RaiTre, a Tv Talk Antonio Marano ha parlato di Sanremo e della Rai

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Fonte: Adnkronos

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Televisione
  sabato, 25 febbraio 2012
 16:02

RaiTre, a Tv Talk Antonio Marano ha parlato di Sanremo e della RaiDurante la ventesima puntata di Tv Talk, programma di Rai Educational condotto da Massimo Bernardini in onda oggi alle 14.50 su Rai3, il vicedirettore generale per l'offerta Rai Antonio Marano ha parlato ad ampio spettro della Rai come servizio pubblico e dell'ultimo Festival di Sanremo.

Sull'azienda dice: "Siamo il gruppo più importante in Europa come offerta complessiva. Alla pubblicità non interessa la qualità, interessa il target. Abbiamo investito molto su un'offerta ampia (14 canali), è stato fatto un grande lavoro per riempire quegli spazi che non si raggiungevano con le reti generaliste".

Il vicedirettore parla anche del Festival di Sanremo: "Questo Sanremo è quello che ha dato più credito economico e di ascolti rispetto ai costi. Ho accettato di andarci sapendo che in quel momento serviva dare un po' più di equilibrio alla situazione. Bisognava dare certezza che l'azienda ci fosse, ricreare un fluido ben chiaro tra i consulenti esterni (Mazzi in particolar modo) e la struttura produttiva Rai. Mazzi non si è dimesso: gli è scaduto il contratto. E' stato onesto perché in conferenza stampa ha detto: 'Come avevo detto e anticipato un mese fa'''.

A chi dice che in Rai sapevano già i giorni in cui sarebbe venuto Celentano, Marano risponde: "Il listino Sipra è stato fatto secondo uno storico e anche secondo la controprogrammazione interna. Per la serata finale Celentano era previsto alle 22.15, Presta e gli autori mi hanno detto che volevano far esibire prima tutti gli artisti. Era una scelta giusta, quando mi è stato proposto, noi come Rai abbiamo accettato".

E ancora sul Festival: "Sanremo è un evento, non può essere visto solo come un programma di Rai1 e quindi con gli artisti di Rai1. Infatti faccio i miei complimenti e ringrazio Presta, Morandi e Mazzi: aver inserito personaggi esterni all'azienda ha portato quel pubblico che era già legato a Rai1 o alla Rai dall'esterno, sommando e non togliendo".

Parlando poi del direttore di Rai2 Pasquale D'Alessandro dice: "Sta facendo un buon lavoro, soprattutto per quello che sarà l'autunno 2012. Quando sono arrivato io avevo 96mln di budget, oggi lui ne ha circa 61. Ovviamente la quantità di offerta è diminuita".

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