Confalonieri (Mediaset): «Serve nuova roadmap per switch-off entro il 2022»

Confalonieri (Mediaset): «Serve nuova roadmap per switch-off entro il 2022»

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Fonte: Ansa

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Digitale Terrestre
  mercoledì, 23 giugno 2021
 18:12

«E' fortissima la pressione di tutto il mondo televisivo italiano per un'accelazione strenua di una nuova road map per i nuovi standard e di una politica di finanziamento pubblico alla sostituzione dei televisori obsoleti ricca ed efficace». Così Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, a proposito dello switch-off al nuovo standard tecnologico Dvb-t per la tv in digitale terrestre previsto per il giugno 2022.

«La data di cessione della banda per l'anno prossimo non è in discussione, ma si deve consentire ai broadcaster la flessibilità delle azioni per arrivarci, preservando business, utenti e competitività di piattaforma. Al Mise ci hanno garantito velocità e incisività e confidiamo nel loro impegno» ha aggiunto Confalonieri. Il passaggio al nuovo standard segue il rilascio della banda 700 mghz da parte degli operatori tv che sarà usata dalle telco per il 5G.

«Sulla 'release' della banda 700 mghz è a tutti noto che a fine giugno 2022 tale banda, utilizzata oggi dai servizi radiotelevisivi, dovrà essere liberata per consentire alle società di telecomunicazione di avviare la transizione al 5G: i ritardi importanti, accumulatisi con il precedente governo, stanno mettendo sotto pressione i broadcaster, che vedono accorciarsi i tempi di un'ordinata migrazione verso standard di trasmissione più premianti, che consentiranno loro la medesima ricchezza editoriale, nonostante la riduzione del 30% dello spettro disponibile».

«I ritardi importanti, accumulatisi con il precedente governo - ha ripreso il presidente di Mediaset parlando agli azionisti - stanno mettendo sotto pressione i broadcaster, che vedono accorciarsi i tempi di un'ordinata migrazione verso standard di trasmissione più premianti, che consentiranno loro la medesima ricchezza editoriale, nonostante la riduzione del 30% dello spettro disponibile. Il problema più significativo che tocca i cittadini è che l'introduzione dei nuovi standard rischia di impedire agli utenti che non abbiano tv sector di nuova generazione di vedere la tv digitale terrestre, che per quasi 16 milioni di famiglie è ancora l'unica piattaforma visibile nelle case».

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