DIGITAL-NEWS

Si informa che questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, al fine di inviare servizi e messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate durante la navigazione. Se si desidera saperne di più leggere l’informativa. Se si vuole negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie cliccare qui. Chiudendo questo banner si acconsente all’utilizzo dei cookie.

Digital-Forum

Mondiali Russia 2018 - ITALIA vs Svezia, Diretta tv Rai 1 HD e differita Sky Sport HD

News inserita da:

Fonte: Digital-News (original)

Sport

Mondiali Russia 2018 - ITALIA vs Svezia, Diretta tv Rai 1 HD e differita Sky Sport HDCon un enorme tricolore San Siro si stringerà attorno alla nazionale italiana (diretta Rai 1 HD ore 20.45) per spingerla verso il Mondiale. Su ogni seggiolino dello stadio verrà infatti posato un cartoncino colorato, che i 72mila spettatori sventoleranno prima della partita contro la Svezia tingendo le due curve di rosso e verde, e la tribuna di bianco. La speciale coreografia, realizzata dalla Federcalcio e Poste italiane, sponsor degli azzurri, sarà il prologo per scaldare l'atmosfera in una serata in cui la squadra di Gian Piero Ventura ha bisogno anche della spinta del pubblico per ribaltare il risultato dell'andata ed evitare una storica disfatta. A San Siro l'Italia del calcio non ha mai perso, ma questa volta agli azzurri serve una vittoria con due gol di scarto. E la tensione sarà alta anche in tribuna autorità, dove seguirà ovviamente la partita il presidente federale Carlo Tavecchio, assieme a una lunga lista di personaggi del mondo dello sport e non solo, a partire dal presidente del Coni, Giovanni Malagò, con il segretario generale Roberto Fabbricini. Ci saranno i consiglieri federali, fra cui il presidente dell'Assocalciatori, Damiano Tommasi, oltre al presidente del settore tecnico Gianni Rivera, e vari presidenti di Serie A, fra cui quello del Torino Urbano Cairo e quello del Cagliari Tommaso Giulini, e dirigenti come Beppe Marotta, Antonio Romei, Marco Fassone e Alessandro Antonello. Sono attesi anche l'allenatore del Milan, Vincenzo Montella, l'ex ad rossonero Adriano Galliani, e campioni del passato come Paolo Maldini, Demetrio Albertini e Alessandro Costacurta.

LE GARE DI IERI - La Svizzera soffre ma alla fine riesce a staccare il biglietto per i Mondiali. Dopo il polemico successo di Belfast arrivato grazie al rigore (che non c'era) di Ricardo Rodriguez, agli uomini di Petkovic basta pareggiare 0-0 a Basilea per superare l'opposizione di una mai doma Irlanda del Nord. Tantissime le occasioni per gli elvetici, ma Seferovic non è in serata e spreca in almeno tre circostanze. L'Irlanda ha avuto il merito di restare in partita fino alla fine (decisivo il salvataggio sulla linea di Rodriguez), ma in Russia non ci andrà. In avvio Brunt impegna severamente Sommer con un mancino indirizzato all'incrocio dei pali. Sul fronte opposto Shaqiri serve un paio di palloni più che invitanti, ma Seferovic manca in due occasioni l'appuntamento con la deviazione decisiva di testa, quindi sale in cattedra McGovern, perfetto sull'ex interista e sull'incursione di Zuber. La Svizzera fa la partita e con gli inserimenti di Rodriguez e Lichtsteiner spaventa i nordirlandesi, che quando ripartono però sfiorano il gol: il colpo di testa di Washington va fuori davvero di un nulla. In contropiede la Svizzera avrebbe una grande chance ma Seferovic - sostituito poco dopo, tra i fischi del St Jakob Park, da Embolo, subito grande protagonista - la spedisce alle stelle. Al triplice fischio del tedesco Brych solo applausi per la Svizzera, che va ai Mondiali per la quarta volta consecutiva a differenza di un'Irlanda del Nord, eliminata ma a testa altissima. E che al 91' si vede murare da Rodriguez, sulla linea, il colpo di testa di Evans dopo errore di Sommer. La Croazia vola ai Mondiali. Dopo il 4-1 di Zagabria, Modric e compagni conquistano il ticket per la Russia pareggiando 0-0 in Grecia nel ritorno del play-off senza mai soffrire. Papastathopoulos, a segno a Zagabria, ci prova sugli sviluppi di un corner, ma il suo destro non va a segno. La Grecia tiene il pallino ma la Croazia regge senza particolari difficoltà e a ridosso dell'intervallo sfiora il vantaggio con un bolide di Perisic che si stampa sulla traversa. Nella ripresa la Grecia ci mette più ardore, Mitroglou col destro mette in apprensione Subasic, che poco prima era stato salvato da Vrsaljko dopo un'uscita un pò così, ma di occasioni vere non se ne vedono. La Croazia, che va vicina all'exploit esterno con la conclusione a giro di Kramaric all'89', approda in Russia, delusione e niente rimonta per la Grecia. Con la qualificazione della Croazia diventano 28 su 32 le nazionali già qualificate ai prossimi Mondiali. Si tratta di Egitto, Nigeria, Senegal, Marocco e Tunisia per l'Africa; Iran, Giappone, Corea del Sud e Arabia Saudita per l'Asia; Belgio, Inghilterra, Francia, Germania, Islanda, Polonia, Portogallo, Russia (padrona di casa), Serbia, Spagna, Svizzera e Croazia per l'Europa; Costa Rica, Messico e Panama per l'America Centro-Nord; Argentina, Brasile, Colombia e Uruguay per il Sudamerica.

