Luttazzi: 'Mi hanno esiliato anche dalla tv satellitare'

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Fonte: Il Corriere della Sera

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Televisione
  mercoledì, 13 giugno 2007
 00:00

Fa tv (quando glielo consentono), scrive libri, riempie i teatri, ha in mostra i suoi disegni, incide dischi: davvero eclettico Daniele Luttazzi, l'ultimo dei «bulgari».

Che presenta il suo secondo disco, «School is boring», ma deve fare sempre i conti con l'editto di Sofia di Berlusconi: Santoro, Luttazzi e Biagi fuori dal piccolo schermo per uso criminoso della tv.

Poi i due giornalisti sono rientrati, mentre lui sta al palo...
«L'opportunità di parlare non è concessa a tutti, in Rai le nomine sono politiche e quindi un pensatore libero come me dà fastidio. La tv è omogenizzata, e infatti ha perso due milioni di spettatori».

Vittima di un'ingiustizia profonda, Luttazzi?
«È stata tarpata la mia creatività e sono stato separato dal mio pubblico: è incredibile come ti crei un tuo pubblico e poi vieni azzerato. È maccartismo puro».

Il problema non è solo la Rai, sul satellite non è andata meglio. Anzi. Contattato per il canale Sky Show che ha debuttato qualche tempo fa, il progetto è naufragato sul nascere. 
«Ho spiegato che volevo fare un tg satirico sull'attualità, gli ho detto il titolo e tutti ridevano...».

Il titolo?
«Non lo rivelo, spero di usarlo prima o poi».

Continui...
«Poi mi hanno detto che avevano parlato con il marketing e che il marketing diceva che la gente non avrebbe capito il titolo e che era da cambiare. Mi sono fermato lì, perché se avevano da ridire sul titolo avrebbero avuto da ridire su tutto». 

Il comico non è il solo messo alla porta dalla tv «omogenizzata» di questi tempi.
«Beppe Grillo e Sabina Guzzanti sono nella mia stessa situazione: non si vuole ammettere la satira come controcanto, non è tollerato chi solleva dubbi».

Travaglio in tv è tornato...
«Lui è un giornalista, racconta i fatti. Io con la satira li commento».

Estratto di un articolo
di Renato Franco
per "Il Corriere della Sera"

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