La Bundesliga sta preparando una propria emittente televisiva per trasmettere le partite del massimo campionato di calcio in Germania. Secondo quanto anticipato ieri dal quotidiano finanziario Handelsblatt, i club della Serie A tedesca stanno valutando l'ipotesi di «mettersi in proprio» alla luce delle perduranti difficoltà finanziarie di Sky. La società del magnate australiano Rupert Murdoch ha ereditato in Germania le attività della fallita Première (gruppo Kirch), ma resta in crisi: nel secondo trimestre 2010 ha perso 82 milioni di euro su 236 di fatturato. Il calcio è decisivo per il futuro di Sky anche qui, e il numero uno Brian Sullivan assicura che «già nella nuova stagione faremo passi in avanti significativi».La Bundesliga (che comprende anche la seconda divisione, con 36 club in tutto) incasserà quest'anno dalla cessione dei diritti televisivi circa 400 milioni di euro (per la precisione 412 milioni, di cui 240 da Sky e 100 dall'emittente pubblica Ard); la cifra totale è pari alla metà circa di quanto ricavano i 42 club italiani di serie A e B: Sky ha pagato infatti nel nostro paese circa 1,15 miliardi di euro per due anni i diritti per trasmettere via satellite le partite delle 20 squadre di Serie A; aggiungendo anche le somme spese da Mediaset (digitale terrestre) e Dahlia per la Serie B si arriva a 1,6 miliardi incassati in due anni dai club professionistici, 800 milioni l'anno.
Per i club tedeschi i diritti tv e internet rappresentano meno del 30% dei ricavi - una percentuale inferiore a quella italiana ma anche di altri campionati. Anche in base a questi confronti, molte società sono convinte di poter sfruttare meglio la miniera d'oro: «C'è spazio per un ritocco verso l'alto» dice per esempio Thomas Roettgermann, manager del VfL Wolfsburg campione di Germania nel 2009.
Il contratto fra Sky e i club scade tra due anni, e non è un caso che le indiscrezioni sul possibile divorzio siano venute alla luce proprio ora, a poco più di un anno da quando i diritti dovranno essere riassegnati. Il costo della possibile operazione Bundesliga Tv è stimato dallo stesso Roettgermann in 400 milioni di euro in tre anni, per arrivare a costruire un'offerta concorrenziale con quella di Sky. Anche la Deutsche Fussball-Liga, l'unione dei club professionistici, ha avviato i primi passi nella stessa direzione; la Dfl dispone già di una licenza di trasmissione e produce in proprio le immagini negli stadi. Molti sperano nella discesa in campo di Deutsche Telekom, il colosso che dispone già dei diritti alle partite via internet.
Ma la minaccia della Bundesliga di mettersi in proprio potrebbe rivelarsi alla fine solo un mezzo di pressione su Sky, un po' come accadde qualche anno fa nella disputa tra Bernie Ecclestone e i team della Formula Uno: già ieri peraltro i portavoce di due club, lo Schalke 04 e il Werder Brema hanno espresso dubbi sul progetto. Una cosa è certa: la Bundesliga è fra i grandi campionati di calcio europei quello più in salute. I maggiori club hanno evitato gli eccessi delle squadre italiane, inglesi e spagnole, mentre gli spettatori continuano ad affluire negli stadi, consolidando l'altra grande fonte di reddito delle società: i club della Bundesliga segnano per la prossima stagione (il calcio d'avvio è venerdì sera) una crescita degli abbonati a 460mila (+10mila).
Andrea Malan
per "Il Sole 24 Ore.it"
