Caccia al Re - La Narcotici, su Rai 1 inizia la caccia all'ottavo Re di Roma

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Fonte: Digital-Sat (com.stampa)

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Televisione
  domenica, 16 gennaio 2011
 00:00
E’ la storia della caccia all’ Ottavo Re di Roma, il capo di una spietata banda di narcotrafficanti. Gli uomini della nuova sezione narcotici si ritrovano a lottare contro un’organizzazione criminale ben collaudata che gestisce, dalla capitale, il mercato di una nuova e potentissima droga. Una serie in sei puntate  con Gedeon Burkhard per la regia di Michele Soavi, in onda da domenica 16 gennaio, in prima serata su Rai1.

LA PRESENTAZIONE:

Caccia al Re - La Narcotici, su Rai 1 inizia la caccia all'ottavo Re di RomaCaccia al Re – La narcotici, una serie in sei puntate, con Gedeon  Burkhard, Raffaella Rea, Alina Nedelea, Sergio Friscia, Denis Fasolo, Valentino Campitelli, Stefano Dionisi, Ricky Memphis e Libero De Rienzo.  Michele Soavi firma la regia della fiction che Rai1 proporrà in prima serata da domenica 16 e lunedì 17 gennaio.

La sezione narcotici di Roma, dopo una lunga e delicata inchiesta per corruzione, si ritrova decapitata dei vertici. Le redini del gruppo di poliziotti “specializzati” nella caccia ai trafficanti di droga, vengono affidate ad un uomo al di sopra di ogni sospetto, Daniele Piazza, un ottimo investigatore della sezione antirapine senza, però, alcuna esperienza nel campo della lotta agli stupefacenti.

Sarà Gedeon Burkhard, l’affascinante attore tedesco di origine italiana, interprete di molti telefilm di successo tra i quali “Il commissario Rex”, a vestire i panni del vicequestore Piazza. Vedovo e padre di una ragazzina di sedici anni, Piazza si ritroverà coinvolto nella lotta al narcotraffico non solo sul piano professionale ma anche e soprattutto sul piano personale.

Gli eventi, infatti, lo porteranno a scoprire uno stretto legame tra la banda criminale che gestisce la produzione e lo spaccio di una nuova e devastante droga, una cocaina detta Especial, e la tragica morte di sua moglie e del bimbo che portava in grembo, avvenuta quattordici anni prima durante una sanguinosa rapina, la più grande della storia di Roma. La banda criminale, che sta gestendo nelle strade della capitale il lucroso traffico della “coca Especial”, tagliata cioè con la meperidina, un oppiaceo sintetico che amplifica gli effetti allucinogeni e abbassa notevolmente i costi al consumatore, non solo ha un comune denominatore con il dramma che ha sconvolto la famiglia Piazza, ma rischia ancora una volta di colpire duramente la vita privata del nuovo vicequestore coinvolgendo la giovane Sara, sua figlia, nell’indagine per spaccio che sta conducendo la narcotici e che la trascina nei guai insieme ad un gruppo di giovani suoi amici.

La città è in pericolo, sta per essere invasa da uno stupefacente micidiale che proprio per il basso costo rischia di diventare la “droga dei ragazzi”. Gli uomini della squadra, Daria Lucente (Raffaella Rea), Mila Cerin (Alina Nedelea), Conte (Sergio Friscia), Anselmo Rocca (Denis Fasolo) e Paolo Corsi (Valentino Campitelli) sono consapevoli del grande rischio che corre la città e che per fermare il “mostro” occorre colpirne la testa. Scatta, dunque, serrata la caccia a quello tutti chiamano “l’Ottavo Re di Roma”. Il capo dei narcotrafficanti, Ivano Consanti, interpretato da Stefano Dionisi, è però una “fine” mente criminale, difficile da agguantare, sfuggente, un uomo astuto e crudele.

Lo coadiuvano, nel lavoro sporco, altri uomini senza scrupoli: Livio Vitale (Ricky Memphis), Manolo Bilotta (Libero De Rienzo), Franchino (Bruno Conti) e Federico Fedeli (Michele D’Anca). A cruenti fatti di cronaca che scandiscono la lotta al narcotraffico e la caccia all’Ottavo Re di Roma si alterneranno le vicende personali dei protagonisti tra amore, amicizia e senso del dovere. E per Daniele Piazza e sua figlia Sara si prospetterà un grande cambiamento che permetterà di chiudere definitivamente con il passato e di guardare con occhi nuovi al futuro.

“Caccia al Re – La narcotici” è una serie prodotta da Rai Fiction e realizzata da Gabriella Buontempo e Massimo Martino per  Goodtime srl.

