Sulle televendite il Tar dà ragione a Mediaset

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Fonte: Il Sole 24 Ore

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Televisione
  sabato, 02 febbraio 2008
 00:00

ulle televendite il Tar dà ragione a MediasetL'Italia si adegua alle direttive europee, ma senza fretta. Il Tar Lazio ha accolto il ricorso di Rti-Mediaset e Publitalia 80 sull'entrata in vigore delle modifiche al Regolamento sulla pubblicità approvate dall'Autorità per le comunicazioni.

La cui Commissione Servizi e prodotti, l'8 novembre 2007, per recepire le osservazioni della commissione Ue sulla pubblicità televisiva ed evitare l'ennesima procedura d'infrazione, ha stabilito che le "finestre" di televendita devono avere una durata minima, senza interruzioni, di 15 minuti, dando agli operatori sessanta giorni di tempo per mettersi in regola. Mediaset ha impugnato la delibera davanti al Tar Lazio, che l'ha sospesa. La delibera, quindi, non entrerà in vigore il prossimo 9 febbraio. La durata minima delle finestre di televendita era finora di tre minuti.

La Commissione Ue ha inviato all'Italia una lettera di contestazione per la mancata attuazione di alcune norme della Direttiva comunitaria Tv senza frontiere del 1989, rivista nel 1997. La nuova Direttiva sui servizi audiovisivi, del 29 novembre 2007, dovrà essere recepita dai singoli Stati entro la fine del 2009.

La Commissione ha contestato all'Italia, tra l'altro, il fatto che gli spot di televendita non fossero inclusi nei limiti orari riservati agli spot, permettendo di superare il limite dei 12 minuti l'ora (20%) fissato dalla Direttiva. E il fatto che i programmi veri e propri di televendita - le "finestre" - non rispettano il minimo di 15 minuti prescritto dalla norma comunitaria.

Rti e Publitalia hanno presentato ricorso: la delibera, tra l'altro, farebbe venir meno la distinzione tra le televendite e gli spot di televendite. Mediaset contesta anche un altro punto del Regolamento, modificato sempre per rispettare le indicazioni della Commissione Ue: quello che equipara gli spot di autopromozione a quelli pubblicitari quanto a riconoscibilità e collocazione nel palinsesto. Rti giudica, inoltre, il termine del 9 febbraio «estremamente breve ed inidoneo» per adeguarvisi.

Il Tar Lazio ha inviato l'Autorità a fissare un termine «più congruo», facendo slittare l'entrata in vigore della delibera.

Marco Mele
per "Il Sole 24 Ore"

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