Barbara Serra conduce da questa sera la nuova edizione di ''Cosmo''

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Fonte: Digital-Sat (com.stampa)

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Televisione
  domenica, 27 marzo 2011
 06:00

Indagare sul passato per scoprire il futuro. Questa la missione di Cosmo, il nuovo programma di divulgazione scientifica di Rai3 in onda dal 27 marzo in seconda serata. Ideato da Gregorio Paolini, condotto dalla giornalista Barbara Serra, una squadra tutta al femminile, la domenica per 11 settimane.

Barbara Serra conduce da questa sera la nuova edizione di ''Cosmo''Il futuro che ci aspetta è come lo sognavamo? Oppure no? Saremo più liberi, vivremo più sicuri, ci sposteremo più velocemente, ci nutriremo meglio, saremo più felici?

L'innovazione cambierà davvero la nostra vita? S'indaga sul passato per scoprire il futuro: è la missione di Cosmo, in onda da domenica 27 marzo,  per 11 settimane, in seconda serata, su Rai3 dopo Report. Una conduttrice: la giornalista Barbara Serra, tre inviate Silvia Bencivelli, Elisabetta Curzel, Alessandra Viola, per scoprire nel mondo le tracce del nostro prossimo futuro. Una squadra tutta al femminile per il nuovo programma di divulgazione scientifica della seconda serata di Rai3, con l'aiuto di scienziati, studiosi e testimoni del nostro tempo.

Barbara Serra, giornalista italiana con 10 anni di esperienza nei network di news internazionali (BBC e Sky News) e ora conduttrice di Al Jazeera English, è un volto già noto in Italia per aver collaborato come ospite fissa a "TvTalk", in onda su Rai3. Ma questo è il suo primo impegno di conduzione in Italia.

Le inviate e i video-maker di Cosmo hanno già realizzato lunghi servizi (più simili a veri e propri documentari che a "pezzi" televisivi tradizionali) in Italia, in Germania, in Inghilterra, negli Stati Uniti e in Giappone.

Dal Giappone, per esempio, ci saranno le immagini e le testimonianze eccezional
i degli studiosi dei terremoti, girate pochi giorni prima dello tsunami, in cui i geologi giapponesi prevedono il terremoto  e riflettono sui rischi sismici in un Paese come l'Italia. A due anni dal terremoto dell'Aquila e all'interrogativo di tutti gli scienziati del mondo ("Si possono prevedere i terremoti? E come?") è dedicata la prima puntata di Cosmo.

Barbara Serra
si muoverà in uno studio per metà virtuale e per metà reale, nel quale avranno spazio ospiti ed esperti, tra cui Luca de Biase, direttore di Nova/Il Sole 24 Ore, e Marco Cattaneo, direttore de "Le Scienze", ma anche videografiche tridimensionali che aiuteranno a comprendere gli elementi scientifici e la documentazione storica contenuti in ogni puntata.

Ideato da Gregorio Paolini e scritto con Enrico Menduni, Simonetta Martone, Isabella Angius e Daniel Visintin, per la regia di Nicola Prosatore, Cosmo è prodotto da Rai3 in collaborazione con Hangar.

Le prime due puntate


Domenica 27 marzo, 23.40, Rai3

Dopo la tragedia del Giappone e a due anni dal sisma de L'Aquila gli interrogativi sull'Italia. Perché anche l'Italia è un paese di terremoti.


Se anche gli americani ammettono di essere in ritardo e  i giapponesi nonostante la loro preparazione sono stati feriti a morte, cosa facciamo noi italiani per salvarci dai terremoti?

Barbara Serra e un team di giornaliste scientifiche inviate in ogni parte del mondo affrontano i temi del nostro futuro che sono legati alle scelte, alle scoperte e agli errori del passato.

Nella prima puntata la questione terremoti.
La troupe di Cosmo era in Giappone a filmare un documentario con gli scienziati che si occupano di terremoti fino a pochi giorni prima del sisma e dello tsunami. Una testimonianza straordinaria delle previsioni che i tecnici nipponici facevano, individuando la regione ("la prefettura di Miyagi")  e l'estrema intensità del terremoto che già paventavano.

Ma le telecamere del programma sono tornate anche a L'Aquila: l'inviata Silvia Bencivelli ha visitato la zona rossa, è scesa nelle grotte a vedere la faglia che scorre sotto L'Aquila, ha chiesto agli esperti dell'INGV perché il terremoto non sia stato previsto. Anche le teorie, molto contestate dalla comunità scientifica, sostenute da Giuliani sono state discusse con esperti e geologi.

Elisabetta Curzel è andata in California
, l'altra zona del mondo che trema aspettando il "big one", ed ha raccolto i timori dei sismologi e degli esperti: "non siamo abbastanza preparati". Ma anche, una battuta di un geologo dell'USGS, l'agenzia americana che si occupa della geologia: "Il terremoto de L'Aquila ve lo dovevate aspettare". E allora, noi italiani, che cosa dobbiamo fare?

In studio con Barbara Serra rispondono Antonio Piersanti, direttore della sezione di Sismologia dell'Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia; Marco Cattaneo, direttore de "Le Scienze"; Titti Postiglione, Responsabile della Sala operativa della Protezione Civile; Alessandra Maramai, esperta di tsunami per l'INGV e Luca De Biase, direttore di Nova/Il Sole 24 Ore.

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