 Caccia al Re - La Narcotici, su Rai 1 inizia la caccia all'ottavo Re di Roma

LA STORIA

Prima serata

Il vice questore Daniele Piazza (Gedeon Burkardt) riceve l’incarico di dirigere la sezione narcotici. Gli viene chiesto di indagare su una nuova banda criminale che si sta velocemente affermando nella capitale. Il capo di questa banda, la cui identità è sconosciuta agli inquirenti, è noto nell’ambiente come l’Ottavo Re di Roma. Daniele inizialmente è riluttante, perché non ama ne’ conosce il mondo della droga. Ma  in un sopralluogo in una raffineria della banda, appena sequestrata dalle forze dell’ordine, rinviene un pulmino che aveva cercato per molti anni senza risultato. Quel pulmino è il mezzo che ha distrutto la sua vita. Quattordici anni prima una banda di rapinatori, con quel pulmino, ha investito e ucciso sua moglie. Daniele è rimasto solo con la figlia piccola, Sara, da tirare su. Daniele accetta questo incarico perché è convinto che dietro la banda di narcotrafficanti di cui gli ha parlato il questore ci siano gli stessi uomini che hanno ucciso sua moglie. Le indagini della squadra messa su da Daniele Piazza, che si avvale della grande esperienza della vice commissario capo Daria Lucente, arrivano subito ad un primo risultato. La banda dell’Ottavo Re di Roma sta cercando di fondare il suo Regno sul traffico di cocaina, una cocaina Especial,  tagliata con la meperidina che la rende meno cara, ma anche più pericolosa soprattutto perché molti consumatori sono giovanissimi. Appena formata, la nuova squadra narcotici si trova ad indagare su un incidente in cui Carlo, un ragazzo alla guida di un’auto sotto l’effetto della cocaina investe, uccidendole, due ragazze, per poi sbandare finendo fuori strada. Accanto a Carlo c’era una ragazza, probabilmente Elena Lieri, a cui è intestata l’auto.I due giovani riescono però a fuggire. All’interno della vettura vengono trovati due panetti di cocaina che, portata in laboratorio, si scopre essere “especial”, come quella della raffineria. Sara, la figlia di Daniele, oggi diciassettenne, ad una festa sul mare  conosce Marco, un ragazzo di diciotto anni che rimane molto colpito da lei. Durante la festa, Sara e Marco iniziano ad avvicinarsi. I ragazzi scoprono per caso all’interno della villa una cassaforte contenente dei soldi. Ludovica, figlia dei padroni di casa, decide di prenderne 1500 euro e di investirli in fumo: il ricavato dello spaccio verrà poi ripartito fra lei, Giacomo e Marco. Quest’ultimo, all’inizio titubante, viene convinto da Giacomo. Il capo della banda di narcotrafficanti, Ivano Consanti, viene a sapere dal suo braccio destro e amico, Federico Buratti, che nel giro viene chiamato l’Ottavo Re di Roma. Furono proprio loro, quattordici anni prima, dopo aver effettuato una rapina ad investire la moglie di Daniele.

