Clip d'apertura con le immagini delle partite della prima giornata del gruppo E, e in studio veniamo accolti da Ilaria D'Amico, di rosso vestita (mai così in tema come oggi?), che introduce Giorgio Porrà, che a sua volta presenta Ale Bonan, subito con la battuta pronta ("rinforzino.." per motivare la sua precedente assenza). Porrà invita tutti a scusarsi con i ghanesi, e Bonan coglie al volo scusandosi con tutti gli africani per aver dubitato della forza ghanese, chiedendo poi a Malu di ballare il "congoi", la danza con cui ha accolto il gol di Muntari in precedenza. Ma tutto viene rimandato nel postpartita, vista l'imminenza di Italia ? USA.
Sguardo alla classifica e commenti di Marchegiani, che vede il pareggio positivo per gli statunitensi. Sconcerti nega ancora una volta l'esistenza della proprietà transitiva nel calcio, poiché, se esistesse, sarebbe inutile giocare con gli USA. Porrà introduce tutti oggi e adesso è il turno di De Grandis, Vialli e Rossi da Kaiserslautern, chiedendo subito loro se davvero gli americani siano in numero maggiore degli italiani. De Grandis fisicamente si gira verso lo stadio (essendo con le spalle al terreno di gioco) suscitando le risate nei due studi. Stefano poi passa a coinvolgere i due opinionisti al suo fianco, per un loro parere sulle complicazioni alla classifica dovute alla vittoria del Ghana sulla Rep. Ceca. Rossi avrebbe preferito un risultato positivo dei cechi, mentre Vialli racconta della bellissima atmosfera di festa nello stadio. Ilaria si dichiara tranquilla visto che i tre hanno già cenato (con hot dog e gelato), evitando così "un calo di zuccheri, per cui bisogna sostentarli". Bonan ancora ilare: "Non solo il calo di zuccheri, Stefano c'ha anche il calo della cravatta! Tiratela su!", riproponendo il tema di lunedì.
Ilaria però torna seria e torna in studio per chiedere un parere sulla maggiore presenza di americani allo stadio (ancora??). Risponde Beppe Severgnini, sostenendo che gli statunitensi oltre ad essere tifosi sono anche turisti e quindi non si fanno molto sentire poiché da qualche anno hanno paura. L'editorialista del Corriere tira fuori anche le dichiarazioni di Johnson ("per noi sarà come una guerra") condannandole in toto. Ilaria lo difende, motivando con l'inesperienza in campo internazionale e Severgnini le paragona con le dichiarazioni in italiano di Appiah e dei ghanesi ("aspettiamo il Brasile"), facendosi anche qualche risata su? La D'Amico ne approfitta e coinvolge anche Malu, ma poi rivolge le sue attenzioni alle immagini dei volti azzurri molto concentrati lasciandosi scappare un "a me piace vedere questa concentrazione, a voi?". Bonan non coglie l'assist e chiede a Marchegiani a cosa può essere dovuta la differenza tra la serenità di lunedì e l'eccessiva concentrazione di oggi.
Altro argomento presto cassato e Ilaria si rivolge allo studio di Colonia, dove chiede un pensiero per l'imminente match a PierLuigi Collina.
Ancora cambio di argomento perché Porrà ridona presto la parola a Kaiserslautern (anche se durante il suo discorso si sente uno sbadiglio molto sonoro, seguito da uno "scusa" di De Grandis: sarà stato lui?): comunque Stefano prende la parola e comunica a tutti che Beasley non giocherà titolare, coinvolgendo poi Vialli per alcune considerazioni tecniche sulla squadra statunitense. Ma per la formazione la linea viene ceduta ai telecronisti, Caressa e Bergomi.
Al rientro in studio, Ilaria ricorda come Bergomi avesse in precedenza snobbato l'Argentina (che poi vincerà 6-0 con la Serbia) e per questo, assicura, "lo prenderemo in giro ancora a lungo".
