Piersilvio Berlusconi l'ha dichiarato nelle ultimo uscite pubbliche davanti alla comunità finanziaria:
Mediaset non licenzierà mai alcun dipendente, né tantomeno ricorrerà agli ammortizzatori sociali. Del resto il gruppo televisivo di Cotogno Monzese non potrebbe fare come la gran parte degli editori italiani e chiedere lo stato di crisi, visto che nei primi sei mesi ha registrato oltre 180 milioni di utile, nonostante la contrazione degli introiti pubblicitari e il netto calo dei margini.
Ma i vertici dell'azienda ritengono che in alcune strutture del gruppo, e in particolare nelle redazioni dei telegiornali Tg5, Tg4, Studio Aperto e in Videonews. secondo quanto appreso da Milano Finanza, ci sia spazio per una riduzione degli organici. Perciò da qualche tempo in Mediaset starebbero valutando la formula più idonea per gestire le situazioni di potenziali esuberi. Di numeri per ora nessuno parla: l'unico incontro formale tra l'azienda e i rappresentanti sindacali delle testate giornalistiche è stato quello con il comitato di redazione di Studio Aperto, che tra l'altro è il tg meno coinvolto nel problema-organici.
Premesso dunque che si è ancora alla fase delle prime valutazioni, va detto che le indiscrezioni parlano di una quarantina di possibili esuberi, suddivisi più o meno equamente tra Tg4, Tg5 e Videonews. E queste professionalità, nei piani del Biscione, potrebbero tornare utili per le nuove iniziative editoriali cui sta lavorando il responsabile dell'area, Mario Giordano, tornato in azienda anche per riprendere la direzione di Studio Aperto, il telegiornale di Italia 1 portato dal predecessore Giorgio Mulè (passato alla guida di Panorama) a picchi di ascolto anche intorno al 30% di share. Tra i progetti di Mediaset c'è infatti l'aumento di produzione di format e contenuti giornalistici, destinati non solo ai canali generalisti, ma con attenzione anche al digitale terrestre e a Internet.
Un'altra idea allo studio (che potrebbe coinvolgere lo stesso processo di ridefinizione degli organici) riguarda la possibile creazione di un'agenzia trasversale in grado di confezionare servizi e reportage per le varie edizioni nei telegiornali, i quali manterrebbero una direzione e una prima linea operativa autonoma. «Sappiamo che l'azienda ha un piano per la creazione di un'agenzia, una grande redazione in grado di produrre news 24 ore su 24», dicono dagli organismi sindacali delle tre redazioni. «Non conosciamo ancora i dettagli e soprattutto non sappiamo quante professionalità saranno coinvolte nel progetto». Un primo riscontro potrebbe arrivare mercoledì 7 ottobre, quando è in programma un incontro tra l'azienda e i sindacati dei giornalisti.
La creazione di un'agenzia giornalistica trasversale e interna al gruppo è comunque soltanto una delle ipotesi di lavoro cui si sta dedicando Giordano. In ogni caso una decisione dovrebbe essere presa nei prossimi mesi, considerando anche che i vertici Mediaset (oltre al rafforzamento di Videonews e al lancio di nuove offerte sul digitale terrestre Italia 2) da tempo cullano il sogno di un canale all news per fare concorrenza a Sky Italia.
Andrea Montanari
per "Milano Finanza"
(26/09/09)