Seconda serata

Un nuovo caso si apre con una ragazza rumena, Maria, di diciassette anni, trovata in overdose nella stanza di un hotel. Fino a poche ore prima, in quella stanza con lei, c’erano Dorica, una sua amica anch’essa minorenne e un uomo, il notaio romano Alessandro Tirreni, cocainomane. Iniziano le indagini. La cocaina di cui ha fatto uso Maria è la stessa della raffineria e di quella trovata nell’incidente di Ostia: la cocaina “especial”, per ora l’unico filo conduttore di una fitta rete che può portare i nostri ad arrivare ai criminali che stanno cercando. L’Ottavo re di Roma gestisce attraverso il notaio Tirreni le società off shore dove ricicla i suoi soldi sporchi. Per questo la banda si adopera affinché Dorica, la ragazza superstite del festino sparisca. Dopo una lunga caccia, il vicequestore Daniele Piazza e la sua squadra riescono a localizzare il luogo in cui gli uomini della banda hanno nascosto la giovane dopo averla rapita, ma non riescono ad arrivare in tempo per salvarle la vita. Il notaio Tirreni però, grazie alla complicità della moglie, resta a piede libero. Dopo questa amara conclusione, il vicequestore Piazza e i suoi ripartono dall’unico dato che è rimasto loro in mano: il nome della persona che aveva subaffittato l’appartamento dove è stata tenuta prigioniera la ragazza rumena prima di essere uccisa. Una ragazza brasiliana, Magdalena Abascal, in arte Malena. Malena confessa di lavorare per conto del proprietario del nightclub l’ Alambrado, un tal Livio Vitale. La ragazza trova persone che si prestano a spacciare cocaina per conto dello stesso Vitale. Tra queste i coniugi Fiumatti che gestiscono un istituto di estetica, uno dei tanti luoghi di cui la banda della cocaina “especial” si serve per aumentare il suo spaccio di cocaina. Fiumatti, all’insaputa di tutti, ha rubato per consumo personale parte della cocaina della banda: Livio si rende conto infatti che manca una parte del ricavato. Malena, per far uscire Guido indenne dalla vicenda, ha accusato del fatto Dante Bartoli, l’uomo incaricato di nascondere la cocaina fornitagli dalla banda prima che questa venga destinata allo spaccio ( la cosiddetta “retta”). Livio e Franchino rapiscono il nipote di Dante minacciando di ucciderlo se questo non provvede la sera stessa alla restituzione dei soldi. La polizia riesce ad intervenire recandosi nel luogo dello scambio: salva Dante e il nipote ma i due malviventi riescono a fuggire. Ivano chiede a Silvana, la sua donna, di sposarlo ma lei rifiuta la sua proposta, seppur dolorosamente. Nel frattempo Marco, il ragazzo innamorato della figlia di Daniele, le prova tutte per conquistare Sara, mentre il suo amico Giacomo, appoggiato da Ludovica, inizia a spacciare all’interno della sua scuola la marijuana da lui stesso coltivata. Daniele confessa a Daria che ha accettato l’incarico di vicequestore della nuova narcotici perché spinto da una precisa ragione personale.

Terza serata

Della banda della cocaina “especial” si conosce ora un solo componente: Livio Vitale. A Daniele viene in mente un’idea per infiltrarsi nell’organizzazione dei malviventi: camuffarsi da possibile venditore al dettaglio di cocaina allestendo un finto negozio di antiquariato nel centro di Roma. Grazie all’intervento di Malena che in cambio della sua collaborazione potrà rivedere suo figlio, Daniele viene iniziato al giro conoscendo Vitale. Quest’ultimo soffre molto il ruolo marginale che occupa all’interno della banda ed è proprio per questo che a Daniele - alias Giancarlo Bosi - risulta molto facile entrare nelle sue grazie. I due stringono in poco tempo un rapporto di pseudo-amicizia: Livio confessa a Daniele  che è previsto l’arrivo di un ingente carico di cocaina e con i proventi dello spaccio si costruiranno le fondamenta di una “città” futura, la “città” dell’Ottavo re di Roma. Prima di iniziare, Daniele saluta sua figlia Sara, durante la sua infiltrazione infatti non potrà tornare a casa. Marco  decide di farsi avanti con Sara  mentre lei capisce che l’atteggiamento di costante rifiuto nei suoi confronti maschera in realtà una grande paura di perderlo. Intanto Sara dopo aver resistito alla corte di Marco crolla in seguito ad una falsa rapina ad un supermercato che Marco ha messo in scena solo per attirare la sua attenzione. Marco però ha un problema: il suo migliore amico, Giacomo, partendo da una piccola quantità di marjuana comprata e rivenduta quasi per scherzo, ha messo su una vera e propria rete di spaccio dentro le scuole, e ora, spinto dalla ragazza di cui si è innamorato, Ludovica, vuole racimolare quanti più soldi è possibile per andare in Spagna a fare rifornimento di un maggior quantitativo di hashish. Marco, che dall’inizio è contrario allo spaccio, cerca di far ragionare l’amico senza successo. Durante la sua infiltrazione, Daniele consolida la sua amicizia con Livio Vitale, boss considerato perdente all’interno della banda. Vitale gli fa scalare l’organizzazione, e arriva al punto di rischiare la sua vita per lui quando si trovano coinvolti in un regolamento di conti interno al sodalizio criminale. Daniele così accredita sempre di più il suo ruolo dentro la banda e mai come ora si sente vicino ad incontrare l’ottavo Re di Roma.