È il momento di licenziare lo studio di Colonia (oggi coinvolto meno di lunedì) e così Ilaria chiede un parere a Boban sugli uomini che si metteranno in evidenza. Zvone risponde sicuro: "Totti e Pirlo", lasciando poi che Guadagnini confezioni un assist per De Grandis, parlando dell'insicurezza dei difensori centrali americani. Proprio su questo, grazie a Piero ("il suo amico, quello bravo con le freccette"), Vialli è in grado di analizzare la scorsa partita degli Stati Uniti.
Si chiude in fretta perché Alciato è in diretta con il nuovo commissario dell'AIA, Agnolin: parte in quarta il giovane intervistatore biellese, "sono con il numero 1 degli arbitri italiani, ma qui siamo al Mondiale, possiamo stare tranquilli con gli arbitraggi di questo Mondiale?". La risposta non può non essere diplomatica, elogiando Rosetti. Diversa la seconda domanda: "da tifoso, cosa le è piaciuta di questa Italia nella prima partita?". De Grandis dispensa da ulteriori domande Agnolin e invita Paolo Rossi ad alcune opinioni sulla formazione azzurra. Nel discorso esce anche un "squadra che vince non si cambia" e Ilaria da studio: "L'ha detto!! L'ha detto!!".
"Posso dire una cosa?": chi potrebbe essere se non Sconcerti? che interviene sul ruolo fondamentale di Zaccardo e Zambrotta. Porrà vorrebbe chiedere a Paolo Rossi cosa pensi del gioco annunciato da Arena, ma Pablito è distratto: secondo Porrà dalle immagini di tifose che passavano sullo schermo, secondo Rossi dalla lettura della formazione italiana, in cui stava notando come la provenienza di 9/11 fosse di marca milanista, juventina e romanista.
Ancora considerazioni tecniche interrotte da un altro contributo di Alessandro Alciato, che questa volta è con Gigi Riva. Prima domanda: "come si fa a tenere un gruppo unito, di cui noi tutti parliamo tanto, con tutte queste primedonne e solisti?". Subito linea ad Ilaria D'Amico che presenta "il biografo ufficiale di Gigi Riva, che risponde al nome di Giorgio Porrà". Riva: "Ah.. Giorgio..". Porrà: "sono troppo emozionato per proferir verbo?", ma poi confeziona una domanda su quale azzurro punterebbe ad occhi chiusi. Si parla poi dell'importanza delle punte di sbloccarsi ("come saprà sicuramente bene Luca Vialli").
Rilasciato Gigi Riva, Bonan riprende la parola e rivolge una domanda a Sconcerti e Severgnini: "è più una partita mentale o tattico?". Sconcerti parte da molto lontano e Ilaria è costretta ad interromperlo perché l'ora è già tarda. Poi chiede a Beppe Severgnini un commento di cinque secondi: "La gente vuol vedere la partita, non ascoltare me! Via!". Ilaria: "Ah, grazie per averci aiutato nel nostro mestiere?". Poi ricorda il sondaggio sul numero di gol segnati, definito "uno dei vostri giochi preferiti" ed annuncia che "siamo arrivati all'inizio della serata", lasciando così spazio allo studio di Kaiserslautern, da dove De Grandis vorrebbe esporre un'ultimo pensiero prima di lasciare la parola a Caressa e Bergomi, ma viene stoppato perché la pubblicità incombe.
Al rientro, una stupenda e suggestiva clip ci introduce alla seconda partita del girone, tra Italia e Stati Uniti.
[ ITALIA ? USA 1-1 - il gol di Gilardino (Foto: Sky Sport)]
Dopo la partita pareggiata malamente dagli azzurri, si arriva allo studio Cologno dopo essere passato per quello di Kaiserslautern. Ad accoglierci è come sempre una clip sul match appena concluso (devo dire sempre molto belle), cui segue Ilaria con il record eguagliato di tre espulsioni in una partita del Mondiale.
Si parte dal profondo: Bonan nel prepartita aveva notato delle facce azzurre che non gli erano piaciute e non evita di farlo notare perché, a conti fatti, aveva visto giusto. Bella l'analisi di Beppe Severgnini (mi piace molto in questa nuova veste televisiva), condivisa in toto dal mio omonimo Porrà, che, come sempre, eccede nelle battute (a cui ride solo lui il più delle volte): "per me migliori in campo Caressa e Bergomi!".