LA PRESENTAZIONE DI ITALIA - SVEZIA


L'ITALIA SI QUALIFICA SOLO SE

  • Vince con due reti di scarto con qualsiasi punteggio finale (ad esempio 2-0, 3-1, 4-2, ecc...)

In caso di vittoria dell'Italia per 1-0 al termine dei 90 minuti si disputeranno due tempi supplementari di 15 minuti cadauno (ed eventualmente se ancora con medesimo punteggio i calci di rigore).  Ogni altra combinazione di punteggio qualifica la Svezia ai Mondiali FIFA Russia 2018.


 

QUI ITALIA - Qualcosa cambierà, perchè l'Italia deve cambiare passo. Chiamata alla rimonta mondiale contro la Svezia, la nazionale di Ventura fa i conti con la necessità di vincere con almeno due gol di scarto per non rimaner fuori da Russia 2018, e il suo ct punta sui gol di Immobile in un assetto ancora tutto da svelare: tra 3-5-2 e 4-2-4, il ct sta provando in queste ore alla Pinetina modulo e interpreti migliori per restituire alla squadra lo smalto mancato a Stoccolma. Con due o tre novità: De Rossi a riposo e una chance per Jorginho, Eder o Gabbiadini pronti, l'idea di Florenzi interno di centrocampo. Su tutte la variabili tattiche in campo in queste ore di attesa, pesa la tendenza del ct a cambiare (4 moduli in 16 partite) e a farlo anche in corsa; e ancor più il fatto che con possibili supplementari e conta dei gol andata/trasferta, la partita potrà necessitare di una rapida sterzata in corso e di un cambio di modulo improvviso come quelli messi in campo nelle prime vittorie. Di qui i tanti esperimenti azzurri in queste ore, alla ricerca di un Italia equilibrata sì, ma soprattutto in grado di un 2-0 netto. I numeri dicono che la nuova nazionale ha segnato 35 gol in 16 partite, poco più di due a match. Ma se si tolgono la doppia goleada col Liechtstein e l'8-0 della sperimentale contro San Marino, rimane il 3-0 in amichevole all'Uruguay, e nelle qualificazioni il 2-0 dell'andata sull'Albania e il 3-1 in Israele a confortare la cabala azzurra. Fuori il vicecapocannoniere Belotti (5 reti con Ventura), gli occhi sono puntati su Immobile (6): nella Lazio segna a raffica, in azzurro eccezion fatta per il prezioso gol a Israele a Modena si è inceppato in questo inizio di stagione e anche le difficoltà mostrate contro la Svezia dicono che il centravanti può essere usato meglio. Ventura lo conosce bene dai tempi della sua esplosione al Torino, dunque penserà che se manca chi lo lancia in profondità è meglio sfruttare le fasce. Per farlo serve velocità di giro-palla o uno Zappacosta in più ma il suo impiego spinge fuori Candreva (tra i meno deludenti) e porta verso il 4-2-4, escludendo Jorginho. Questo era il modulo preferito (e mal riuscito) da Madrid in poi, ma affidare ora il centrocampo a Gagliardini-Parolo sembra un azzardo. Ventura in queste ore ha visto De Rossi stanco, di sicuro non è convinto della sua prestazione di Stoccolma («c'è chi non ha recuperato, e mai come questa volta non conta chi gioca ma come...», la sua risposta a una domanda sul romanista), il sostituito naturale è il brasiliano del Napoli, di cui Ventura resta convinto dell'inadattabilità a un centrocampo a due. Ecco dunque che la bilancia pende verso il 3-5-2: ai lati di Jorginho Parolo e Florenzi, provato interno, anche se la girandola di test - Bernardeschi incluso - lascia tante porte aperte. Comprese quelle della spalla di attacco di Immobile: Eder avanti, Ventura ha voluto vedere anche Gabbiadini. La partita d'altra parte può imporre di cambiare rotta, sul 4-2-4 usato spesso per risalire la china (e con Insigne di nuovo lanciato nel finale) o addirittura verso un 3-4-3 (la prima volta proprio un anno fa a San Siro, contro la Germania) con un Candreva tra i tre davanti e l'aiuto ai due centrali. Dopo aver lavorato tutto il pomeriggio a provare alla Pinetina (dove ha fatto visita l'ad Inter Alessandro Antonello), e dopo la cena con la squadra, Tavecchio e Uva, arrivati in ritiro per stringersi all'Italia, Ventura tirerà le fila dei suoi ragionamenti. Sperando in Immobile.

