Sì alla moviola, no al bar sport. Il presidente degli arbitri italiani, Marcello Nicchi, non sposa appieno la decisione della Rai che dopo tre anni ha deciso di riproporre la storica moviola nelle trasmissioni calcistiche, così da riportare un pò di pepe nel dibattito post-gara.
«La moviola si può fare in tanti modi - commenta Nicchi al telefono con l'Ansa - la si può fare facendo vedere le immagini e la si può utilizzare mettendoci a fianco commenti e discussioni, alimentando però in questo modo polemiche a non finire. Io ancora non so come verrà utilizzata la nuova moviola - aggiunge - Una cosa è certa: la Rai aveva dato un bel segnale culturale quando decise di non proseguire su quella strada e mi auguro che anche in futuro prosegua lungo questa linea, ovvero con comportamenti adeguati. Prima di commentare, ripeto, vediamo come il servizio sarà presentato e utilizzato. Adesso come adesso - conclude - posso sperare solo che ne venga fatto un buon utilizzo, che ci sia un buon commentatore e, terzo ma non ultimo, che non provenga dal mondo arbitrale. Mi auguro insomma una persona super partes che conosca il regolamento ovviamente. In questo, mi affido all'intelligenza della Rai. Con loro ho sempre avuto un ottimo rapporto e spero che sia così anche in futuro».
Tra le altre novità della stagione calcistica che si sta per aprire c'è anche l'introduzione delle telecamerine 'anti gol fantasma'. Lo ha deciso nei giorni scorsi la Lega per elevare la qualità audiovisiva delle partite di campionato: tutti gli impianti della Serie A avranno delle telecamerine sulla linea di porta per cogliere le situazioni dubbie attorno ai gol dati o non dati, ma senza alcun impatto o interferenza sulle decisioni arbitrali.