Rai 1 - Veronica Pivetti torna nei panni della Befana del nuovo millennio

Rai 1 - Veronica Pivetti torna nei panni della Befana del nuovo millennio

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Fonte: Digital-Sat (com.stampa)

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Televisione
  martedì, 04 gennaio 2011
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Prima fiction dell’anno con Veronica Pivetti che torna nei panni della Befana del nuovo millennio. Una storia avvincente, una favola senza età, ambientata ai giorni nostri, nel film Tv per la regia di Francesco Vicario, in onda in prima visione su Rai1, il 4 gennaio. La Befana in missione speciale per salvare i sogni dei bambini.

PRESENTAZIONE:

Rai 1 - Veronica Pivetti torna nei panni della Befana del nuovo millennio“C’era una volta.. la Befana”, anzi no, perché oggi, la Signora del Sei Gennaio si chiama Beniamina Volò. E’ una donna moderna, emancipata, giovane, ben curata, allegra, ma anche pasticciona e maldestra, insomma un “tipino originale”. E’ la Befana del nuovo millennio capace di capire al meglio i bambini di oggi, i loro sogni e anche e soprattutto di far fronte alle odierne emergenze del mondo delle favole, sempre sotto scacco dei “cattivi”.I “cattivi per davvero”, quelli che proprio non sopportano la felicità altrui, soprattutto quella dei bimbi.

E quando il mondo dei malvagi si cimenta nelle cattiverie, di solito son grossi guai per tutti. Ma tranquilli, anche questa volta c’e’ lei a vegliare su libri e formule magiche, tradizioni e feste dedicate ai bambini. E anche questa volta, comunque, per Beniamina Volò, nota a tutti come Ben, l’impresa da affrontare per salvare la magia delle favole sarà a dir poco impegnativa…ma alla fine, come in tutte le favole che si rispettino, anche questa si chiuderà, tra mille peripezie, con un rassicurante ”…e vissero tutti felici e contenti”.

Dopo il successo del primo capitolo delle avventure di Beniamina Volò, che l’anno scorso ha appassionato oltre 6 milioni di spettatori, Veronica Pivetti torna a vestire i panni, colorati e buffi, di una Befana dei giorni nostri decisamente originale in S.O.S. BEFANA, il film tv  prodotto da Rai Fiction e realizzato da Endemol Italia, scritto da Dido Castelli e Giovanna Gra, per la regia di Francesco Vicario. In onda su Rai1, in prima serata, il 4 gennaio.

LA STORIA

In questo secondo capitolo, la nostra eroina Beniamina Volò (Veronica Pivetti), detta “Ben”, si trova a fare i conti con una perfida “anti-Befana”, Coccarda Senzasogni (Lidia Biondi), che vuole appropriarsi del “mondo befanico”: dopo aver rubato il libro “Delle Formule e Dei C’era Una Volta”, infatti, Coccarda semina disordine nel mondo delle fiabe e si appresta a rubare con malvagi sortilegi i sogni dei bambini.

Chiamata a rapporto dalla Signorina Buonanotte (Lucia Poli), direttrice del Castello Buonanotte che la terribile Coccarda ha fatto scomparire con un incantesimo, Ben deve recuperare il prezioso libro per riuscire a salvare il suo titolo di Befana e mantenere la tradizione della festa.

Dure prove attendono Beniamina in questa sua nuova avventura: dalla perdita dell’adorato pappagallo Bogart, alla misteriosa sparizione del suo  amico, il netturbino Giacomo (Yari Gugliucci), fino alla disperazione dei bambini derubati dei loro sogni.

Rai 1 - Veronica Pivetti torna nei panni della Befana del nuovo millennioAiutata e consigliata sempre dalla prozia Babbuccia Bucata (Veronica Pivetti), Ben continua a farsi trasportare dal suo altruismo e dal suo spirito intraprendente che questa volta la porteranno a incontrare una famigliola composta dalla piccola Carlotta (Giulia Salerno), dalla mamma Francesca (Giorgia Cardaci), da poco vedova, e dal simpatico nonno Pietro (Dante Biagioni).

Le gravi difficoltà emotive e materiali in cui versa la famiglia non lasciano indifferente Ben che trova in nonno Pietro uno strepitoso aiutante. Grazie alla sua memoria e a quella di altri nonni, nonno Pietro l’aiuta a recuperare le formule magiche, a sconfiggere la crudele Coccarda e a riportare la serenità nei cuori di tutti.

Nonostante Beniamina non sia la classica vecchietta dal naso adunco e i capelli grigi, la sua storia conserva la magia di una delle fiabe più amate dai bambini, e anche quest’anno fa rivivere la Befana in una chiave moderna ma senza tempo, come ogni favola che si rispetti. 