Partono le discussioni in studio sul fatto che questa partita sia indimenticabile o meno (stupenda la risposta di Severgnini: "quando farai (a Porrà) la nuova serie (di Italia ? Germania 4-3) questa sarà una bella storia da raccontare, ora è solamente brutta cronaca"). Seguono Marchegiani e D'Amico, che riporta le parole di Lippi rilasciate poco prima alla Maestri. Viene poi ritirato in ballo Stefano De Grandis per illuminare tutti sul modo in cui l'Italia può qualificarsi.
Bonan riporta in gioco la questione del repentino cambio di tendenza nel gioco azzurro: risponde Vialli ("normalmente noi giochiamo meglio quando siamo sotto pressione").
Irruzione della Gialappa's che serve per stemperare i toni dopo la cocente delusione accumulata: due bellissime foto di Giampiero Galeazzi, più alcuni siparietti con Ilaria, De Grandis, Rossi e Vialli fanno il resto.
Al termine, è tempo della conferenza stampa di Lippi, che seguiamo in diretta: iniziale autocritica, poi sale il nervosismo sulle domande su De Rossi? Intanto, si torna in studio, dove ritorna Mario Sconcerti (avrà scritto anche oggi per il Corriere) e viene subito coinvolto per un commento alla partita, da cui estrapolo l'accusa rivolta a Lippi di non essersi lasciato cambi per la mezz'ora finale, dovendo "sopportare" l'infortunio di Perrotta.
Bonan chiede a Vialli cos'ha pensato sul cambio di Totti e l'ex bianconero risponde in maniera molto esaustiva sul perché, secondo lui, Lippi ha fatto bene. Sconcerti vorrebbe intervenire, ma Ilaria blocca tutti perché agli obblighi commerciali non si può disubbidire.
In realtà era solo una telepromozione di un paio di minuti, e così si rientra subito in studio. Prima di ritornare sulla tattica, Ilaria fa un salto a Stoccarda dove Angelo Mangiante (sempre col sorriso sulla bocca) ha seguito la partita insieme ai tantissimi italiani di Germania.
Porrà vorrebbe cambiare discorso, ma Bonan lo blocca e cede la parola a Sconcerti per rispondere a Vialli sulla sostituzione di Totti: in realtà Mario la pensa come lui, ma voleva piuttosto considerare un altro cambio, quello di Toni, uscito molto presto, lasciando così senza ulteriori sostituzioni la Nazionale (stesso argomento di prima). Riprende la parola Vialli, che giustificava in qualche modo Lippi, che a quel punto doveva andare avanti con le sensazioni, e poi anche Rossi, che si augura che la Nazionale, dopo questo passo falso, possa tirare fuori il meglio di sé nelle prossime partite da dentro o fuori.
Porrà a questo punto ritira fuori l'argomento De Rossi per chiedere pareri sul suo gesto ai tre di Kaiserslautern: Rossi non ammette giustificazioni, mentre Vialli ammira molto le dichiarazioni di Lippi. Ma le parole non servono più, visto che De Rossi è al microfono della Maestri, che gli chiede subito se è possibile spiegare il gesto (risposta: "che spiegare? Non gli volevo far male, non mi volevo far buttare fuori, sto male? dovrò fare ancora più attenzione con la mia irruenza"). Poi Porrà gli chiede quante giornate di squalifica si aspetta adesso (risposta: "non posso dirlo io che sono parte in causa"), e dopo un attestato di stima di Vialli, la D'Amico chiede se sapeva delle nuove regole (risposta: "certo! Anche se non sono molto differenti da quelle vecchie").
