8 Marzo, Festa della Donna: in tv si festeggia con tematiche al femminile

8 Marzo, Festa della Donna: in tv si festeggia con tematiche al femminile

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Fonte: Digital-Sat (com.stampa)

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Televisione
  giovedì, 08 marzo 2012
 06:00

La giornata internazionale della donna (comunemente definita festa della donna) ricorre l'8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo. Questa celebrazione si è tenuta per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909, in alcuni paesi europei nel 1911 e in Italia nel 1922.

LA7d:

8 Marzo, Festa della Donna: in tv si festeggia con tematiche al femminileIl prossimo 8 marzo, su LA7d la programmazione è speciale: in prima serata, alle 21.10 andrà in onda il film "Il favoloso mondo di Amélie" è un film del 2001 scritto e diretto da Jean-Pierre Jeunet e interpretato da Audrey Tautou e Mathieu Kassovitz.

Amélie Poulain è cresciuta senza incontrare nessuno se non i suoi genitori, per cui ha un approccio molto particolare col mondo esterno.

E' buona di cuore semplicemente perché non ha mai incontrato il Male, ma sa cos'è l'Amore anche se non l'ha ancora trovato. Amélie vuole aiutare gli altri, e fa di tutto per riuscirci...Ambientato a Parigi, questo film è una favola.

In seconda serata, Camila Raznovich condurrà lo speciale Mamma mia che 8 marzo! Lo stile di Camila, irreverente e ironico affronterà il tema delle super mamme, mogli e donne in carriera. Come fanno a far tutto? E ancora, come fare a tornare in forma? Verranno proposte soluzioni pratiche per sentirsi bene subito dopo il parto e si parlerà anche di chirurgia plastica, un aiuto che in alcuni casi potrebbe essere una soluzione per recuperare un po' di fiducia in se stesse, quali sono gli interventi più richiesti? In studio il prof. Marco Klinger si unisce agli altri esperti, ospiti abituali di Camila: dott. Bini, ginecolo e sessuolo e il dott. Ghiglione, pedagogista.

Attualmente Camila è alla conduzione di Mamma mia che domenica su LA7 alle 14.00 e Mamma mia che settimana, su LA7d da lunedì a venerdì alle 17.40. Si tratta del nuovo parental show del Network LA7, il primo programma di intrattenimento e approfondimento multicanale per sfatare i luoghi comuni che ruotano intorno alla famiglia.

Fortissima l'interazione con la pagina La7.it dedicata al programma e i social network Facebook (www.facebook.com/MammaMiaLa7) e Twitter (#MammaMiaLa7)

All'indirizzo www.mammamia.la7d.it una videogallery dedicata al programma e le repliche integrali delle puntate.

MAMMAmia che 8 marzo, MAMMAmia che domenica MAMMAmia che settimana sono una produzione Zodiak Active. Gli autori dei programmi sono Rossana de Michele, Camila Raznovich, Andrea Marchi. Regia di Cristiano D'Alisera. Silvia Positano è curatrice per LA7.

LA7 è sul Digitale Terrestre: memorizzala sul tasto 7! La trovi sul 7 e sul 107. Chiama il numero 840-000-977, attivo tutti i giorni dalle 8.00 alle 23.00, o vai su www.la7.it  LA7d, d come disinibita, dinamica, diretta, divertente e soprattutto donna, è in onda sul 29 del Digitale Terrestre.

CANALE 5:

 

In seconda serata appuntamento con "Matrix". Al centro del dibattito affrontato nel corso della trasmissione, i diversi aspetti dell'universo femminile, dalla cronaca al sociale, così come si sono modificati nell'arco degli ultimi 20 anni. Oltre a servizi e testimonianze legate all'attualità (con gli ultimi drammatici fatti di violenza sulle donne) Alessio Vinci ospita in studio: Alessandra Mussolini (deputato) Marina Terragni (scrittrice e giornalista) Gabriella Germani (attrice) Mara Maionchi (produttrice musicale) e, in collegamento da Milano, Raffaele Morelli (psicoterapeuta).La regia del programma della testata Videonews è di Ermanno Corbella

SKY CINEMA:

Giovedì 8 marzo, in prima e seconda serata su Sky Cinema Passion HD, Sky Cinema Comedy HD, Sky Cinema Classics HD e Cult. Sky Cinema celebra la Festa della Donna con una programmazione speciale declinata secondo il carattere di ciascun canale: donne innamorate, donne desiderate, donne forti, donne d’altri tempi e donne controcorrente saranno le protagoniste dei film di prima e seconda serata!

