorge e rimane deluso, è ovvio. Se l'alibi è il budget limitato, sarebbe stato meglio evitare di "pompare" troppo il nuovo canale, che presto rischierà grosso di fronte alla concorrenza di Premium Calcio e Sky Sport 24, senza considerare gli esistenti Sportitalia ed Eurosport». Aggiungiamo che le repliche su RaiSportPiù non erano peraltro disponibili sul satellite, nemmeno per gli abbonati Sky.
 
E visto che abbiamo parlato di Sky, apriamo il discorso telecronache che molti hanno paragonato a quelle della pay-tv satellitare. L’analisi del già citato chefren84 si estende anche a questo tema: «i telecronisti e ai commentatori sono stati quelli che mi hanno maggiormente deluso. Ma deluso nel vero senso della parola, non tanto per dire. Su tutti: Alessandro Forti, Marco Civoli, Carlo Nesti. Si salvano (forse) Cerqueti (comunque troppo borioso e serio, decisamente), Bizzotto (competente). Bezzi è in un limbo, ma più di là che di qua. I commentatori: lodi a Carolina Morace, che di calcio ne capisce veramente. Indefinito Ubaldo Righetti. Catastrofico Salvatore Bagni, mentre Collovati e Dossena li salverei in extremis. Ma una squadra più decente non si poteva avere? Ridateci Caressa!!!».
 
Rimpiange Caressa anche Gianluca: «ho guardato gli europei come tutti solo sulla Rai e in più di una partita ho rischiato di addormentarmi per via delle telecronache piatte senza nessuna partecipazione. Rimpiango molto il fantastico duo Caressa – Bergomi, un fantastico mix di competenza e brio».
 
Ma sono in molti a farci notare, come già dicevamo nel corso della prima parte, che paragonare la Rai a Sky è un’operazione di per sé impropria. Ce lo ricorda quest’oggi un altro Roberto: «La Rai non è Sky! E meno male perchè con quello che costa… Poi la nazionale italiana deve poter essere vista da tutti gli abbonati alla Televisione Italiana, la Rai per l’appunto! Una richiesta che può essere fatta alla Rai è invece di rilasciare a tutti quelli che pagano il canone una tessera per poterla vedere sul satellite».
 
Fabio prova a spiegarci il perché di queste differenze tra Rai e Sky, prettamente dal punto di vista giornalistico, secondo una sua personale interpretazione: «Il problema è che la Rai l'evento lo subisce mentre invece Sky lo costruisce, facendoti vivere il pre-partita, la partita ed il post-partita. La Rai appena finisce il primo tempo pubblicità, appena finisce la partita pubblicità e Tg e dopo 15, 20 minuti si torma in studio con commenti il più delle volte sciocchi. E poi vorrei capire una cosa: ma cosa c'entra un comico in una trasmissione dove dovrebbe parlare di calcio? Sky nel 2006 scindeva la parte dedicata al cazzeggio dalla parte puramente tecnica. Non oso immaginare cosa possa succedere ad agosto con le Olimpiadi di Pechino…». Di queste avremo sicuramente modo di parlarne più avanti…
 
Non tutti però sono concordi nel bocciare i telecronisti Rai promuovendo e rimpiangendo quelli Sky: un lettore che ci ha chiesto di restare anonimo vuole «spezzare non una, ma due lance a favore della Rai. In primo luogo è il servizio pubblico e non una pay tv a cui sono allergico, perchè non ci stanno proprio i prezzi di Sky (ma questa è una mia opinione).
Elogiarmi Caressa ed il suo thè caldo è fuori luogo, è un telecronista come altri, non una star. Se poi mi si consente un’opinione, i migliori in Italia sono Stefano Bizzotto e Massimo Caputi. La Rai sta facendo un ottimo lavoro, ho l'impressione che tanti siano prevenuti nei giudizi. A parte la Morace che non preferisco, gli altri sono professionali, tecnici, forse per un pubblico di competenti....».
Come si dice, il mondo è bello perché è vario…
 
Chiudo con una mia breve considerazione personale, che va ad aggiungersi alle tante voci che abbiamo raccolto e che via abbiamo proposto in questi due articoli. Non vogliamo passare per giudici o accusatori/difensori, ma ci auguriamo solamente che da questi commenti totalmente sinceri e autentici si possa partire per migliorare un prodotto che – e mi sento di prenderlo come un dato di fatto – poteva essere fatto meglio.
 
Tutto del resto è migliorabile, e il prossimo banco di prova per RaiSport non è troppo lontano (l’8 Agosto iniziano le Olimpiadi a Pechino): chissà che la risposta come ci auguriamo possa vedersi già in questa circostanza.
 
Come già detto, la nostra casella redazione@digital-sat.it resta sempre a vostra disposizione per ogni genere di commento. E per chiudere vi lascio all’esilarante Blob di ieri sera, dal titolo ‘GranTurco’, che ripercorre in maniera ironica (seppur mista alla politica, argomento che – è bene precisarlo – esula dalle nostre tematiche) la tragicomica serata di Germania – Turchia, alternando le immagini di RaiUno, Zdf e del film di Fantozzi, già citato dall’acuto Dipollina su Repubblica.
 
Giorgio Scorsone
per "Digital-Sat.it"

Ultimi Video

Palinsesti TV