Ilaria vorrebbe chiedere come pensa di passare la notte, ma il romanista scappa via e lascia l'auricolare a Zambrotta, a cui viene chiesto da Martina come si senta e come si possa aver preparato male una partita del Mondiale (come ha dichiarato Lippi). Sconcerti chiede ancora cosa è cambiato dalle preparazioni alle due partite e Bonan un parere su De Rossi. Poi Severgnini pone una domanda un po' sibillina e non molto comprensibile, mentre subito dopo Sconcerti va al sodo con una bella domanda: "se vi avessero detto che dopo due giornate vi sareste trovati in testa con quattro punti, le sarebbe andato bene o avrebbe storto la bocca?". Intanto arriva Cannavaro che "asciuga il sudore" di Zambrotta con la sua felpa. Ilaria si meraviglia ed esclama: "ma non mi sembra siate preoccupati?". Zambrotta: "e perché dovremmo esserlo? Siamo primi in classifica, se eravamo ultimi? allora?".
Come detto, è il turno di Cannavaro, sempre con la Maestri, che ritorna sull'approccio sbagliato alla partita, tesi contestata dal capitano azzurro. De Grandis chiede se si aspettasse che Donovan fosse così forte, anche perché è stato l'unico finora a saltarlo, ma lo juventino ha ammesso l'errore nella circostanza. Intanto è arrivato anche Totti, che scherza alle spalle di Cannavaro. Paolo Rossi, ironicamente: "con la tolleranza zero, come mai non sei ancora stato ammonito?" e Fabio risponde per le rime: "in questi anni alla Juve non sono stato ammonito molto? quindi sicuramente non sono meravigliato". Ilaria invita a passare l'auricolare a Totti e così inizia un'altra intervista: prima domanda "come stai? Non ti abbiamo visto molto in palla" (Porrà), cui segue la classica "te l'aspettavi di uscire?" (Bonan) e poi "Baggio nel '94 diede del pazzo a Sacchi, tu hai detto qualcosa del genere a Lippi? (Sconcerti), infine "Hai parlato con De Rossi, tu che lo conosci così bene?" (D'Amico). Quest'ultima continua su questo argomento con Totti cerca in tutti i modi di glissare?
Ci pensa Severgnini a cambiare argomento: "In questi giorni ho letto molte percentuali su di lei (70, 80, 60%): visto che è qui, ce lo dice lei qual è quella giusta?". Vialli, che l'aveva giudicato in dettaglio lunedì, oggi non si esprime, ma approfitta per chiedergli se si aspettava un uomo tutto per lui (Mastroeni, ndr) come si usava fare 10, 15 anni fa.
L'intervista termina quasi di colpo perché il giallorosso è richiesto altrove e così Porrà e Bonan si rimpallano la parola prima di cederla a Mario Sconcerti per una considerazione ("più che una partita dei Mondiali sembrava una partita di periferia"), facendo poi notare come Arena provenga dal lacrosse, uno sport a lui totalmente sconosciuto. A tal proposito, Porrà lancia un servizio con le dichiarazioni del coach statunitense subito dopo il match: "il potere nel calcio è sinonimo di rispetto.. succede in tutti gli sport e credo che a breve anche gli Stati Uniti godranno di più rispetto".
La D'Amico al rientro: "Ah..ah..ah.. si sollevano quei dubbi, come diceva Giorgio..", ma la interrompe Severgnini, "si sta lamentando perché sono stati penalizzati? Mah.. secondo me ha sbagliato football, perché qui menavano mica da ridere?". Anche Marchegiani la pensa alla stessa maniera ("arbitraggio ineccepibile"), ma Ilaria riporta l'attenzione ad una serie di fuorigiochi mal fischiati a danno dell'Italia (specialmente quello che ha portato al gol di Gattuso appena entrato).
Sconcerti stava parlando di Pirlo, quando Porrà avvisa tutti che è arrivato Del Piero in sala stampa. La linea così viene ceduta a Martina Maestri, che rende noto di un'occhiataccia benevola del capitano bianconero al portiere Keller, "reo" di aver compiuto il miracolo proprio questa sera. Poi si torna seri e Porrà gli chiede se si attende una riconferma contro i cechi (segue solita risposta diplomatica), mentre Bonan si domanda se sia davvero nervoso, come l'hanno definito alcuni suoi colleghi. Momento scherzoso: Bonan era però partito serio, parlando delle dichiarazioni di Lippi (il solito approccio), chiedendo una risposta ad Alex, che ovviamente non sa o non vuole rispondere. Così Del Piero si ripromette di chiederlo a Lippi e di riferirlo in un secondo momento a Sky, strappando i complimenti della D'Amico per la brillante idea.