QUI SVEZIA - Una risata contro le polemiche italiane, una grande prova difensiva per completare l'impresa. La Svezia si presenta a San Siro sapendo di avere meno pressione sulle spalle rispetto all'avversario, decisa a realizzare il sogno di conquistare un posto al Mondiale in Russia, dopo aver saltato le ultime due edizioni, in Sudafrica e Brasile. Il ct Janne Andersson sogghigna quando gli domandano delle lamentele sull'arbitraggio espresse dal collega Gian Piero Ventura, e della telefonata del n.1 della Figc, Carlo Tavecchio, al presidente della Uefa, Gianni Infantino. «Non siamo assolutamente stati favoriti dall'arbitro, se la vedono così, amen. Si gioca in campo. Ho fiducia nell'arbitro, farà una buona partita. Noi giocheremo bene, soprattutto in modo sportivo», mette in chiaro l'allenatore scandinavo che a 55 anni affronta la partita più importante della sua carriera. «Andare al Mondiale è la chance della vita» ammette Andersson, convinto di poter costringere l'Italia alla resa come nel '58, quando gli scandinavi padroni di casa chiusero il loro migliore mondiale, al secondo posto. «Se loro giocheranno con il 3-5-2 mi farà piacere, ma siamo preparati a tutte le eventualità», spiega fra un sorriso e l'altro, incluso quello sarcastico con cui apprende che per gli azzurri Augustinsson è il punto debole della Svezia, sulla fascia sinistra: «La nostra forza è il collettivo, Augustinsson è fra quelli che lavora meglio: ciò che pensano gli italiani mi interessa relativamente». A centrocampo gli svedesi dovranno fare a meno di Ekdal, infortunato e sostituito da Johansson, eroe venerdì a Stoccolma grazie al gol, e poi pronto a attaccare sui media svedesi: «Bonucci può dire quello che vuole, ma per ora siamo in vantaggio noi», la versione del centrocampista, che dieci giorni fa a San Siro con l'Aek Atene ha costretto il Milan a uno 0-0 e con il coltello fra i denti difenderà la vittoria di Stoccolma. «L'Italia - nota il ct - dovrà essere cauta, se subisce un gol poi deve farne tre. Noi non possiamo difendere per 90'». Non ci sarà però da sorprendersi se la Svezia penserà soprattutto a contenere. «La pressione è ancora tutta sull'Italia. Noi non abbiamo nulla da perdere, faremo una grande prestazione come a Stoccolma», assicura il capitano Andreas Granqvist. «Sappiamo che non subire gol ci porterà al Mondiale: questa è la nostra intenzione. Se poi facciamo gol, abbiamo ancora più chance. È fondamentale non offrire contropiede e occasioni all'Italia», aggiunge il difensore che, in base all'esperienza vissuta con la maglia del Genoa, ricorda come «i tifosi italiani hanno grandi aspettative sulle loro squadre: c'è il rischio che se le cose si mettono male, possano fischiare la propria nazionale, questo per noi sarebbe un grande vantaggio».

