Eutelsat, in Vaticano un primato tecnologico mondiale per il Giubileo di Papa Francesco

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Simone Rossi (Satred)

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Satellite
  mercoledì, 16 dicembre 2015
 12:30
Eutelsat, in Vaticano un primato tecnologico mondiale per il Giubileo di Papa Francesco

"Un momento di piena sintonia con lo spirito della riforma dei mezzi di comunicazione vaticani chiesto da Papa Francesco”. Così Mons. Dario Edorado Viganò, direttore del Centro Televisivo Vaticano e Prefetto della Segreteria per la Comunicazione, in merito all’innovativa copertura mediatica realizzata in occasione della cerimonia di apertura della Porta Santa presieduta dal Santo Padre, che costituisce la prima diretta mondiale via satellite in Ultra HD 4K della storia.

“Una produzione straordinaria - precisa Mons. Vigano - che è riuscita a mettere il Centro Televisivo Vaticano e la Radio Vaticana assieme ad una serie di partner tecnologici di eccellenza come Sony, Eutelsat, Globecast e DBW Communication, coinvolgendo circa 100 persone impiegate complessivamente nel TV compound allestito in Piazza del Santo Uffizio”.  

Sotto la guida del Centro Televisivo Vaticano, il team ha contribuito alle operazioni di ripresa e di trasmissione dell’evento nell’ambito di un’infrastruttura tecnologica d’avanguardia composta tra l’altro da 3 satelliti Eutelsat ad ampia copertura; 19 telecamere Sony di ultima generazione; due modernissimi mezzi satellitari di Globecast; diversi centri di controllo per la gestione del segnale collocati in varie parti del globo.  Con l’aggiunta di altri sofisticati apparati, tale assetto ha supportato e integrato le due rinnovate regie mobili del Centro Televisivo Vaticano durante la diretta televisiva realizzata anche grazie all’impiego di 40 microfoni di Radio Vaticana dislocati tra l’esterno e l’interno della Basilica di San Pietro. L’eccellente lavoro di cooperazione ha consentito di effettuare - al termine della cerimonia - un test della durata di una trentina di minuti di indubbio valore per la comunità scientifica: la prima trasmissione via satellite live in High Dinamic Range (HDR), soluzione tecnologica che permette di incrementare ulteriormente la luminosità, la gamma dei colori e il contrasto bianco/nero delle immagini in Ultra HD 4K.

“Non solo una produzione spettacolare ed immersiva - aggiunge Viganò - ma una produzione che è arrivata anche nei luoghi della sofferenza. Infatti, è stata distribuita sul canale Eutelsat K41 e ricevuta su TV Sony UHD presso l’ospedale Gemelli di Roma e il carcere milanese di Opera. Dunque la tecnologia al servizio della tenerezza e della misericordia che Papa Francesco ci invita sempre a vivere”.

Infine, per garantire la massima diffusione dell’evento è stata incrementata l’estensione dell’abituale rete satellitare mettendo a disposizione di ciascuna emittente TV del mondo il segnale multilingua in tutti gli altri formati televisivi, dall’HD all’SD.

L’High Dinamic Range - conosciuto anche con l’acronimo HDR - è una soluzione tecnologica che consente di incrementare la gamma dei colori e il contrasto bianco/nero delle immagini in Ultra HD, che già offrono una risoluzione quattro volte superiore rispetto all’alta definizione conosciuta fino ad oggi.

“Il salto di qualità dell’immagine è immediatamente percepibile anche dagli utenti comuni - spiega Cristiano Benzi di Eutelsat, uno degli organizzatori dell’esperimento. L’industria broadcast mondiale - aggiunge - ritiene che l’HDR sarà un’opzione di base della Tv del futuro, sebbene solo alcuni televisori attualmente in circolazione siano capaci di supportare questa caratteristica”.

Tuttavia, l’inedito test ha consentito di dimostrare che via satellite è possibile realizzare con successo questo particolare tipo di trasmissioni. E, soprattutto, ha dimostrato la possibilità di ricevere il segnale, e quindi le immagini, in modo retrocompatibile, cioè attraverso schermi televisivi non ancora dotati di HDR.

“La grande valenza dell’esperimento - afferma Benzi - è stata proprio quella di utilizzare, tra le 4 diverse tecnologie che vengono attualmente proposte come standard, quella chiamata Hybrid Log-Gamma, che ha il vantaggio di essere ‘leggibile’ tanto dai nuovi schermi, capaci di riprodurre immagini HDR, quanto dagli schermi più vecchi attualmente in commercio, che ovviamente sono in grado di mostrare solo immagini ‘normali’”.

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