Raz Degan e il suo film stasera su Sky Atlantic HD e Sky TG24

Raz Degan e il suo film stasera su Sky Atlantic HD e Sky TG24

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Fonte: Digital-News (com.stampa)

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Sky Italia
  domenica, 24 settembre 2017
 06:00

Raz Degan e il suo film stasera su Sky Atlantic HD e Sky TG24Conoscenza di sé, depressione giovanile, rinascita spirituale. E ancora i temi del viaggio, fisico e metaforico, e della guarigione, che non può che arrivare da dentro. E’ questo "L'ultimo sciamano", il documentario firmato da Raz Degan in onda domenica 24 settembre per il ciclo "Il racconto del reale" su Sky Atlantic HD, dalle 21.15.

Qui in veste di regista, direttore della fotografia e produttore – assieme a Luca Argentero, Lapo Elkann, John Battsek, Francesco Melzi, Andrea Salvetti, Ran Mor e Ron Rofe - Degan ha lavorato al documentario per 5 anni. L'ha scritto e diretto per parlare ai giovani di temi poco discussi ma importanti, se è vero che circa 350 milioni di persone, nel mondo, soffrono di depressione.

L'occhio del regista segue James Freeman, 22 anni, studi ad Harvard e i sogni di molti: successo, soldi, un futuro in politica. Fino a quando non gli viene diagnosticata una depressione cronica che mina tutte le sue certezze e lo spinge sull’orlo del suicidio. E’ allora che si mette in viaggio: in Amazzonia va alla ricerca di uno sciamano che possa guarirlo. Nel tentativo di raggiungere una guarigione che appare sempre più lontana, James arriverà a isolarsi per più di cinque mesi nella foresta tropicale del Perù. Qui scoprirà le potenti proprietà allucinogene dell'Ayahuasca e dopo prolungati digiuni e periodi di crisi, realizzerà che la chiave per la riconquista della sua vita non può che provenire da se stesso.

Raz Degan ha raccontato la sua esperienza. «Ho voluto parlare ai giovani di temi poco discussi ma importanti, se è vero che la depressione è la terza malattia killer nel mondo» spiega. «Io ho scoperto l'ayahuasca nel 2010. In Italia all'epoca ero un attore e conduttore tv di un programma che si occupava di misteri. Avevo appena finito di girare un film in Tagikistan quando arrivarono gli aerei militari francesi per riportare a casa cast e troupe. Non volli tornare subito, ma mi feci lasciare solo sulla via della Seta, Tagikistan, Afghanistan Kirghizistan e Cina Occidentale. Volevo percorrerla a piedi, solo, con nient'altro che una borsa e due videocamera. Sembravo un talebano. Raggiunsi il Nepal e il Tibet e a 4.000 metri presi un brutta polmonite. Stavo malissimo e con l'ultimo filo di voce rimasto chiamai al cellulare mio fratello che in quel momento si trovava a Goa. Mi disse di raggiungerlo. Mi avrebbe affidato ad una sciamana che mi avrebbe curato con l'ayahuasca, un potente allucinogeno che io non conoscevo. La sciamana mi diede l'infuso e lo bevvi per sei notti. Stetti malissimo. Vomitai per tre giorni e ciò mi liberò i polmoni dal catarro. Il terzo giorno correvo sulla spiaggia e gli ultimi giorni ripercorsi la mia vita dalla nascita, raggiungendo la totalità del mio essere, avvicinandomi a Dio».

«In seguito - racconta ancora - chiamai mia madre, medico con laurea in medicina occidentale, chiedendole di fare la stessa esperienza. Ero curioso di vedere come avrebbe reagito di fronte a questo modo alternativo di curarsi. Quando vidi i risultati su di lei, che tornò a fare sport e a sorridere, capii che questa pianta aveva dei poteri e che avrei dovuto farli conoscere al mondo». «Dopo - spiega Raz - venne il tempo di lasciare quei posti alla loro sacralità e di condividere ciò di cui ero stato testimone e che avevo sperimentato io stesso. Sono andato alla foce del fiume Ucayali e ho incontrato la tribù Shipibo, ed è così che è iniziata la mia avventura con The last shaman».

«Il protagonista del viaggio - conclude Raz - è James Freeman, 22 anni, studi ad Harvard e sogni di un futuro in politica. Fino a quando non gli viene diagnosticata una depressione cronica che mina le sue certezze e lo spinge a tentare il suicidio. È allora parte per l'Amazzonia alla ricerca di uno sciamano che possa guarirlo. James arriverà a isolarsi per cinque mesi nella foresta tropicale del Perù dove scoprirà le proprietà allucinogene dell'ayahuasca e tanti digiuni e crisi, realizzerà che la soluzione per la riconquista della propria vita non può che provenire da se stesso».

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