LE PROBABILI FORMAZIONI DI ITALIA - SVEZIA

ITALIA (3-5-2): 1 Buffon, 15 Barzagli, 19 Bonucci, 3 Chiellini, 6 Candreva, 8 Parolo, 14 Jorginho, 7 Florenzi, 4 Darmian, 11 Immobile, 23 Gabbiadini (12 Donnarumma, 2 Rugani, 13 Astori, 21 Zappacosta, 8 D'Ambrosio, 5 Gagliardini, 16 De Rossi, 20 Bernardeschi, 10 Insigne, 9 Belotti, 17 Eder, 14 Perin). All.: Ventura

SVEZIA (4-4-2): 1 Olsen, 2 Lustig, 3 Lindelof, 4 Granqvist, 6 Augustinsson, 17 Claesson, 7 Larsson, 13 Johansson, 10 Forsberg, 20 Toivonen, 9 Berg. (12 Johnsson, 23 Nordfeldt, 16 Krafth, 5 Olsson, 11 Guidetti, 14 Helander, 15 Svensson, 18 Jansson, 19 Rohden, 21 Thelin, 22 Sema). All.: Andersson.

ARBITRO: Lahoz (Spagna)

I PRECEDENTI E LE CURIOSITÀ - Per conquistare il pass per Russia 2018 la Federazione punta su Milano, dove il 15 maggio 1910, all’Arena Civica, la Nazionale giocò la prima gara della sua storia (successo per 6-2 sulla Francia) e dove gli Azzurri sono scesi in campo per 56 volte, l’ultima delle quali il 15 novembre 2016 con la Germania (0-0). L’Arena, che ha ospitato le prime tre gare della Nazionale, tenne a battesimo anche il mito degli Azzurri: nel 1911 contro l’Ungheria, infatti, l’Italia scese in campo per la prima volta con la maglia azzurra con scudetto sabaudo cucito sul petto dopo le prime uscite in maglia bianca.

RECORD AZZURRI A MILANO. Nei 56 incontri ufficiali finora disputati a Milano, l’Italia ha affrontato 23 avversarie con uno score di 37 vittorie, 17 pareggi e 2 sconfitte ed una Media di 2,28 punti a partita (128 punti in 56 gare). Milano nel corso dei 117 anni di storia della Nazionale ha ospitato una gara degli Azzurri in Coppa del Mondo (1934) e una all’Europeo (1980). Solo Roma (58) ha ospitato più gare di Milano nella storia della Nazionale, anche se il capoluogo lombardo detiene il record di città dove gli Azzurri hanno vinto di più (37, davanti a Roma con 34 e Torino con 24) e segnato di più (139 reti, seguono Roma con 105 e Torino con 78).

La vittoria più ampia è Italia - Francia 9-4 del 18 gennaio 1920, secondo risultato più ampio nella storia della Nazionale dopo l’11-3 all’Egitto alle Olimpiadi 1928 ad Amsterdam. L’Austria è l’avversaria più affrontata in questi 107 anni a Milano (6 volte), seguita da Svizzera e Ungheria (5). A Milano hanno fatto il loro esordio in Azzurro 70 calciatori, tra i quali 10 dell’Inter, 7 della Pro Vercelli, 6 del Milan: tra i più noti in varie epoche Umberto Caligaris, Raimundo Orsi, Luis Monti, Carlo Ceresoli, Nereo Rocco, Sandro Mazzola, Franco Causio, Fulvio Collovati. Il capocannoniere della Nazionale a Milano è Silvio Piola (8 centri tra il 1936 e il 1946), seguito da Meazza (7), Orsi e Baloncieri (5). Sono 5 le triplette realizzate in città (Lana, Aebi, Brezzi, Piola e Filippo Inzaghi), 19 le doppiette (l’ultima firmata da Pirlo nel 2005). L’Azzurro con più caps a Milano è Renzo De Vecchi (11 gare tra il 1911 e il 1925), tra i calciatori in attività il primato appartiene a Gigi Buffon (7). Tra l’altro, in tema di Qualificazioni Mondiali, l’Italia ha raccolto 7 successi nelle 7 gare di questo tipo giocate a Milano, tutte allo Stadio “San Siro/Meazza”.