Ma la voce di Sconcerti ci fa ripiombare nel match con una domanda molto bella: "sei il sesto giocatore che viene e a tutti abbiamo posto la stessa domanda sull'approccio alla partita sbagliato; ma non posso fare a meno di notare come Lippi abbia una visione un tantino preoccupata, mentre voi siete totalmente rilassati, qual è quella giusta?". Dopo la risposta, un tantino meno diplomatica delle precedenti, la D'Amico chiede se ci sia tempo per un'ultima domanda, ma Alex risponde così: "buona sera, arrivederci!".
Dopo una non troppo brillante analisi di Ilaria ("secondo me se non si fosse creata la situazione di emergenza, Del Piero non sarebbe mai entrato"), Bonan fa notare l'acutezza della domanda di Sconcerti, a cui mi associo nei complimenti. Dopo un intervento di Malu (forse il primo del postpartita), ribattuto da Marchegiani, Bonan approfitta della presenza dell'ex portiere laziale per rivelare un retroscena nella già citata sostituzione con Baggio ai Mondiali del '94: pur essendo certo di essere il secondo portiere (con Bucci terzo), per evitare di rimanere fregato e non entrare si affrettò a togliere la casacca, onde garantirsi l'ingresso in campo. Anche qui meglio sentire il racconto di Bonan? anche se, personalmente, ne avrei fatto a meno di questo aneddoto.
Stranamente tocca ad Ilaria riportare in fila il discorso, dicendosi, a nome di tutti i presenti in studio, più vicina a Lippi "col suo approccio critico alla partita, che alla leggerezza dei giocatori". Porrà chiede allora un parere allo studio di Kaiserslautern, ma Rossi era ancora una volta distratto (questa volta si è messo una mano nella giacca e in un immagine precedente aveva in mano una bottiglietta, se non ho visto male?). Mentre De Grandis gli riassume l'argomento di discussione, da Cologno si sentono grosse e grasse risate, specialmente quelle di Sconcerti, irrefrenabile nell'occasione.
Prima che Rossi possa rispondere, interviene Ilaria: "sembrate in un confessionale, con Stefano che fa la confessessione e Paolo che piano piano risponde?", Rossi: "hanno già spento le luci qui allo stadio?, eravamo preoccupati che ci chiudessero dentro a dir la verità?". La risposta alla domanda comunque arriva: "siamo i soliti esagerati, sia negli elogi che nelle critiche". "Però ? interviene De Grandis ? una nota positiva c'è: Pirlo, eletto all'unanimità migliore in campo Sky". Segue un intervento tecnico-tattico di Luca Vialli sul regista del Milan.
Porrà vorrebbe proiettarsi al prossimo match con la Rep. Ceca, mostrando alcune immagini "e far gongolare il nostro amico Malu". Si parla quindi degli squalificati cechi e del sostituto di Koller, "non all'altezza della situazione, anche se i due sono piuttosto alti" (battuta made in Bonan).
Bonan, forse gasato per la battuta spontanea, invita a stilare una classifica sulla forza delle quattro squadre, ma viene prontamente (e giustamente, aggiungo io) ripreso da Sconcerti che gli ricorda che un'operazione del genere non ha senso per poche partite, sottolineando poi come le individualità italiane siano superiori di gran lunga ai cechi, ma che in una partita secca (come successo per esempio oggi) può succedere di tutto.
Porrà riporta in gioco il Ghana, lanciando l'argomentazione di Malu, ma poco dopo (forse visto l'orario) lo interrompe per concedere un pensiero finale su Italia ? Rep. Ceca ai tre da Kaiserslautern: Vialli lo dedica alla solidità della difesa, Rossi la vede dura, ma con l'Italia leggermente favorita, mentre De Grandis lancia un augurio a Perrotta, vista l'assenza di De Rossi e la pericolosità di Rosicky.
