Focus - Sky e Auditel, la piattaforma preferisce la rilevazione interna

Focus - Sky e Auditel, la piattaforma preferisce la rilevazione interna "Sky Smart Panel"

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Fonte: Adnkronos

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Sky Italia
  domenica, 04 ottobre 2015
 13:00

Sky e Auditel, la piattaforma preferisce la rilevazione interna "Sky Smart Panel"I rapporti fra Sky e Auditel, gia' burrascosi alla nascita e punteggiati da ripetute querelle su vicende specifiche, sono entrati in una nuova fase: la piattaforma televisiva e la societa' di rilevazione degli ascolti televisivi stanno infatti vivendo da 'separate in casa', dove la 'casa' e' quella della comunicazione sugli ascolti tv.

Per capirlo basta leggere una qualsiasi delle note diffuse da Sky sugli ascolti delle proprie reti, il 2 ottobre, ad esempio, nel dare conto dell'andamento di 'X Factor' Sky scriveva: «Per l'Intrattenimento, in evidenza la prima puntata di Bootcamp di 'X Factor 2015', che per i nuovi passaggi lineari su Sky Uno/+1 HD, le visioni su Sky On Demand e quelle registrate tramite My Sky, ha ottenuto ieri - secondo lo Smart Panel Sky - un ascolto medio complessivo di 549.007 spettatori».

Lo 'Smart Panel Sky' appunto e non l'Auditel. In altri casi, e lo fa dall'inizio della stagione televisiva in corso, Sky riporta sia il dato Auditel sia il proprio, facendolo anche quando la rilevazione dell'Auditel e' più generosa dalla propria. Sky, in sostanza, sta accreditando nella comunicazione il suo 'Smart Panel', senza per questo voler screditare l'Auditel. Lo 'Smart Panel' e' uno strumento varato nel maggio del 2014 ma i cui risultati non erano mai stati, prima, resi noti in maniera cosi' ripetuta e puntuale.

Alla decisione di mettere l'accento sui dati dello 'Smart Panel' Sky e' arrivata, a quanto apprende l'AdnKronos, dopo aver trovato discrepanze fino al 30% fra i valori degli ascolti rilevati in proprio e quelli diffusi dall'Auditel. Al momento del varo dello 'Smart Panel' Sky rese noto che questo operava direttamente attraverso il decoder e specifico' che raccoglieva i suoi dati attraverso un campione di 10mila famiglie abbonate. Il campione su cui opera Auditel e' cresciuto negli anni per arrivare nel giugno 2014 a 15mila 600 famiglie, ovviamente non tutte abbonate Sky.

Quanto agli obiettivi dello 'Smart Panel' Sky affermava, a maggio 2014, che «in un mercato dove le abitudini di consumo cambiano rapidamente, e' necessario conoscere i comportamenti delle famiglie abbonate e come seguono la programmazione della piattaforma, sia attraverso un campione più esteso e robusto, sia attraverso la rilevazione di modalita' non contemplate dalle metriche attuali», ovvero, più crudamente, di voler «utilizzare metriche per la rilevazione dell'audience più efficaci e pensate appositamente per l'era digitale, piuttosto che strumenti analogici riadattati», per avere «dati più affidabili e dettagliati».

Sky insomma, voleva uno strumento specifico per perseguire i suoi fini specifici, ovvero quelli di una tv a pagamento per la quale «l'affidabilita' dei dati di ascolto e' elemento imprescindibile per definire la propria linea editoriale. Conoscere il gradimento dei propri programmi consente di perfezionare l'offerta rivolta ai propri clienti. Non si tratta di una questione legata al fronte pubblicitario -affermava ancora la piattaforma televisiva al varo dello Smart Panel- visto che il 90% dei ricavi Sky provengono dagli abbonamenti». Come dire che non le si poteva credibilmente imputare di voler 'taroccare' la propria audience.

La storia dei rapporti fra Sky e Auditel, comunque, non era iniziata nel migliore dei modi: quando la piattaforma nasce, a fine luglio del 2003, l'Auditel, nata nel 1984, diffonde i suoi dati gia' da circa 17 anni, dal dicembre del 1986. Pero' e' solo nell'aprile del 2007, dopo una lunga stagione di polemiche fra i due soggetti, che Auditel comincia a pubblicare gli ascolti dei canali di Sky. La proprieta' della societa' Auditel e' sostanzialmente e divisa fra la Rai, l'emittenza privata e le aziende che investono in pubblicita' con le agenzie e centrali media, con una piccolissima quota di proprieta' della Federazione Italiana Editori Giornali (Fieg). L'elenco puntuale dei soci comprende Upa, Assocom, Unicom, Fieg, Crt, Rai, Rti e La7. Sky non e' direttamente presente ma e' in Crt (Confindustria Radio Televisioni, associazione costituita tra Rai, Mediaset, Sky, La7, Telecom Italia Media e Frt) e suoi uomini figurano sia nel consiglio di amministrazione di Auditel sia nel Comitato tecnico della stessa. La governance, va ricordato, e' stata mutata nell'aprile scorso, con il passaggio del cda da 22 a 30 membri, 15 riferiti alla componente del mercato e altrettati in rappresentanza dei broadcaster, fra questi ultimi sono entrati in cda appunto i due rappresentanti di Sky, all'esordio come quello di Discovery.

Auditel e Sky, insomma, condividono si una casa comune ma non si puo' dire che Sky sia alla pari con gli altri inquilini. Dalla separazione al divorzio, pero' il passo sembra essere ancora lungo, almeno ufficialmente: gia' al varo dello 'Smart Panel' Sky affermava che l'intenzione era di «integrare la rilevazione Auditel e non sostituirla». Oggi, alla domanda puntuale sul destino dei rapporti con Auditel, Sky risponde per vie ufficiali che «Auditel rimane e rimarra' nostro fornitore e partner», con quanti gradi di 'separazione in casa' sara' facile constatarlo.

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