GLI STADI MILANESI. A Milano, la Nazionale è scesa in campo in quattro impianti: oltre all’Arena Civica, il Velodromo Sempione (abbattuto nel 1928, sorgeva in Via Giovanni da Procida, a un passo dal Vigorelli), dove fu disputata la prima gara dopo la Grande Guerra (1920), il Campo Milan di Viale Lombardia (in realtà nell'isolato tra vile Campania, via Sismondi, via Ostiglia e via Zanella, dove ora c'e' il Tennis Club Lombardo) e lo Stadio di San Siro (opera dell’architetto Ulisse Stacchini, lo stesso che aveva firmato la Stazione Centrale), dove gli Azzurri fecero il loro esordio il 20 febbraio 1927: in un impianto per i tempi avveniristico, in grado di accogliere 35.000 spettatori donato da Piero Pirelli al Comune di Milano, finì 2-2 con la Cecoslovacchia (primo gol nello stadio di Julio Libonatti). Lo Stadio negli anni fu poi ampliato e ammodernato e il 3 marzo 1980 intitolato a Giuseppe Meazza. In questo impianto, gli Azzurri sono tutt’ora imbattuti con uno score di 22 vittorie e 4 pareggi nei 26 incontri disputati (76/22 lo score delle reti), mentre le uniche due partite perse a Milano (nel 1911 e nel 1925 in entrambi i casi contro l’Ungheria) sono state disputate all’Arena Civica e sul ‘Campo Milan’; l’ultima sconfitta risale appunto a 92 anni fa. Nelle ultime 3 uscite tra il 2013 e il 2016, altrettanti pareggi contro Germania (2 volte) e Croazia; l’ultima vittoria risale al 16 ottobre 2012, 3-1 alla Danimarca con gol di Montolivo, De Rossi e Balotelli.

SVEZIA A MILANO. E’ di 3 successi e 1 pareggio (8-2 la differenza reti) il bilancio dei match disputati a Milano con la Svezia: si va dal 2-2 della prima amichevole disputata a ‘Campo Milan’ nel 1924 alle vittorie conquistate al ‘Meazza’ nel 1971 (3-0), 1973 (2-0) e 1984 (1-0).

 LA COPERTURA TELEVISIVA DELLA PARTITA

Mondiali Russia 2018 - ITALIA vs Svezia, Diretta tv Rai 1 HD e differita Sky Sport HDDalle 19.50 su Rai Sport + HD (canale 57 e 58 del digitale terrestre) e poi dalle 20.30 su Rai1 e RaiHD (canale 1 e 501 del digitale terrestre), Andrea Fusco, condurrà con Marco Civoli in diretta dallo stadio Giuseppe Meazza - San Siro il presentation studio  per dare tutte le ultime sulle formazioni a pochi minuti dal fischio d’inizio.  Alle 20.45, sempre su Rai1 e RaiHD (canale 1 e 501 del digitale terrestre) la diretta degli azzurri con la telecronaca di Alberto Rimedio, commento tecnico di Walter Zenga, interviste a bordo campo di Alessandro Antinelli. Nello studio Raisport di Roma Simona Rolandi, Mario Sconcerti e Marco Tardelli. Per chi volesse seguire la partita su PC ci sara' la diretta streaming sul sito di Raisport o sul sito Rai.tv. Su smartphone e tablet invece lo streaming e' garantito dall'applicazione RaiPlay, scaricabile gratuitamente dal market. Al termine della partita, ampio post gara su Rai Sport + HD. 

