Tivùsat avvia lo spegnimento delle smartcard Tiger:
la piattaforma satellitare passa alla tecnologia Merlin
con un piano graduale fino al 2028.
Da oggi, lunedì 16 Marzo 2026 con il via libera ufficiale al calendario degli spegnimenti, tivùsat inaugura un processo di rinnovamento infrastrutturale destinato a ridefinire le modalità di accesso ai contenuti per milioni di utenti. Al centro di questa manovra c'è il progressivo abbandono della codifica Tiger, il sistema di accesso condizionato che ha garantito la visione del bouquet satellitare gratuito sin dai primi passi della piattaforma. Si tratta di una transizione ponderata ma inesorabile, dettata non da una strategia commerciale interna, quanto piuttosto da un'esigenza tecnica di sicurezza e ammodernamento che non ammette ulteriori rinvii.
La genesi di questo cambiamento risiede nella decisione di Nagravision, il fornitore globale del sistema DRM Tiger, di interrompere definitivamente il supporto tecnico per questa specifica architettura. Come precisato dai vertici della piattaforma, tivùsat si trova in una posizione di spettatore obbligato rispetto a una scelta industriale esterna, senza margini di intervento per estendere la vita operativa delle vecchie tessere. Il risultato è un percorso di migrazione verso la tecnologia Merlin, già pienamente operativa e capace di offrire standard qualitativi e protezione antipirateria sensibilmente superiori.
Il piano di dismissione non colpirà l'intera base installata in un unico istante, ma seguirà una logica di gradualità distribuita su un triennio, con l'obiettivo di completare lo switch-off entro il 2028. Il criterio adottato è quello cronologico: la priorità di disattivazione riguarda le smartcard attivate per prime, mentre le tessere di rilascio più recente godranno di una finestra di operatività che si estenderà fino alla fine del biennio 2027-2028.
Il perimetro degli utenti coinvolti è vasto e tocca una varietà cromatica e temporale di dispositivi che hanno fatto la storia della ricezione satellitare in chiaro. Sotto la scure del primo trimestre 2026 cadono le storiche smartcard azzurre, le diffuse versioni oro e le tessere grigie, insieme alle schede destinate all'utenza professionale e a quelle brandizzate RAI. Il provvedimento non risparmia nemmeno i collezionisti o chi aveva optato per le edizioni limitate distribuite tra il 2014 e il 2017. Si stima che circa due milioni di card siano destinate a diventare silenti entro la fine del processo, con una prima tranche di ben 850.000 unità che vedranno interrompersi i servizi tecnici già nel corso di quest'anno.
Per il telespettatore, l'impatto di questo spegnimento sarà tangibile ma selettivo. Nel momento in cui la card Tiger cessa di funzionare, il decoder non diventa un oggetto inerte, ma perde la sua capacità di decriptare i canali che compongono l'attuale offerta di tivùsat. Per evitare interruzioni, la strada obbligata è l'adozione di un nuovo hardware, sia esso un decoder di ultima generazione o una CAM certificata, entrambi necessariamente equipaggiati con la tecnologia Merlin.
Per facilitare questo passaggio, tivùsat ha predisposto uno strumento di verifica online dove, inserendo il numero seriale della propria tessera, è possibile conoscere con precisione la data prevista per il proprio spegnimento, garantendo così una trasparenza che, in un contesto di cambiamenti tecnologici, rappresenta una bussola essenziale per il pubblico.
Articolo a cura di
Simone Rossi
per "Digital-News.it