Non solo: su Sky Cinema Passion, Sky Cinema Max e Sky Cinema Classics l’intera giornata sarà dedicata alla celebrazione del gentil sesso; la celebrazione dei sentimenti di Sky Cinema Passion propone titoli come “Chocolat”, “What women want” e “Mangia, prega, ama”; su Sky Cinema Max vanno invece in scena le eroine di “The cell”, “Lara Croft – Tomb Raider” e per concludere “Resident Evil”; infine immortali personaggi femminili saranno i protagonisti di “Riso Amaro”, “Colazione da Tiffany” e “Sedotta e abbandonata” su Sky Cinema Classics.

Infine su Cult due donne leggendarie che hanno osato sfidare il sistema patriarcale, l’Ipazia di Amenábar di “Agora” e la donna che ascese al soglio pontificio con il nome di Giovanni VIII in “La Papessa” di Wortmann.

DIVA UNIVERSAL:

L'altra Storia, quella al femminile, in un percorso lungo un secolo. In occasione della Festa della Donna, Diva Universal (Sky - Canale 128) porta sul piccolo schermo Il Secolo delle donne, il documentario prodotto dal Canale e arricchito da preziosi materiali d'archivio di Cinecittà Luce, Rai Trade, BBC e NBC nonchè dalle opinioni di esperti del settore e storici.  L'appuntamento è per giovedì 8 marzo alle ore 21.00.

IL SECOLO DELLE DONNE: il documentario

Dalla società di massa a quella dei media, dalla donna "specchietto della potenza maschile" al "movimento delle suffragette", dal decoro dei pizzi e dei merletti all'emancipazione post-bellica, dalla Bella Époque a quella dello show business. Sono queste alcune delle tappe che hanno segnato il percorso della donna nel Novecento, un viaggio fatto di lotte e contraddizioni, tra conquiste della scienza e nuovi simboli della modernità.

L'800 aveva posto tutte le premesse per un'epoca, il 900, che sarà poi definito "il secolo visuale": «la radio, il cinema e la massiccia circolazione della pubblicità danno vita ad un secolo in cui è la vista il senso prevalente», racconta Enrico Menduni, storico dei media. «Sono grandi attrici, sono femmes fatales, sono protagoniste del teatro come lo erano state una volta del melodramma e protagoniste anche dello spettacolo.»

È così che il corpo femminile diventa un simbolo di distinzione sociale, di differenza di classe, di status. Secondo Bonizza Giordani Aragno, storica della moda, «Più l'uomo è ricco e potente, più la donna veste. Vediamo che addirittura pare che cambiasse fino a 14 volte al giorno l'abito.»

Ancorate alle rigide convenzioni (maschiliste) del tempo, nella prima fase del Novecento le donne non godono ancora di alcun diritto politico o civile: la sfera pubblica viene loro negata, come anche l'esercizio delle libere professioni, la laurea, la parità salariale e sessuale, il diritto ad affittare un immobile o di godere di un proprio conto corrente postale o, ancora, la possibilità di decidere delle sorti dei propri figli.

Il fenomeno dell'inurbamento prima e l'urgenza della Guerra Mondiale poi segneranno le tappe storiche verso l'affermazione delle donne nella società. «Se la diva va al fronte a fare gli spettacoli per le truppe o a visitare in trincea quelli che muoiono, la donna comune diventa operaia, diventa bigliettaia del tram - continua Menduni - e quindi la sua idea è molto più muscolare, meno eterea, è una donna che deve essere forte deve avere il coraggio di un uomo e qualche volta anche di più.» Per la prima volta la donna sostituisce l'uomo in tutto e per tutto. È l'alba di una nuova era.

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