In occasione delle due partite dei play off Italia - Svezia di venerdì 10 e lunedì 13 novembre per l'accesso alla fase finale dei mondiali Russia 2018, Rai Radio1 trasmetterà due serate-evento in diretta streaming dalla storica Sala A di via Asiago a Milano, il pubblico e molti ospiti in sala. I conduttori Filippo Corsini e Maurizio Ruggeri - e in collegamento audio/video dai campi gli inviati Francesco Repice e Daniele Fortuna - daranno vita a due edizioni speciali di Zona Cesarini a partire dalle 20.20 alle 24.00. Due serate che vogliono essere un evento particolare per i tanti tifosi della Nazionale che seguiranno le partite dal vivo - la Sala A può accogliere fino a 100 spettatori - o attraverso la radio e la radiovisione.  Collegamenti sono previsti durante l'evento anche con Rainews24. Oltre al commento sportivo si aggiungeranno le incursioni di Rosanna Sferrazza, inviata nei bar della capitale a raccogliere i commenti dei tifosi. Per i tifosi che seguono la partita dalla radio resta immutata la magia della radiocronaca ma l'evento si arricchirà con la radio-visione della partita sui social network https://www.facebook.com/Radio1Rai/ in una serata che vedrà entrare nella Sala A tra gli altri Fulvio Collovati, Sergio Brio, Claudio Sala, Alberto Cerruti e Paolo Casarin. Ai siti di http://www.radio1.rai.it/ e http://www.radio1sport.rai.it/ e alle pagine Facebook  gli ascoltatori potranno collegarsi per cercare di ottenere un posto nella storica Sala A.  

Mondiali Russia 2018 - ITALIA vs Svezia, Diretta tv Rai 1 HD e differita Sky Sport HDFermi i campionati, spazio agli spareggi per le Qualificazioni ai Mondiali del 2018. Per le nazionali europee, in palio quattro posti, che tra il 9 e il 14 novembre si giocheranno in otto squadre, in un doppio confronto che non concederà repliche: chi vince stacca il biglietto per la Russia. Tra andata e ritorno, saranno 8 i match da seguire sui canali Sport e Calcio di Sky, 6 in diretta e 2 in differita, quelli dell’Italia contro la Svezia: con la telecronaca di Fabio Caressa e il commento di Beppe Bergomi. In occasione di queste due sfide, un ampio pre e post partita andrà in onda in diretta su Sky Sport24 HD (oltre che Sky Sport 1 HD e Sky Supercalcio HD), con la conduzione in studio di Anna Billò, in compagnia dei suoi ospiti.

  Articolo di Simone Rossi
per "Digital-News.it"
(twitter: @simone__rossi)

Vuoi inserire le nostre News nel tuo sito? Clicca Qui.

Elephone S7
Prova Tecnica Telefonia

Elephone S7

Smartphone
Minix Neo U1
Prova Tecnica High Tech

Minix Neo U1

Multimedia Player - Tv Box
Umidigi G
Prova Tecnica Telefonia

Umidigi G

Smartphone
Ulefone Vienna
Prova Tecnica Telefonia

Ulefone Vienna

Smartphone

Ultimi Video

  • Il bello di diventare cliente Sky con uno speciale benvenuto

    Il bello di diventare cliente Sky con uno speciale benvenuto

    Immaginatevi di esservi abbonati da pochi giorni a Sky e di non conoscere ancora la ricchezza dei contenuti e le potenzialità della tecnologia che avete in dotazione. Immaginatevi di ricevere u...

    Sky

      mercoledì, 20 settembre 2017
  • NOW TV - Be a woman, be what you want

    NOW TV - Be a woman, be what you want

    NOW TV ha realizzato una campagna composta da un video e da alcune card iconografiche con l’obiettivo di celebrare alcune icone del cinema, e non solo, in tutte le loro sfaccettature. Il claim d...

    Sky

      mercoledì, 08 marzo 2017
  • NOW TV lancia la sua offerta in HD con un divertente spot

    NOW TV lancia la sua offerta in HD con un divertente spot

    Sulla piattaforma di streaming di Sky, NOW TV, i film, le serie tv, le produzioni originali Sky, compresi gli show, sono disponibili anche in alta definizione. Si potrà così vivere al me...

    Sky

      venerdì, 24 febbraio 2017

Palinsesti TV