Romani chiede intervento Agcom contro le ''violazioni'' di Annozero

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Fonte: Digital-Sat (com.stampa)

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Televisione
  venerd√¨, 28 gennaio 2011
 00:00
Romani chiede intervento Agcom contro ''violazioni'' di AnnozeroIl Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, ha inviato - in base al potere d√ʬĬüimpulso attribuito al Ministero (ai sensi dei commi 1 e 2 dell√ʬĬüarticolo 48, d.lgs. 31 luglio 2005, n. 177) - al Presidente dell√ʬĬüAutorit√ɬ† per le Garanzie nelle Comunicazioni, Corrado Calabr√ɬ≤, una lettera di segnalazione delle violazioni che la Rai √ʬĬď Radiotelevisione italiana ha concretato nel corso della trasmissione del programma √ʬĬúAnnozero√Ę¬Ä¬Ě del 20 e del 27 gennaio in relazione ai generali obblighi derivanti dal contratto di servizio.

Nella missiva, inviata per conoscenza anche al Presidente della Commissione Vigilanza Rai, Sergio Zavoli, e al Presidente della Rai, Paolo Garimberti, si richiede all√ʬĬüAutorit√ɬ† di valutare la possibilit√ɬ† di attivare i poteri di verifica e istruttori di cui all√ʬĬüart. 48, T.U., cit., nonch√ɬ© ogni ulteriore iniziativa di rispettiva competenza.


Di seguito il testo integrale della lettera:

Egr. Presidente, con la presente comunicazione intendo segnalare all√ʬĬüAutorit√ɬ† da Lei presieduta talune violazioni che la RAI √ʬĬď Radiotelevisione italiana ha recentemente concretato in relazione ai generali obblighi sulla stessa ricadenti in qualit√ɬ† di concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo, nonch√ɬ© agli obblighi derivanti dal contratto di servizio attualmente in vigore e agli atti di indirizzo emanati dal Codesta Autorit√ɬ†.

In particolare, segnalo recenti accadimenti relativi all√ʬĬüofferta televisiva di programmi di approfondimento dell√ʬĬüinformazione della RAI i quali hanno trasmodato in modo evidente i limiti della corretta informazione e, in via mediata, i limiti dell√ʬĬüattivit√ɬ† di servizio pubblico demandata alla societ√ɬ† in questione.

E√ʬĬü infatti accaduto che nel corso della trasmissione del programma √ʬĬúAnnozero√Ę¬Ä¬Ě del 20 e del 27 gennaio si sia dato ampio rilievo ad affermazioni di carattere gratuito, denigratorio e gravemente lesive della dignit√ɬ† e del decoro di eminenti personalit√ɬ† politiche, che sarebbero state proferite da soggetti coinvolti nell√ʬĬüattivit√ɬ† di indagine da parte della Magistratura requirente.

Dall√ʬĬüesame delle trasmissioni in questione, Codesta Autorit√ɬ† potr√ɬ† agevolmente evincere:

- che le modalità di rappresentazione dei fatti e delle dichiarazioni riportate nel corso di dette trasmissioni non assumevano alcun rilievo ai fini di una leale ed imparziale prospettazione delle vicende, ma esulavano dal consueto canone della continenza (intesa come obbligo di astenersi dal rappresentare fatti e circostanze superflui e comunque inutilmente lesivi della sfera di terzi) e trasmodavano in palesi violazioni della libertà e dei diritti individuali dei soggetti evocati, con particolare riguardo alla dignità della persona (canoni, questi, espressamente richiamati nella delibera 13/08/CSP di Codesta Autorità sulle corrette modalità di rappresentazione dei procedimenti giudiziari nelle trasmissioni radiotelevisive);

- che le richiamate modalit√ɬ† di rappresentazione e l√ʬĬüenfasi attribuita a dichiarazioni di soggetti privati non qualificati gravemente lesive della dignit√ɬ† e del decoro di soggetti titolari di rilevanti cariche pubbliche hanno palesemente travalicato i limiti della corretta informazione offerta dal concessionario pubblico radiotelevisivo. Il concessionario infatti, ai sensi del comma 1 dell√ʬĬüart. 48 del d.lgs. 177 del 2005, non deve limitarsi ad esercitare la propria attivit√ɬ† di informazione secondo i canoni di diligenza tipici di ogni altro operatore della comunicazione, ma deve assicurare un livello di diligenza ulteriore e qualificato, assicurando il prioritario rispetto delle √ā¬ęesigenze democratiche, sociali e culturali di ogni societ√ɬ†√ā¬Ľ imposte dalla disciplina comunitaria (comunicazione della Commissione europea 2001/C 320/04, peraltro espressamente richiamata dal richiamato art. 48 del √ʬĬěCodice√ʬĬü);

- che il richiamato canone di diligenza qualificato impone evidentemente al concessionario del servizio pubblico radiotelevisivo un ricorso ancora pi√ɬĻ accorto al richiamato canone di continenza, in specie quando le affermazioni testualmente riportate, di per s√ɬ© prive di effettivo valore aggiunto ai fini di un√ʬĬüobiettiva ricostruzione dei fatti, risultino lesive della dignit√ɬ† e del decoro di alte cariche istituzionali;

- che, in definitiva, le modalit√ɬ† di rappresentazione dei richiamati fatti e delle affermazioni riportate, per le modalit√ɬ† concrete con cui sono state poste in essere , hanno determinato gravi violazioni dei canoni di lealt√ɬ† ed imparzialit√ɬ† dell√ʬĬüinformazione che devono necessariamente caratterizzare l√ʬĬüattivit√ɬ† di pubblico servizio pi√ɬĻ ancora che l√ʬĬüattivit√ɬ† di un qualunque altro operatore della comunicazione.

Tanto si sottopone all√ʬĬüattenzione di Codesta Autorit√ɬ† perch√ɬ© voglia valutare la possibilit√ɬ† di attivare i poteri di verifica e istruttori di cui all√ʬĬüart. 48, T.U., cit., nonch√ɬ© ogni ulteriore iniziativa di rispettiva competenza.

La informo di aver trasmesso copia della presente al Presidente della Commissione di vigilanza e al Presidente della RAI.

Paolo Romani
Ministro dello Sviluppo Economico

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