Canale 5: Estate, la tv Ť Beautiful

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Fonte: La Stampa

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Televisione
  marted√¨, 17 luglio 2007
 00:00

E√ʬĬôsempre l'ora di Beautiful. In estate, per√ɬ≤, il fenomeno diventa pi√ɬĻ vistoso, persino imbarazzante per gli altri programmi. Beautiful √ɬ® quasi ogni giorno lo show pi√ɬĻ seguito dell'intero palinsesto, in passato ha battuto il Grande Fratello, porta Canale 5 in testa alle classifiche, arriva al trenta per cento di share. Date cio√ɬ® cento persone che guardano la tele, trenta seguono la regina delle soap opera, letteralmente, √ā¬ęopera-saponetta √ā¬Ľ. La definizione deriva dai primi sponsor del capostipite del genere, Sentieri, ancora radiofonico: produttori di saponi e detersivi. E' caratterizzata da un tipo di produzione a basso costo, registrazione di una puntata al giorno, divisa su pi√ɬĻ set, senza particolari interventi registici.

BeautifulPer√ɬ≤ Eric Forrester in persona, cio√ɬ® John McCook, spiega il successo con l'estrema professionalit√ɬ† degli interpreti: √ā¬ęLo so benissimo che non sto recitando Tennessee Williams n√ɬ© Arthur Miller, ma la seriet√ɬ† mia e dei colleghi √ɬ® la stessa. Tanto le storie di Beautiful sono pazze, inverosimili, incredibili, quanto noi attori recitiamo in modo rigoroso, impeccabile, tradizionale. Proprio questo contrasto estremo tra la follia del racconto e la nostra seriet√ɬ†, √ɬ® uno dei pi√ɬĻ trucchi di tanto successo√ā¬Ľ.

Talvolta qualche puntata si gira in Europa, e i protagonisti vengono accolti con immutato affetto dovunque essi vadano. A Parigi, Mc- Cook √ɬ® stato festeggiato quale veterano: interpreta il personaggio da vent√ʬĬôanni, su Canale 5 dal 1990.

Non è stanco del ruolo?
√ā¬ęE' lavoro. Un lavoro che mi permette di crescere i figli serenamente, di avere tempo libero e di visitare luoghi meravigliosi, come adesso Parigi. Inoltre Eric Forrester si evolve: da quando ha scoperto che Ridge (il famoso √ā¬ęmascellone √ā¬Ľ, n.d.r.) non √ɬ® suo figlio, √ɬ® diventato molto pi√ɬĻ arrabbiato√ā¬Ľ.

Dopo tutti questi anni, non ne potr√ɬ† pi√ɬĻ dei colleghi.
√ā¬ęCerchiamo di andare d'accordo: con tutto il tempo che stiamo insieme, se ci mettiamo a litigare √ɬ® un disastro. Soprattutto non lavoriamo pi√ɬĻ bene√ā¬Ľ.

Lavoro, lavoro: lei è uno stakanovista?
√ā¬ęAl lavoro ci tengo, certo, e ci tengo ad Eric Forrester: visto che mi d√ɬ† la possibilit√ɬ† di vivere bene, di cantare e suonare il pianoforte nel tempo libero, di fare set a Portofino, a Venezia, a Parigi. Voglio intepretarlo nel modo migliore. Rispettarlo, farlo crescere e invecchiare: nella piena consapevolezza della sua perfetta follia√ā¬Ľ.

Un convinto √ā¬ętravet√ā¬Ľ della soap regina d'estate. Proprio in questa stagione part√ɬ¨, in sordina, per colmare la pausa vacanziera di Quando si ama. Dal debutto, anno 1987, titolo originale The Bold and the Beautiful, le storie si sono susseguite secondo uno sviluppo che niente deve alla credibilit√ɬ†. Si intrecciano rapporti d√ʬĬôaffari, matrimoni, agnizioni, incesti, aborti. La stessa donna sposa uno dopo l√ʬĬôaltro tutti i componenti della famiglia, poi viene ripudiata, poi ricomincia ad amare e torna in societ√ɬ† mentre il suocero, che √ɬ® anche suo marito, si riprende la vecchia moglie.

Ben poco di realistico si trova nelle vicende narrate, ma in questo caso nulla di realistico il pubblico chiede. Può essere che seguire gli sviluppi di queste storie nello stesso tempo inverosimili, volgari e amorali, rappresenti una sorta di catarsi, come accadeva, se fosse lecito paragonare le grandi alle piccole cose, nella tragedia greca: io guardo tutto questo, che è altro da me, ma potrebbe anche essere parte di me, e guardando mi purifico.

Inoltre, la struttura modulare fa sì che ogni spettatore si possa agganciare quando meglio crede. Potrà sempre capire a che punto è arrivata la storia, e eventualmente cominciare ad appassionarsi.

E' appena uscito un libro, Morellini Editore, che rende bene l'idea: si intitola 101 motivi per non smettere di guardare Beautiful. L'ha scritto Giustina Porcelli, che normalmente disegna fumetti ed era adolescente quando la soap debuttò. Adesso analizza con dovizia di particolari e buon umorismo i motivi di un successo, personaggio dopo personaggio.

Sentenza fulminante: √ā¬ęCos'√ɬ® Beautiful?
E' l'apostrofo rosa pallido fra trash e cool√ā¬Ľ.

Alessandra Comazzi
per "La Stampa"

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