I PERSONAGGI

Beniamina Volò  (Veronica Pivetti)
Maldestra, distratta e pasticciona, Beniamina è una Befana piena di difetti e debolezze. Se ha paura del buio ne ha più paura dei bambini. Se si mette in testa una cosa è più cocciuta di un asino. Sbaglia ma quasi sempre per passione. E' curiosa, altruista e coraggiosa. E' goffa, buffa e maldestra. I suoi riccioli rossi e il suo strano abbigliamento la rendono unica e un po' comica. Viaggia in compagnia del suo pappagallo, Bogart e dell'inseparabile scopa.

Penelope Buonanotte  (Lucia Poli)
Signora dall'aria sussiegosa e ieratica. Vestita di blu o comunque con colori notturni è la capo befana, colei che abita il castello Buonanotte, sede befanica per eccellenza. E' la guida di Beniamina, una sorta di grillo parlante o, se vogliamo, di super-io. Giudice e censore, la Buonanotte esercita un ruolo di critica e di “formazione degli ideali” affinché Beniamina vesta con scioltezza e consapevolezza gli abiti della Befana.

Babbuccia Bucata  (Veronica Pivetti)
E' la pro-pro-zia di Beniamina, una sorta di alter ego. Iconograficamente è la Befana classica: naso adunco, porri, capelli bianchi e fazzoletto in testa. Babbuccia è una sorta di mentore “donatore” e più attivo di Penelope. E' lei, infatti, che sostituisce Beniamina  nel primo incontro con Coccarda. Occasione  che serve a puntualizzare i termini dell'ultima e decisiva sfida, fornendoci il set up dell'antagonista.

Coccarda Senzasogni  (Lidia Biondi)
E' l'antagonista per eccellenza, la cattiva, il nemico. E' l'ombra, il lato oscuro. E' la regina della prepotenza, colei che persegue tutte le scorciatoie. Coccarda è la psicosi che ci ostacola e che, lavorandoci dentro, ci annienta. E' la cattiva abitudine, la non educazione, è la pretesa. Anche il suo aspetto lo dimostra. Veste di scuro e coltiva quest'oscurità nella sua persona e nell'ambiente che la circonda. E se Babbuccia può in qualche modo contaminarsi con Coccarda (pensando di “prenderci un the”), a Beniamina questo non è consentito. Beniamina e Coccarda sono il bianco e il nero, il paradiso e l'inferno. Coccarda userà il buio per contrastare l'avversaria, la quale avrà solo e unicamente nel “candore” che la contraddistingue, la luce per illuminare le zone d'ombra della sua antagonista.

Giacomo  (Yari Gugliucci)
 E' l'alleato che Beniamina ha nel mondo ordinario, la guida che sta dall'altra parte del cancello. Innamorato di Beniamina senza nessuna speranza, è colui che la difende, la indirizza e l'aiuta sovente in modo comico e stupefatto. Anche lui, candido e ancora un po' bambino, è l'unico adulto in grado di non stupirsi degli eventi e dei fenomeni del mondo straordinario che circondano la Befana.

Nonno Pietro  (Dante Biagioni)
E' colui che aiuterà Beniamina a varcare la soglia della “memoria”. Mette a disposizione della Befana il suo patrimonio fatto di passato, di esperienza, di saggezza. Pietro è un libraio e sopperirà con il suo sapere alla mancanza del libro “Delle formule e dei c'era una volta”, sorta di memoria magica rubata da Coccarda. E' colui che ha lo sguardo che si perde lontano, lo stesso sguardo che, unito a quello infantile della nipote, potrà vedere lo specchio magico, lasciapassare per il mondo della fantasia.

Francesca   (Giorgia Cardaci)
Francesca è una donna di trentacinque anni, carina, moderna, sportiva. La sua  vita solare e positiva è spezzata dalla perdita del marito, il papà di Carlotta. Al momento del nostro racconto la troviamo malinconica, in affanno riguardo la vita di tutti i giorni e molto scettica anche nei confronti di Pietro, il suo anziano padre, che ora vede come un idealista dispensatore di spirito, fede e speranze, valori che lei, ovviamente, non ha più.

Carlotta  (Giulia Salerno)
E' una bambina sveglia, veloce, intelligente e simpatica. Adora suo nonno e ha con lui un rapporto molto giocoso e, per lei, assai terapeutico. Se lo si potesse rappresentare, sicuramente s'intuirebbe fra i due un forte “lessico familiare”. Carlotta comprende, condivide e partecipa alle difficoltà di sua madre. Vive il lutto del padre in modo abbastanza manifesto. Nella storia è simboleggiato dall'attaccamento che la piccola ha con il suo orsacchiotto: Ciccio. E' una bambina che non ha paura della fantasia, piuttosto fuori dagli schemi anche per quello che indossa e per il suo aspetto fisico in generale.

Bifolco e Bifalco  (Giovanni Maria Buzzatti e Bruno Governale)
Sono i due tirapiedi di Coccarda. Maldestri, sciocchi e molto comici, tentando di aiutare la loro padrona le combinano, invece, un sacco di guai.

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