Verrebbe completata così la rivoluzione che ha già interesssato tutti i programmi di rete di La 7, appaltati a quelle stesse società di produzione che oggi decidono il destino della tv che l'amministratore delegato Antonio Campo Dall'Orto ha definito giorni fa come " Rai Quattro". Secondo però il comitato di redazione e la Fnsi nel corso degli ultimi anni " si è assistito allo svuotamento di La 7, con la conseguente chiusura del polo produttivo romano, l'impoverimento professionale delle risorse interne e l'aumento esponenziale della precarizzazione in tutti gli ambiti tecnici e amministrativi. Anche l'informazione, osservano Fsni e cdr, non è stata risparmiata. Sempre più nuovi programmi giornalistici vengono realizzati oggi esternamente, il palinsesto digitale sportivo è totalmente appaltato dopo l'uscita di Aldo Biscardi e la nomina di Darwin Pastorin come responsabile dello sport) e già si parla di affidare a società terze il programma contenitore del mattino "Omnibus" conduotto dallo stesso direttore delle news Antonello Piroso.
Per il sindacato dei giornalisti nonostante le richieste di confronto, i vertici de La 7 " non hanno saputo chiarire i motivi industriali del trasferimento" e restano " del tutto oscuri il piano industriale e i budget settoriali, più volte richiesti e mai illustrati al Comitato di redazione e alle Rsu aziendali". Tutto questo testiminia per i sindacati (Slc- Cgil, Fistel-Cisl, Uil-Comuil e Fnsi) un grave degrado delle relazioni sindacali di " Ti Media". Eppure l'amministratore Dall'Orto nel presentare i palinsesti dell'autunno aveva annunciato che la Rete era salita dall'1,8 al 3 per cento di share, anzi " vogliamo crescere, non abbiamo la vocazione a restare piccoli". Come? Rafforzando i programmi e gli approfondimenti giornalistici. Le star saranno ancora Daria Bignardi, Piero Chiambretti e Maurizio Crozza. Poi una minifiction sulla mafia diretta da Ciprì e Maresco. E infine l'arrivo da Mtv dell'ex valletta di Panariello a Sanremo Victoria Cabello. Momento forte per l'informazione la coppia Giuliano Ferrara- Ritanna Armeni con "Otto e mezzo", poi Gad Lerner con " L'infedele", quindi Piroso con il settimanale "Niente di personale" e Pierluigi Battista con "Altra storia" che racconterà fatti e personaggi degli ultimi 15 anni.
Sarà infine rinnovato il Telegiornale sia nello stile, nella conduzione e nella scenografia. Per cavalcare il cambiamento i gruppi televisivi non puntano più soltanto sulla tv generalista ma sulle nuove tecnologie, dai telefonini a Internet. Nasce da qui l'annuncio di Marco Tronchetti Provera di un accordo sui contenuti con il magnate dei media l'australiano Rupert Murdoch. Telecom che già distribuisce alcuni canali di Sky Italia potrebbe ampliare il bouquet tramite appunto Internet e i cellulari. Di concorrenza ce ne sarà sempre di più.