Ministro Romani: ''sì ad aumento incentivi per le tv locali se da gara oltre 2,4 mld''

News inserita da:

Fonte: Adnkronos / blitzquotidiano.it

D
Digitale Terrestre
  martedì, 24 maggio 2011
 14:32

Il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, 'apre' alla possibilità di aumentare gli incentivi alle tv locali per la liberazione delle frequenze necessarie all'asta per gli operatori della telefonia mobile se dalla gara in questione entrassero nelle casse dello Stato più dei 2,4 miliardi di euro previsti.

Intervenendo all'assemblea di Aeranti-Corallo RadioTv Forum, il ministro premette che i 240 milioni, che proverrebbero dal 10% sull'incasso della gara, indicato dalla legge di stabilità come rimborso alle emittenti locali, «non sono delle briciole». Ma Romani ammette che, così come evidenziato dalle tv, «non funziona il meccanismo che la legge pone con il 'fino a'», che significa in sostanza che qualora l'incasso della gara superasse i 2,4 miliardi alle emittenti arriverebbero sempre 240 milioni.

«Su questo - afferma il ministro - si può discutere. Se la gara - sottolinea - consegnasse al paese più risorse non vedo perché quel 10% non possa tornare al settore». Romani sottolinea di essere al lavoro «con il ministro Tremonti perché la gara proceda con chiarezza. Mi auguro - ha continuato Romani - che produca le risorse che ci aspettiamo», anche se, ammette «probabilmente quei 240 milioni non saranno sufficienti per far fare un passo indietro a chi ha voglia di farlo». Una cosa è certa: «non credo mai che potremo arrivare a 720 milioni come rimborso», precisa il ministro riferendosi ad una cifra circolata tra gli addetti ai lavori.

«Occorre trovare meccanismi di consorzioha proseguito il ministrotrovare rimborsi, trovare processi di semplificazione che consentano a tutti coloro che trasmettono di trasmettere, ma questo è garantito. Il vero problema è capire se le 600 emittenti locali siano in grado di trasmettere 3.600 programmi digitali. C'è un problema di Lcn, c'è un problema di offerta televisiva e c'è il problema di far capire come si può trasformare l'offerta televisiva».

Il ministro ha anche escluso che, nel processo di passaggio al digitale, ci sia la possibilità che alcune parti del territorio restino prive di segnale. «Non mi pare che ci sia questo rischio – ha affermato – in ogni modo la ricezione nelle aree non raggiunte è garantita dal satellite e le comunità montane su questo punto stanno lavorando».

CALABRO' - «La procedura competitiva rappresenta un atto dovuto, una scelta obbligata vincolata da Bruxelles e assolutamente non modificabile. E da concludere in tempi rapidi». Lo ha detto il presidente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Corrado Calabrò, nel corso del suo intervento al Radiotv forum di Aeranti-Corallo in merito al beauty contest per l'assegnazione delle nuove frequenze per il digitale terrestre, rispondendo in particolare alla richiesta delle tv locali di assegnare meno multiplex alle televisioni nazionali.

«Pende una procedura di infrazione comunitaria, ad oggi solo sospesa, in tema di pluralismo sul digitale terrestre», ha spiegato Calabrò. «Il dividendo di cinque reti verrà messo in gara con criteri asimmetrici e correttivi che garantiranno l'apertura alla concorrenza, l'ingresso di nuovi operatori e la valorizzazione di nuovi programmi. La Commissione ha espresso il suo apprezzamento sul contenuto e sul procedimento prefigurati e ha cosi' interrotto la procedura di infrazione, riservandosi di rinunciarvi formalmente – ha concluso – quando la delibera dell'Autorità avrà trovato piena attuazione».

Ultimi Video

Palinsesti TV