Quarta serata

Il boss “perdente” Livio Vitale vuole uscire dal giro: decide di fare un ultimo affare per potersi trasferire a Bali con Malena e suo figlio. D’accordo con uno dei fornitori, richiede per il prossimo ordine trenta chili in più di cocaina da poter rivendere da solo guadagnando così i soldi necessari alla partenza. Per l’acquisto della cocaina ha però bisogno dell’aiuto di Daniele. Livio dice a Giancarlo (alias Daniele) che alla consegna sarà presente anche l’Ottavo Re di Roma, Ivano Consanti. Ma questi scopre che Livio lo vuole tradire e decide di vendicarsi. Livio, giunto allo sfasciacarrozze per andare a prendere la cocaina, si imbatte in Manolo e Franchino che vorrebbero costringerlo a rivelare il nome del socio con cui si è messo in affari. Livio però si ostina a non rispondere: Manolo lo uccide.  Manolo e Franchino usano il cellulare di Livio per dare un falso appuntamento a Daniele e tirargli un’imboscata. Consanti intuisce che qualcosa sta andando storto e decide di non recarsi sul luogo della consegna. Allo sfascio i nostri effettuano una retata e si accorgono del corpo esanime di Livio. Avvertono subito dell’accaduto Daniele facendo così saltare il piano di Manolo che, dopo essersi scontrato con lui, riesce comunque a fuggire insieme a Franchino. Giacomo effettua la sua prima rapina all’interno di un supermercato: ha così trentamila euro a disposizione da poter investire acquistando il fumo in Spagna. Marco e Sara fanno l’amore per la prima volta. Daniele Piazza è riuscito ad infiltrarsi e ad assestare un duro colpo al sodalizio criminale. Trecentotrenta chili di cocaina sequestrati, dodici arresti, ma non è riuscito a decapitare i vertici della banda, che si è rapidamente riorganizzata, ha alleggerito l’attività di spaccio di cocaina, concentrandosi su altre droghe e altre alleanze. Eroina e spacciatori nigeriani, pasticche e criminalità cinese sulle quali la sezione narcotici ha subito cominciato ad indagare. Mentre la sezione narcotici combatte la sua difficile battaglia contro l’Ottavo Re di Roma Sara, dopo aver presentato il suo ragazzo, Marco, al padre, ha chiesto di poter partire con lui e con altri amici per un viaggio in Spagna. Sara non sa che Marco ha accettato di accompagnare Giacomo,che in Spagna  vuole anche comprare cinque chili di hashish da rivendere a Roma al suo ritorno insieme a Ludovica. Cinque chili di hashish che ha intenzione di nascondere in un doppio fondo che Marco ha contribuito a realizzare sotto il motore della macchina. Marco ha provato a dissuadere l’amico da questo folle proposito ma non c’è riuscito, come non è riuscito, chiaramente, a dire niente di tutto questo a Sara che non vede l’ora di partire e aspetta solo una risposta dal padre che nel frattempo non l’ha messa al corrente di una importante novità che riguarda la sua vita. Mentre era fuori casa, intento ad infiltrarsi nella banda dell’Ottavo Re di Roma, ha iniziato una relazione amorosa con la sua collega, il commissario capo Daria Lucente.

Quinta serata

La squadra è ora impegnata in un nuovo caso: una donna di trent’anni, Eva, viene trovata sul lungomare di Ostia in stato confusionale. Portata in ospedale, si scopre che la donna presenta segni di violenza sessuale. Iniziano le ricerche. La ragazza è stata drogata e stuprata in un locale chiamato Coral, dove si usa vendere pasticche di ogni genere. Le è stata somministrata della Ketamina in un cocktail per non farle opporre resistenza. La squadra riesce ad individuare i responsabili e ad arrestarli. Continuano nel frattempo le ricerche sulla banda dei narcotrafficanti. La squadra ora sa che è Tirreni ad occuparsi degli aspetti legali delle società gestite dalla banda dell’ottavo Re di Roma. Daniele e Daria si recano quindi dal notaio per comunicargli di essere a conoscenza del tutto. Tirreni, sconvolto, si incontra con Federico in un ristorante. I nostri riescono ad ascoltare la loro conversazione: hanno così la conferma che l’uomo con cui sta parlando il notaio è uno dei capi dell’organizzazione. I nostri indagano su Federico. Daniele riesce a farsi firmare gli avvisi di garanzia dal procuratore per far ispezionare l’appartamento di Federico Buratti e lo studio di Tirreni. I nostri arrestano Federico per reati finanziari. Daniele non vuole che Sara parta per la Spagna: dopo un duro confronto Daniele si convince e la lascia partire. In Spagna oltre al fumo Ludovica e  Giacomo comprano delle pasticche. In carcere Daniele, furioso, fronteggia Federico: dalla conversazione capisce che non è lui l’uomo che sta cercando. Alla squadra viene affidato il caso di una giovane tuffatrice, Deborah, morta a un rave party dopo aver ingerito una pasticca di Mdma. Iniziano le indagini. Miriam, l’amica che era con Deborah al rave, dice che è stato un ragazzo di nome Aldo ad avergli dato le pasticche. I nostri si mettono subito sulle sue tracce. Nel frattempo Alessio, Girolamo  e Duccio  spacciano le pasticche per Tsunami (Giacomo). Gli uomini di Ivano ne osservano i movimenti. Paolo è preoccupato perché il suo storico avversario a Red Dragon, Tsunami, è scomparso. Aldo si accorge che la polizia è sulle sue tracce: preoccupato, chiede aiuto a Girolamo e Duccio, i suoi “superiori”. Durante una colluttazione, Aldo accoltella Girolamo: i nostri lo arrestano. Dalla confessione di Aldo si scopre che Girolamo spaccia pasticche per  conto di un ragazzo che nel giro viene chiamato “Tsunami”. Giacomo, l’amico di Marco, viene intercettato dagli uomini dell’Ottavo Re di Roma che lo stavano cercando. Lui e la sua ragazza, Ludovica, vengono rapiti, brutalizzati e minacciati. Il messaggio è chiaro: non possono spacciare senza chiedere il permesso ai grandi. Giacomo, dopo la violenza, cerca il suo amico Marco. E’ disperato e fuori di sé, ma non vuole fermarsi, non vuole avvertire la polizia come gli suggerisce Marco. Vuole vendetta. Franchino e Manolo corrompono il medico del carcere dove è rinchiuso Federico. Il questore informa Daniele che Federico è in ospedale perché ha avuto un infarto.

