Dopo nove anni a Rai3, Ruffini comincia l'avventura come direttore di La7

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Fonte: Ansa

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Televisione
  lunedì, 10 ottobre 2011
 17:03

Dopo nove anni a Rai3, Ruffini comincia l'avventura come direttore di La7Comincia domani mattina l'avventura di Paolo Ruffini alla guida de La7. In giornata l'ex direttore di Rai3 incontrera' i dirigenti dell'emittente di Telecom Italia Media, nei giorni successivi i volti della rete e si mettera' al lavoro per dare la sua impronta a un palinsesto che ha gia' un'identita' molto forte, polarizzata in particolare sull'informazione, dall'Infedele di Gad Lerner alla new entry Piazzapulita di Corrado Formigli, e un tg in grande spolvero diretto da Enrico Mentana.

In mente Ruffini ha anche nuovi progetti, ma nessuna rivoluzione, come promette in un'intervista che uscira' sul prossimo numero del mensile Tivu': '' Ci saranno certo cose nuove - ha spiegato - ma daremo continuita' a quelle vecchie. Un direttore che arriva pensando di cambiare tutto, non e' un buon direttore''.

Al vertice di una rete dinamica Ruffini arriva con la certezza di non dover ''rifare Rai3. Proprio perche' difendo le identita' delle reti - ha detto ancora nell'intervista - penso che ognuno debba conservare e far evolvere la propria''. Di qui l'impegno a raccogliere l'eredita' lasciata da Lillo Tombolini ''facendola crescere sulla base della mia esperienza professionale puntando sull' informazione, su show intelligenti, e dando un'identita' forte al flusso dei programmi''.

Quanto alla concorrenza con i programmi e gli artisti che ha scelto personalmente per la sua vecchia rete, ''dovro' imparare - ha risposto Ruffini a Tivu' - dagli allenatori e dai calciatori che passano da una squadra all'altra''.

Intanto giovedi' scorso Ruffini ha salutato la squadra di Rai3, che ha guidato negli ultimi nove anni, dopo l'impegno al Giornale Radio iniziato quindici anni fa. C'erano piu' o meno tutti - dal successore Antonio Di Bella ai vice direttori generali Giancarlo Leone e Antonio Marano - all'addio al direttore che ha tenuto a battesimo trasmissioni che restano punti di forza della terza rete di Viale Mazzini, come Ballaro', Che tempo che fa, In mezz'ora, ma anche Vieni via con me con la coppia Fazio-Saviano, che ritrovera' la prossima primavera su La7, o Parla con me, il cui contratto e' stato bocciato dal cda Rai e che, chissa', potrebbe trovare asilo sulla rete di Ti Media. ''Mi mancherete'', ha esordito Ruffini salutando i colleghi. ''Mi mancheranno le cose piu' piccole di questi quindici anni'', ma anche ''le discussioni feroci, la ricerca di soluzioni, le idee che trasformandosi sono diventate programmi e palinsesto''.

Tra le ''cose che restano'', Ruffini ha citato ''l'orgoglio di aver conosciuto persone con la schiena dritta, che credono nel servizio pubblico come luogo di liberta' e non di servitu' o servilismo'' e ''il senso del dovere e la passione per il lavoro e lo spirito di appartenenza che hanno fatto resistere la Rai in anni cosi' difficili''.

L'ex direttore di Rai3 si e' detto ''convinto che il servizio pubblico, liberato dalle pretese miopi e ottuse di chi caparbiamente lo vorrebbe ridotto a servitore sciocco, sia un pilastro del pluralismo e della democrazia''. ''Io ci ho provato, ce l'ho messa tutta. So di aver commesso anche tanti errori e voglio approfittare di questo saluto per scusarmi'', ha sottolineato ancora. Poi la chiusa: ''Una Rai piu' libera, in un mercato piu' libero, in un Paese piu' libero e' un traguardo che puo' vederci ancora uniti, anche se su trincee diverse''.

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