Rientrati in studio, Ilaria lancia la pubblicità, non prima di dire: "Io continuo ad aggrapparmi fortemente a Lippi e al suo senso del rigore anche nel giudizio rispetto a questa performance che a me ha un po' impressionato in negativo".
Prima del rientro in studio, una clip ci mostra le immagini di Portogallo-Iran e di Rep. Ceca-Ghana, ma quando rientriamo Ilaria manda una serie d'interviste a ghanesi e cechi a proposito della situazione nel girone E. Vengono proposte le interviste ad Appiah, Asamoah, Nedved e Jankulovski, tutte realizzate da Federico Ferri.
Bonan rivolge un pensiero ad un caso (che poi diventerà anche politico), ossia la bandiera israeliana mostrata da un giocatore ghanese subito dopo il gol di Muntari. Severgnini lascia a Malu la spiegazione del gesto, dettata, secondo il congolese, da un ringraziamento al calcio israeliano che gli ha offerto il primo contatto col calcio professionistico (militando per l'Hapoel Tel Aviv). Bonan però non vuole approfondire (può anche aver fatto bene, alla fin fine), spostando le sue attenzioni sulla danza del congoi, invitando Malu a riprodurla in studio (in puro 10-style). Malu non raccoglie l'invito e Bonan gli annuncia una sorpresa dai suoi fratelli africani che vedrà il giorno dopo (chi sa qualcosa me lo faccia sapere?).
Ancora Ghana al centro dei discorsi di Porrà e così Malu diventa protagonista in questa fase del programma? Poi Ilaria inizia quasi a salutare: "Noi abbiamo tanti temi da proporvi, ma la serata è veramente lunga.. la nottata di riposo e tra poco ci stiamo per congedare da voi. Non so se dalla regia riusciamo? a buttar dentro qualche altro contributo?no! Quello della regia sì però? brevissima pausa prima delle nostre conclusioni finali e di darvi la buona notte? (cambio del tono di voce) sperando che sia una buona notte? (mano quasi alla Toni sopra la testa) piena di dubbi?". Una D'Amico attrice in questo caso?
Al rientro, Ilaria concede spazio ai sondaggi: giusto sostituire Totti? (38% SI, 62% NO) "anche se i nostri pareri non si orientavano sull'errore di sostituire Totti o meno, ma di fare tante sostituzioni tutte insieme?". La D'Amico sta per svelare le soluzioni ai quiz promozionali della serata, quando scattano le 0.30 e come un orologio svizzero, il canale mi si chiude? facendomi perdere la chiusura della D'Amico, sempre ricca di notazioni interessanti (più per le imprecisioni che per i contenuti).
[ Lo studio di Sky Mondiale Show (nella foto Sky Sport: Giorgio Porrà, Mario Sconcerti, Luca Marchegiani, Malu]
Commento finale: una puntata a tema con la partita? anche se si riscontrano comunque dei miglioramenti rispetto il precedente report. Uno su tutti: il ridimensionamento dei collegamenti tra i due studi (oggi Cologno e Kaiserslautern), anche se questo ha comportato un ridotto numero d'interventi da parte di Rossi e Vialli.
Altra nota positiva è rappresentata da Mario Sconcerti, capace di tirare fuori argomenti davvero interessanti e per lo più tutti condivisi. Personalmente mi aspettavo un po' di più invece da Beppe Severgnini, ma comunque una prestazione che merita assolutamente la piena sufficienza.
I conduttori: Bonan meno brillante del debutto, Porrà già meglio, D'Amico stazionaria nella mediocrità. Mentre molto importante è stato il contributo pervenuto da Martina Maestri che ha realizzato una lunga serie di interviste con la solita professionalità che la contraddistingue. E vorrei chiudere con una domanda: al Fritz Walter Stadium ci doveva essere anche Alessandro Alciato, il quale ha realizzato solamente due interviste nel prepartita (Agnolin e Riva), ma che non si è mai visto né sentito nel postpartita? disperso?
Voto complessivo: 7 ± (più o meno?)
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Giorgio Scorsone - Redattore News Digital-Sat