Par Condicio, Agcom notifica a Rai e Mediaset le multe. Richiamato il Tg3

News inserita da:

Fonte: Agi

T
Televisione
  giovedì, 26 maggio 2011
 19:21

Sono state notificate a Rai e Mediaset le sanzioni di diverso importo che nei giorni scorsi la Commissione prodotti e servizi dell'Agcom ha adottato, a maggioranza (quattro a favore e uno contrario), nei confronti del Tg1, Tg2, Tg4, Tg5 e Studio Aperto per violazione delle norme sulla par condicio. Lo apprende l'AGI.

Le sanzioni sono di 258mila euro a testa per Tg1 e Tg4, in quanto ritenuti recidivi sulla violazione, mentre sono di 100mila euro a testa per Tg2, Tg5 e Studio Aperto. Mediaset aveva annunciato da subito il ricorso al Tar del Lazio contro le sanzioni, e la Rai fara' anch'essa ricorso, a quanto si sa. L'Agcom ha anche reso pubbliche le motivazioni delle sanzioni irrogate a Rai e Mediaset per le interviste di venerdi' scorso nella fascia di 'prime time' al presidente del Consiglio Berlusconi.

Viene rilevato, dal monitoraggio d'ufficio dell'Autorita', che le interviste in questione, "diffuse in serrata sequenza", hanno tutte per contenuto solo "l'espressione di opinioni e valutazioni politiche sui temi della campagna elettorale per i turni di ballottaggio che si terranno a Milano e a Napoli il 29 e 30 maggio e risultano omologhe per le modalita' di esposizione mediatica, anche per quanto concerne l'esposizione del simbolo del partito Pdl alle spalle dell'intervistato".

Viene quindi considerato che la disciplina dell'informazione nei periodi elettorali e' stabilita dall'articolo 5 della legge n. 28 del 2000 (quella della par condicio, ndr), a norma del quale "nei programmi di informazione deve essere garantita la parita' di trattamento, l'obiettivita', la completezza e l'imparzialita' dell'informazione ed un comportamento corretto ed imparziale nella gestione dei programmi medesimi cosi' da non esercitare, anche in forma surrettizia, influenza sulle libere scelte degli elettori".

Inoltre, dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto, nelle trasmissioni riconducibili alla responsabilita' di una testata giornalistica registrata ai sensi di legge, "la presenza di candidati, esponenti di partito e movimenti politici, membri del Governo, deve trovare fondamento esclusivamente nell'esigenza di assicurare la completezza e l'imparzialita' dell'informazione, essendo vietata fuori di tale presupposto, ad eccezione delle trasmissioni di comunicazione politica, che hanno tutt'altra impostazione".

La Commissione prodotti e servizi dell'Agcom ha anche tenuto conto del fatto che per la Rai in particolare - stante quanto disposto dalla commissione di Vigilanza - i direttori responsabili dei telegiornali "devono curare che nei notiziari non si determini un uso ingiustificato di riprese con presenza diretta di candidati, membri del Governo o esponenti politici, e che cio' vale anche per il Presidente del Consiglio, il quale e' capolista nelle elezioni comunali a Milano".

AGCOM RICHIAMA TG3 SU INTERVISTE ELEZIONI NAPOLI

Un richiamo al Tg3 e un invito a Studio Aperto. Sono arrivati dalla Commissione servizi e prodotti dell'Agcom che ha esaminato gli esposti pervenuti. A maggioranza la commissione ha deliberato di richiamare il Tg3 "a dare spazio, entro domani, ad un esponente dello schieramento opposto a quello di Di Pietro, in relazione all'intervista di questi trasmessa il 20 maggio scorso sui temi del ballottaggio di Napoli". Quanto a Studio Aperto, il tg di Italia 1, la commissione, alla luce dei dati del monitoraggio radiotelevisivo nella settimana 15-21 maggio, l'ha invitato "a attenersi fino alla fine della campagna elettorale a un rigoroso equilibrio dell'informazione".

Ultimi Video

Palinsesti TV