Sesta serata

Daniele è fermamente convinto che l’infarto di Federico  non sia stato casuale. Decide così di recarsi in ospedale per accertarsi del suo stato: un medico però conferma l’attendibilità della cartella clinica del malvivente. Conte e Anselmo  si mettono sulle tracce di Girolamo  per arrivare agli altri componenti della banda e al loro capo, Tsunami. Dopo averne osservato attentamente i movimenti, la squadra arresta Alessio, Duccio  e Girolamo. All’interno della vettura di Girolamo viene trovata della polvere esplosiva. Ivano vuole festeggiare il compleanno di Federico. Giacomo decide di vendicarsi del torto subito da Manolo e i suoi uomini facendo esplodere il Fuego, il locale dove avrebbe dovuto portare parte del ricavato del suo spaccio. Durante l’esplosione Franchino muore. La redazione del Messaggero comunica ai nostri di aver ricevuto una telefonata anonima di rivendicazione della bomba: il responsabile del gesto sembrerebbe essere stato “Tsunami”. Manolo capisce così chi sia stato: lo comunica a Ivano. Tramite un campione di tessuto rilevato all’interno del locale i nostri scoprono che la bomba è stata posta dentro a uno zaino rosso. Paolo ingrandisce un ‘immagine tratta dal circuito chiuso del bar tabacchi situato di fronte al Fuego raffigurante un ragazzo di spalle con uno zaino rosso: l’ipotesi che il responsabile dell’esplosione sia un ragazzo conosciuto nel giro degli spacciatori con lo pseudonimo “Tsunami“ viene così confermata. Federico esce dall’ospedale. I nostri pedinano Federico Buratti  fino all’arrivo alla sua festa. L’ingresso è però a numero chiuso: per poter entrare  Mila  e Daria  si camuffano da Escort. Durante i festeggiamenti, Federico rivede Teresa. Lei gli comunica di essere stata pagata da Ivano per partecipare alla festa: gli restituisce i soldi. Federico avverte finalmente con chiarezza tutto il vuoto e la disperazione che si celano nella sua totale dedizione nei confronti di Ivano. Si suicida. Daniele scopre che Daria è incinta: la rassicura. Daria decide di portare avanti la gravidanza. Marco e Sara arrivano in sezione. Sara riconosce dalla foto ingrandita raffigurante “Tsunami” lo zaino di Giacomo. Marco confessa a Sara di averle mentito sia su quanto accaduto al Fuego sia sullo spaccio del fumo e delle pasticche. Ivano, scosso per la morte del suo amico Franchino, decide di uccidere Giacomo. Mentre i nostri controllano la targa dell’auto dove Daria ha visto salire Ivano, Paolo riesce a localizzare Tsunami. Giacomo, ai giardinetti con Ludovica, viene prelevato con forza da Ivano e Manolo. Daniele, Daria, Sara e Marco partono alla ricerca di Giacomo. Arrivati ai giardinetti, Marco vede il corpo esanime di Giacomo. I nostri tramite i rilevamenti della scientifica e le deposizioni di Ludovica riescono ad arrivare a Ivano. Giunti alla sua villa, i nostri trovano i vhs della rapina alla Securmark ma Ivano non c’è…

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